Prestito Poste Italiane senza busta paga: come richiedere prestiti BancoPosta per disoccupati

In questo articolo vi informeremo sul prestito Poste Italiane concesso ai disoccupati senza busta paga. Vedremo come richiederlo e quali sono le principali caratteristiche del finanziamento BancoPosta.

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Il campo in cui ci muoviamo presenta delle difficoltà e delle dinamiche particolari, differenti da qualsiasi altra richiesta di prestito in cui il richiedente ha un documento di reddito dimostrabile sotto forma di busta paga. Poste Italiane ha ideato prodotti volti ad aiutare, con finanziamenti dagli importi non eccessivi, persone che non possono presentare una busta paga ma che, comunque, hanno un’entrata mensile dimostrabile. Ci riferiamo, dunque, a quelle persone che possono definirsi disoccupate ma che presentano un piccolo reddito annuale, sotto i 4.800 euro per i lavoratori autonomi e sotto gli 8 mila euro per lavoratori dipendenti. Entriamo nei dettagli dei prestiti BancoPosta analizzando le misure pensate per soddisfare le esigenze degli italiani senza busta paga.

Come richiedere un prestito BancoPosta senza busta paga

Poste Italiane offre l’opportunità di richiedere prestiti senza mostrare la busta paga, documento che garantisce una retribuzione fissa,  e sostituendolo con una diversa dichiarazione del reddito (come un CUD). Il disoccupato con minimo reddito, i lavoratori atipici e quelli che hanno un contratto stagionale possono recarsi in un Ufficio Postale e richiedere il prestito SpecialCash PostePay.

E’ un finanziamento con cui si ricarica la propria PostePay  o PostePay Evolution per procedere, poi, con gli acquisti o le spese necessarie. Gli importi erogati non sono elevati, parliamo di tre possibilità tra cui scegliere. 750 euro da restituire in 15 mesi, 1.000 euro da rimborsare in 20 mesi e 1.500 euro in 24 mesi. L’accredito avverrà direttamente sulla carta prepagata in pochissimi giorni mentre l’addebito sarà effettuato sul conto corrente BancoPosta, oppure su PostePay Evolution, su un conto bancario o tramite bollettino postale.

Il prestito senza busta paga SpecialCash Postepay può essere richiesto solamente dai titolari di carta Postepay nominativa e ricaricabile oppure della Carta Postepay Evolution che abbiano un’età compresa tra i 18 e 70 anni al momento della richiesta. La richiesta di questo prestito Poste Italiane è molto semplice. Occorre compilare un modulo allo sportello postale e presentare la documentazione richiesta.  Un documento d’identità in corso di validità, la Tessera Sanitaria e un documento attestante il reddito per i cittadini italiani e il passaporto in aggiunta a qualsiasi altro documento di identità, la carta di soggiorno o il permesso di soggiorno in corso di validità, un documento attestante che si è residenti in Italia da minimo 12 mesi (per il lavoratore dipendente) o da 36 mesi (per il lavoratore autonomo) e la documentazione attestante il lavoro di almeno 12 mesi continuativi presso uno stesso datore di lavoro per i cittadini stranieri.

L’appuntamento presso un ufficio postale può essere richiesto online accedendo al sito www.poste.it  o chiamando il Contact Center 803.160.

Prestiti Poste Italiane per disoccupati senza busta paga: altre soluzioni

Un disoccupato senza busta paga incontrerà sicuramente difficoltà importanti nel momento in cui richiede un prestito con un importo elevato. Siamo qui, invece, per mostrarvi le soluzioni BancoPosta dedicate a chi necessita di somme basse, che non pretendono garanzie considerevoli e quindi più appetibili per coloro che non hanno una busta paga. Poste Italiane, propone, in questa ottica, il Mini Prestito BancoPosta pensato per i titolari della carta PostePay Evolution.

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Si possono richiedere 1000, 2 mila o 3 mila euro da rimborsare in 22 rate mensili fisse. L’erogazione della somma necessaria per realizzare il proprio progetto avverrà direttamente sulla carta prepagata e la domanda potrà essere inoltrata presso un ufficio postale, dopo aver prenotato un appuntamento con un consulente specializzato, chiamando il numero 800.00.33.22.

I requisiti necessari per richiedere il mini prestito combaciano con quelli elencati precedentemente per la prima soluzione di prestito Poste Italiane. Anche in questo caso, perciò, la domanda può avvenire senza presentazione di una busta paga ma mostrando solamente un documento di reddito. In determinati casi, potrebbero essere richiesti documenti aggiuntivi per procedere con l’erogazione del prestito. La mancata presentazione della busta paga è un elemento che mette in allarme l’ente erogatore, perciò Poste Italiane valuterà la domanda di prestito da parte di un disoccupato molto attentamente. Non spaventatevi se vi verranno richieste garanzie diverse o tempistiche di rimborso ridotte. Valutate con tranquillità ma dettagliatamente la proposta di prestito che vi formulerà l’impiegato dell’Ufficio Postale e confrontatela con preventivi di banche ed istituti di credito per poter scegliere la soluzione più adatta alle vostre esigenze.