Tasse Universitarie 2022: data di scadenza e come calcolare l’importo

Le tasse universitarie per l’anno accademico 2018 ormai avviato, tanto che gli studenti universitari italiani devono ora far fronte, insieme alle loro famiglie, al pagamento. Di recente abbiamo trattato le tasse per gli studenti che danno ripetizioni, oggi invece ci dedichiamo al mondo dell’università.

Le tasse non sono le stesse in tutta la penisola, ma variano a seconda dell’università scelta, del percorso di studi e in molti casi variano anche a seconda del reddito ISEE familiare dello studente. Le principali università italiane calcolano la prima rata da pagare a prescindere dai diversi fattori, in quanto molto spesso va pagata abbastanza in anticipo rispetto all’inizio del percorso universitario. Per le successive invece, il calcolo viene fatto specifico per ogni studente in base alla situazione universitaria e reddituale.

Tasse universitarie 2022: principali università italiane

Come abbiamo già detto le tasse universitarie variano a seconda dell’istituto scelto, in quanto ogni università ha un suo regolamento relativo a tasse e contributi. La Sapienza a Roma prevede un metodo per calcolare l’importo delle rate che dipende principalmente dall’ISEE dello studente e dal suo appartenere al I o al II Gruppo in cui sono suddivisi i corsi di laurea. Al primo gruppo appartengono ad esempio Giurisprudenza e Comunicazione, mentre del secondo fanno parte Architettura e Medicina. Gli importi ordinari delle tasse della Sapienza, ovvero gli importi dovuti nel caso un cui non si comunichi il proprio ISEE, sono un totale di 2821 euro per gli appartenenti al primo gruppo, e 2924 euro per coloro che frequentano corsi del secondo gruppo.

Le tasse sono poi suddivise in tre rate, e nell’importo è compresa la tassa regionale per il diritto allo studio di 140 euro. Per quanto riguarda invece l’Università di Bologna, anche in questo caso sono previste agevolazioni in base al reddito, ma ci sono anche sconti per chi paga in un’unica soluzione (75 euro in meno dell’importo). L’importo massimo da considerare in caso di non dichiarazione ISEE o di reddito alto va dagli oltre 4 mila euro per il corso a ciclo unico in Odontoiatria, ai 1462 euro di molti corsi tra i quali la triennale di Economia o di Beni Culturali. L’Università degli Studi di Milano prevede, invece, una prima rata fissa e uguale per tutti gli studenti pari a 500 euro, mentre la seconda rata è calcolata in base all’area di studio. Passando invece al sud, vediamo come a Bari la prima rata comprenda, oltre alla tassa per il diritto allo studio e l’imposta di bollo, anche un eventuale maggiorazione per i fuori corso. Per cui gli studenti in regola devono pagare 337,58 euro, mentre i fuoricorso 536 euro.

Tasse Università 2022: scadenze per i pagamenti e come calcolare le rate in base all’ISEE

Anche in merito alle scadenze ci sono differenze tra le diverse università italiane. Riprendendo gli esempi fatti precedentemente vediamo che a Roma, alla Sapienza, vediamo che chi si iscrive ad anni successivi al primo ha come scadenza da rispettare il 22 marzo 2022 per la terza e ultima. Chi si immatricola invece ha le stesse scadenze per la seconda e la terza rata, ma per la prima rata deve fare riferimento al bando proposto quest’anno.

A Bologna la terza rata scadrà il 18 maggio 2022. L’Università degli Studi di Milano prevede invece solo due rate, la prima con scadenza 30 settembre per il rinnovo iscrizione, mentre per le immatricolazioni anche in questo caso si deve fare riferimento al bando. La seconda rata deve invece essere pagata dagli studenti milanesi entro il 31 maggio 2022.

A Bari lo scorso anno ci sono stati problemi con le dichiarazioni ISEE che hanno fatto slittare e di molto i pagamenti facendoli accavallare con quelli di quest’anno. Augurandoci che non accada anche quest’anno, la prima rata va pagata all’atto dell’immatricolazione, la seconda entro il 30 maggio 2022 e la terza ha scadenza 14 luglio 2022. Il calcolo effettivo delle rate da pagare viene fatto automaticamente dal sistema universitario dopo aver dichiarato l’ISEE, se volete averne un’anteprima nei siti delle diverse università sono previsti dei sistemi di calcolo in base al vostro ISEE.