Piani di accumulo capitale migliori del 2022: confronto e opinioni

Quali sono i migliori piani di accumulo capitale del 2022? Per rispondere a questo quesito sarà necessario procedere con un confronto tra gli organismi di investimento collettivo volti al risparmio. Solo così si potranno formulare delle opinioni che possano aiutare gli investitori a capire quale banca scegliere per il proprio piano di investimento.

I piani di accumulo capitale (detti comunemente PAC) sono strumenti finanziari che permettono di incrementare i propri risparmi investendoli gradualmente. Tempo, pazienza e composizione degli interessi sono gli elementi indispensabili per raggiungere importanti obiettivi finanziari senza essere, inizialmente, in possesso di una elevata somma di denaro. Periodicamente, l’investitore dovrà versare importi costanti per acquistare o sottoscrivere strumenti finanziari ogni volta differenti, seguendo delle scadenze regolari e per un periodo di tempo prestabilito. Per scegliere il PAC migliore occorre tenere in considerazione due aspetti, i costi e il rendimento. Cercheremo tra le offerte del mercato proprio i piani di accumulo che propongono un buon rapporto tra i due aspetti citati.

Quali sono i migliori piani di accumulo capitale del 2022?

Il desiderio di mettere da parte un capitale viene realizzato dagli istituti di credito sotto forma di piani di accumulo capitale. Questi piani di sottoscrizione per il risparmio consentono di approfittare delle oscillazioni del mercato per ottenere rendimenti costanti che si andranno ad accumulare al denaro investito inizialmente. Come già detto, importi costanti per un tempo prestabilito dovranno essere versati per poter, al termine del piano di sottoscrizione, trovare sul proprio conto il capitale iniziale più gli introiti derivati da interessi o dalle cedole applicate sugli strumenti sui quali l’investitore ha investito.

PAC UniCredit: opinioni su Risparmia Facile e classico

Iniziamo la nostra panoramica sui migliori PAC mettendo a confronto le proposte di Unicredit e Intesa San Paolo. Entrambe le banche, note per essere caratterizzate da affidabilità e varietà dei servizi offerti, propongono PAC volti a soddisfare l’esigenza dei clienti di accumulare un importante capitale mantenendo al sicuro i propri risparmi. Unicredit propone ben due piani di sottoscrizione, il PAC classico e Risparmia Facile. Il piano di accumulo tradizionale consente di diversificare il portafoglio e di cogliere tutte le oscillazioni favorevoli che il mercato offre. Opinioni positive su questo piano ne sottolineano la flessibilità, dato che il cliente può liberamente scegliere sia la quantità di capitale da investire che il frazionamento temporale entro cui versare le rate. Inoltre, è possibile richiedere la domiciliazione bancaria per avere un collegamento diretto con il proprio conto corrente e per poter, tramite l’home banking, investire in totale autonomia. Unicredit, con questo PAC non vincola le somme e l’investitore può decidere di interrompere i versamenti in qualsiasi momento.

Risparmia Facile, invece, è un piano di accumulo capitale dedicato ai giovani, ai genitori che vogliono mettere da parte un capitale per i propri figli e ai lavoratori che desiderano avere un fondo per affrontare qualsiasi evenienza. Il PAC è destinato a queste categorie perché permette di iniziare da rate molto basse (anche 50 euro) e questa possibilità incontra il favore di molti clienti. Gli investimenti che rientrano in questo piano sono i fondi monetari, obbligazionari e gli Absolute Return il cui rendimento non dipende dalle oscillazioni del mercato. Appartengono, poi,  alla famiglia Pioneer Funds (fondo di diritto lussemburghese) e alla classe E, con conseguente applicazione di commissioni di sottoscrizione su ogni rata versata.

Piano di Accumulo Capitale Intesa Sanpaolo: confronto con UniCredit e opinioni

Passiamo al confronto con Intesa Sanpaolo. Anche in questo caso le soluzioni offerte sono diverse, i piani di accumulo sono caratterizzati da flessibilità, solidità e diversificazione del portafoglio. L’investitore potrà creare un piano di risparmio su misura per quanto concerne la durata, la periodicità e l’importo dei versamenti. Inoltre, potrà decidere se e per quanto tempo sospendere il piano e se modificare l’importo del versamento. Per quanto riguarda gli investimenti potranno essere graduali all’interno dei mercati finanziari e si potrà mediare il prezzo di acquisto. La tassazione sui rendimenti finanziari risulta essere pari all’imposta sostitutiva del 20% (al netto della quota investita in titoli di stato italiani ed esteri equiparati tassata al 12,5%), quella dei contributi versati e dedotti è equivalente al 15% (riducendosi dello 0,30% per ogni anno eccedente il 15° fino a raggiungere un’aliquota minima del 9%) e sul capitale accumulato è prevista l’esenzione dell’imposta di bollo.

Costi e caratteristiche dei piani di accumulo capitale Fineco

Opinioni favorevoli emergono anche sul PAC Fineco, il piano di accumulo che consente di investire attraverso versamenti periodici in fondi di fondi diversificando gli investimenti. Come per i precedenti PAC analizzati, l’investimento può essere adattato alle disponibilità dell’investitore, alle sue esigenze e al profilo di rischio. Per non correre il rischio di investire in momenti non adatti, il cliente può programmare gli acquisti mediando il prezzo di investimento al rialzo e al ribasso del mercato. Aprire il piano di accumulo capitale di Fineco ha un costo di 9 euro mentre la somma trattenuta per ogni singolo versamento sarà di 0,95 euro.