Come vivere di rendita, il capitale necessario nel 2022: ecco quanti soldi servono

Vivere di rendita è un sogno per molti, ma quante persone riescono a tramutarlo in realtà? Il capitale necessario per poter soddisfare necessità primarie e bisogni secondari senza svolgere un’attività lavorativa (o lavorando poco) deve essere ingente? Cercheremo di capire quanti soldi servono e se è veramente possibile nel 2022 entrare ogni mese in possesso di un flusso di denaro che permetta di dedicarsi ad hobby, passioni e ozio concedendo poco o nessuno spazio ad un impegno lavorativo. E’ sempre stato un sogno italiano quello di diventare ricchi senza fare niente, o meglio, arrivare al punto di potersi permettere la “bella vita” dopo tanti sforzi.

La rendita che permette di vivere agiatamente deve avere un importo tale da ricoprire sia le spese pianificate che quelle impreviste o superflue. La somma che dovrà entrare mensilmente varierà a seconda delle esigenze di chi sogna di vivere di rendita. Ad alcuni basteranno 1.500/2.000 euro perché si accontenteranno di coprire i pagamenti necessari mentre altri vorranno cifre più elevate che permettano di togliersi sfizi e di dedicarsi ad abitudini più costose. La pianificazione è il primo passo per capire e calcolare quale possa essere l’obiettivo di rendita. Vediamo come affrontarla.

Quanti soldi servono per vivere di rendita nel 2022?

Per quanto l’obiettivo di vivere senza un lavoro a tempo pieno ma con una rendita mensile diversa possa far storcere il naso a molte persone, per tante altre risulta essere un proposito primario e un sogno da realizzare. I Paperon de’ Paperoni del nostro secolo non hanno certamente difficoltà a vivere di rendita, il nostro articolo, però, si concentra sulla possibilità, per chi non è in possesso di forti somme di denaro, di dedicare meno tempo al lavoro per concederlo ai propri interessi. Abbiamo già visto in passato altri articoli di questo genere come la guida su come guadagnare soldi senza investire denaro né rischiare nulla, che potrebbe fare al caso vostro.

L’obiettivo di rendita nasce dalle considerazioni relative allo stile di vita che si vuole adottare, al capitale iniziale a disposizione, alla volontà di impegnarsi in attività part-time o di integrazione del reddito (parallele alla rendita) e al tipo di investimento che si vuole affrontare per avere un flusso di denaro mensile. Le variabili in gioco, che incidono sui soldi che servono per avere una rendita mensile tale da non preoccuparsi per il presente e per il futuro, sono molte e cambiano da persona a persona. In generale, possiamo affermare che minori saranno le spese mensili previste, più aumenteranno le possibilità di vivere di rendita nel breve tempo e per un periodo più lungo.

Per poter calcolare i soldi necessari per la rendita occorre preventivare le spese mensili e creare un piano finanziario che stabilisca il capitale di partenza e il rendimento annuale. Una scelta che si dovrà sostenere riguarda la ricerca della rendita finanziaria o immobiliare. Nel primo caso, le entrate mensili dipenderanno dall’investimento in strumenti finanziari, come titoli e obbligazioni. Un buon portafoglio, che include investimenti sicuri e con rendita costante, presuppone una buona conoscenza dei mercati finanziari per ottenere rendimenti che vadano ad incrementare il flusso di denaro mensile indipendente da una attività lavorativa. Nel caso della rendita immobiliare, gli importi che entreranno ogni mese saranno determinati dal pagamento degli affitti. I vantaggi da questo tipo di rendita si otterranno solo se il prezzo di acquisto dell’immobile risulterà basso, risultato che si potrà ottenere, ad esempio, partecipando alle aste.

Una volta a conoscenza dell’entrate mensili certe, potrete procedere con il calcolo della cifra occorrente per vivere di rendita.

Calcolo del capitale necessario per vivere di rendita

Come detto in precedenza, il calcolo dell’importo necessario per vivere agiatamente senza lavorare varia a seconda delle variabili in gioco. Gli elementi necessari per procedere con la stima sono il capitale accumulato e la rendita annuale, a cui si arriverà considerando il tasso di interesse annuo previsto per la forma di investimento scelta, il tasso di inflazione, l’età in cui si inizia ad accantonare e l’età in cui si terminerà di accantonare. Dalla combinazione di questi elementi si potrà conoscere l’ammontare dei soldi che si avranno a disposizione.

Un esempio di rendita immobiliare derivante dall’acquisto di due immobili all’asta con un capitale iniziale di circa 100 mila euro che prevede, poi, l’affitto di 400 euro mensili a casa, può andar bene per chi accetta di fare un lavoro part time, a cui sommare gli 800 euro di rendita senza aggiungere spese superflue e dispendiose e persone da mantenere.

Studi effettuati dalla banca americana di investimenti Merrill Lynch hanno appurato come, nel caso in cui una coppia con figli e in possesso di una casa di proprietà decidesse di voler vivere di rendita senza lavorare con un importo mensile prossimo ai 5 mila euro, avrebbe bisogno di circa tre milioni di euro per godersi la vita lontano dalle preoccupazioni economiche. Ritorniamo, però, all’area riservata ai Paperon de Paperoni, zona off limits per la maggior parte di noi italiani e non solo. Stesse considerazioni per gli investimenti. I rendimenti pari, ad esempio, al 2,4% su un capitale di un milione di euro porteranno ad una rendita mensile di 2 mila euro, mentre per capitali di 50-100 mila euro tali cifre saranno impossibili da raggiungere.

Abbassare le borie economiche, limitare il periodo in cui vivere di rendita oppure aspettare di aver accumulato un buon capitale iniziale sono alcuni dei consigli da seguire se si vuole avere la possibilità di ottenere maggior tempo libero da dedicare a familiari ed amici. Senza diventare ricchi o rinunciare totalmente al lavoro ma conseguendo una maggiore tranquillità economica.