Quotazione Oro Fino 2022: prezzo al grammo per anelli e gioielli, andamento e previsioni

Conoscere la quotazione dell’oro fino può essere utile non solo per chi lo vende, ma anche per chi lo possiede o intende  acquistarlo. Si sente spesso dire che il prezzo dell’oro si sia alzato in maniera considerevole. Ovviamente in questo caso si fa riferimento all’acquisto di gioielli, i cui prezzi non sono di certo economici e accessibili a tutti.

Quando si parla di oro tuttavia bisogna specificare di quale tipo di oro si tratta, ovvero se di oro inteso sotto forma di gioielli e altri oggetti oppure l’oro come metallo prezioso, quindi  sotto forma di lingotti.

Chiaramente l’oro come metallo rientra nella categoria degli investimenti che possono rivelarsi  abbastanza redditizi soprattutto nel lungo termine. Tuttavia per fare un investimento simile occorre conoscere bene l’andamento della sua quotazione nel tempo,  e capire inoltre quali possono essere le previsioni future sul suo valore.

Tuttavia per fare delle stime ci si deve basare su dati esatti e comprovati. Scopriamo quindi nel dettaglio qual è la quotazione dell’oro fino nel 2022. In particolare cercheremo capire qual è il prezzo al grammo di anelli e gioielli in generale, l’andamento e le previsioni per il futuro sul valore dell’oro fino.

Quotazione oro fino 2022 e prezzo al grammo per anelli e gioielli vari

L’oro è da sempre stato considerato un metallo prezioso, per cui chi lo possiede in grandi quantità può ritenersi fortunato sotto il profilo del profitto. Quando si parla di oro in generale si pensa ai gioielli. Tuttavia ciò è corretto solo in parte, in quanto l’oro è anche un metallo in sé che può presentarsi sotto forma di lingotti.

Per oro fino si intende l’oro allo stato puro, non alterato quindi  dalla presenza di altri metalli. L’oro è pertanto considerato il cosiddetto bene rifugio che solitamente aumenta il proprio valore durante i momenti di crisi. Se invece nell’oro sono presenti altri metalli si parla di leghe. Se stavate quindi pensando all’oro in generale sarete costretti a ricredervi perché esiste oro e oro.

Se l’oro fino può considerarsi oro allo stato puro, è altrettanto vero che la purezza e la finezza dell’oro sono misurate secondo scale differenti. La purezza infatti  si misura in carati, precisamente 24. Un oggetto in oro di 24 kt è costituito al 100% di oro puro. La finezza dell’oro è invece espressa in millesimi. Ciò significa che l’oro viene diviso in millesimi, quindi tutte e 1000 le parti devono essere tali per definire l’oro.

Come altri metalli preziosi l’oro viene quotato al grammo o all’oncia troy. Quando è sotto forma di lega con altri metalli ne viene misurata la purezza, la cui unità è il carato.

La quotazione dell’oro cambia a seconda della quantità di oro fino presente in un oggetto. Questo vale per il valore dell’oggetto in sé. Invece se parliamo del valore in senso assoluto questo dipende da diverse variabili di mercato,  pur restando l’oro un bene difficilmente soggetto a svalutazione.

La finezza dell’oro è il parametro principale per procedere a una valutazione dell’oro al grammo. Il modo quindi per capire quanto si ricaverà dalla vendita di oro di cui si è in possesso dipende quindi dal tipo di oro di cui si è in possesso.

Tendenzialmente consideriamo che i gioielli in genere sono di caratura inferiore ai 24 kt. La ragione per cui nella maggior parte dei casi questi oggetti sono realizzati con altre leghe mescolate dipende dal fatto che l’oro è in genere molto malleabile e per cui sarebbe soggetto facilmente al deteriorarsi. Un anello si sfalderebbe subito se fosse fatto solo di oro senza un’altra lega che gli conferisca robustezza e solidità.

In Italia i produttori di oreficeria sono obbligati a livello di legge a indicare la quantità di oro fino presente negli oggetti creati applicandovi un marchio, detto punzone. Solitamente il punzone si trova in un punto interno del gioiello e consiste in un rombo che racchiude un numero. Questa indicazione è importante soprattutto quando si vuole vendere un gioiello, in quanto ne prova l’autenticità.

Gli oggetti di oro fino, come ad esempio un lingotto, presentano una punzonatura con il numero 999. Ciò vuol dire che è composto da 1000 grammi d’oro. Non sono tuttavia rare le falsificazioni. Ragione per cui è sempre necessario far valutare l’oggetto a un professionista di propria conoscenza, per non incorrere in eventuali truffe.

L’oro fino viene può essere acquistato esclusivamente attraverso una rete di fornitori con relativa certificazione. Il riferimento del prezzo dell’oro viene fissato con precisione due volte al giorno, ovvero alle 10.30 e alle 15.30 GBT. Ciò avviene tramite un’operazione detta fixing messa in atto dalla LBMA, ovvero la London Bullion Market Association. Fanno parte di questa associazione investitori privati, banche centrali, zecche, raffinerie e miniere. Questa associazione inoltre definisce anche lo standard di purezza e finezza  dell’oro.

Attualmente la quotazione dell’oro fino si attesta intorno ai 1504,97 per oncia.

Il fixing, ovvero l’operazione tramite la quale si determina la quotazione dell’oro fino, è una pratica esistente dal 1915. Un tempo i direttori di Deutsche Bank, Scotia Mocatta, HSBC, Barclays e Société Générale si riunivano alla borsa di Londra e quotidianamente decidevano il valore dell’oro che sarebbe oscillato  sulla base dell’andamento dei mercati.

Ritornando ai nostri giorni La LBMA decide inoltre anche lo standard del metallo nobile, ovvero il good delivery standard. La purezza deve pertanto essere al minimo 99,5%. Infatti il prezzo dell’oro si basa su quello dell’oro puro.

Dal novembre 2014 il processo di fissazione del valore dell’oro è stato affidato a Ice Benchmark Administration.

L’oro contenuto negli anelli e in altri gioielli non è come già accennato in precedenza l’oro fino ovviamente , ma si tratta del cosiddetto oro 750. Ciò vuol dire che ogni grammo di oro contiene 0,75 grammi di oro puro in lega con altri metalli. La quotazione al grammo dell’oro, in particolare di anelli e altri gioielli si attesta intorno ai 44 euro al grammo.

Anelli, collane e altri tipi di gioielli sono quasi sempre di caratura inferiore ai 24 kt. Non sono quindi né oro puro né oro fino. Tuttavia vi sono anche i gioielli di 24kt, valore che  indica la percentuale di oro presente su un metro di 24.

Praticamente la finezza è come se si parlasse di quantità di oro puro presente nell’oggetto, ma espresso in millesimi.

Per conoscere la quotazione dell’oro odierna, vi consigliamo di visitare il sito del compro oro romano Orolive.it, che mostra le quotazioni di oro e argento aggiornate in tempo reale, suddivise per le varie carature.

Andamento storico e previsioni future sulla quotazione dell’oro fino

L’oro è uno dei beni di investimento per eccellenza. In particolare i lingotti che sono costituiti totalmente da oro fino rappresentano una risorsa sicura nel corso del tempo. Tanti anni fa l’oro veniva utilizzato come modo per supportare le valute, specialmente in concomitanza con i periodi di transizione.. Ciò significava che il valore di una valuta era equivalente a una certa quantità d’oro. Sulla base di questo criterio governi e banche centrali cercavano di mantenere il prezzo dell’oro sulla base delle valute.

Tuttavia questo sistema venne meno con l’inflazione tra le due guerre mondiali. Dopo gli accordi di Bretton Woods del 1944 era convertibile in oro solamente il dollaro americano. Nel corso degli anni ’60 venne introdotto un doppio sistema che fissava il prezzo dell’oro a 35 dollari l’oncia per le transazioni di valuta a livello internazionale, mentre il prezzo era libero nello scambio tra privati. Tale sistema è stato abbandonato nel 1971 quando gli USA eliminarono la possibilità di convertire i dollari in oro. Il prezzo quindi venne lasciato libero di variare in base alle leggi di mercato.

Se state quindi pensando di fare qualche investimento in oro scopriamo nel dettaglio qual è l’andamento storico e quali sono le previsioni future sulla quotazione dell’oro fino.

A partire dagli anni ’70 sono progressivamente diminuite le riserve auree da parte delle banche centrali.  A partire da questo periodo è precisamente dal 1968 il prezzo dell’oro ha subito notevoli oscillazioni con un record di oltre 1900 dollari  nell’agosto 2011. Nonostante le sue oscillazioni l’oro rappresenta un bene rifugio che diventa particolarmente desiderato quando viene meno la fiducia nelle valute. Tuttavia proprio per il suo valore come riserva valutaria il possesso dell’oro è stato soggetto a delle regole se non perfino proibito.

Ad esempio negli Stati Uniti il possesso privato dell’oro fino fu vietato dal 1933 al 1975, ad eccezione della gioielleria e delle collezioni di monete. In Italia era possono detenere solamente oro lavorato, monete o lingottini semilavorato. Solamente con il decreto n. 7 del 2000 è stato aperto in tutta Europa anche il possesso di oro fino.

Per quanto riguarda l’andamento storico della quotazione dell’oro fino da decine e decine di anni fa ai giorni nostri. possiamo senz’altro affermare che si tratta di un bene di riserva, che difficilmente potrà essere soggetto a una svalutazione come nel caso del denaro. Le inflazioni possono nuocere al valore della moneta, che nei casi più gravi può diventare quasi carta straccia.

Se vediamo nel dettaglio gli ultimi 5 anni fino ad ora il prezzo dell’oro ha subito un incremento. Anche se nel corso del 2022, a seguito della guerra commerciale tra Cina e USA, ha comportato una revisione frequente del prezzo dell’oro.

Fino al maggio 2018 l’oro ha continuato ad attestarsi sopra i 1300 dollari per poi subire un calo. Successivamente ha cominciato a riprendersi. Più o meno l’andamento storico dell’oro si è svolto tutto così.

Nell’estate 2019 l’oro si è attestato sopra i 1500 dollari l’oncia, a seguito dell’ipotesi di un costo del denaro più basso.

Per fare un investimento ovviamente non è solo importante conoscere l’andamento in passato del prezzo dell’oro fino, ma anche le previsioni future. Particolarmente ottimisti sono gli analisti di Indipendent Strategy sul prezzo dell’oro che dovrebbe volare sui 2000 dollari, a seguito delle politiche delle banche centrali che spingerebbero verso investimenti in valute alternative a quelle tradizionali.

Anche per  gli esperti di Oversea-Chinese Banking Corporation l’oro continuerà ancora a lungo a manifestare la sua forza e potrebbe pure sfiorare i 1600 dollari prima del 2022. Anche Trey Reik, senior Money manager di Sprott Inc., asset management company canadese, sostiene che l’oro chiuderà sui 1525 dollari.

Le previsioni a lungo termine sulla quotazione dell’oro fino sono pertanto positive, nel senso che gli analisti sono abbastanza ottimisti e fiduciosi sulla crescita di questo valore. Se pertanto volete farvi un’idea più dettagliata sull’andamento di tale quotazione ci sono diversi siti che riportano lo storico dei dati sull’oro fino così come sul valore quotidiano.