Come fare per non pagare il Canone Rai 2024

Come fare ad avere i requisiti per non pagare il Canone Rai 2024? Ovvero: chi può non pagarlo essendo comunque in regola? Come molti ormai già sapranno, la recente Legge di Stabilità ha stabilito che l’imposta del canone RAI 2024, pari a 100 euro annui, dovrà essere pagata a partire da quest’anno insieme alla bolletta dell’elettricità. Vediamo qui di seguito chi è esentato dal pagamento e come fare per ottenere un rimborso.

Canone Rai 2024 in bolletta, come (non) pagare

La normativa che prevede il pagamento di una tassa sull’utilizzo dei dispositivi radio-televisivi domestici risale al lontano 1938. Benché sia uno dei tributi più invisi agli italiani, si deve ricordare che si tratta di un sistema comunemente adottato in Europa per sovvenzionare le emittenti pubbliche dei vari paesi, con importi che negli stati scandinavi e in Austria e Svizzera corrispondono al doppio e a volte persino al triplo della tariffa richiesta in Italia (garantendo una qualità del servizio proporzionalmente adeguata).

Prima della nuova normativa, nel nostro paese il canone doveva essere pagato dai cittadini in possesso di un televisore tramite un versamento con un bollettino o per mezzo di un addebitamento diretto sul conto corrente, una modalità che tuttavia consentiva al 27% degli utenti, secondo stime ministeriali, di evadere l’imposta. Ecco allora giungere il nuovo provvedimento, basato sul principio di presunzione secondo il quale chiunque disponga di un servizio di rete elettrica nella prima casa debba necessariamente utilizzare un apparecchio televisivo. L’importo verrà addebitato quindi sulla bolletta, ma solo a partire da quella che perverrà nel luglio 2024 e dilazionato in tranche da 10 euro ciascuna. In questo modo, lo Stato intende recuperare ciò che sistematicamente andava perduto con la procedura di pagamento “spontaneo” adottata in precedenza. Ma come fare se non si possiede una televisione? Ed esistono delle categorie esentate dal pagamento del canone?

Chi può non pagare il canone Rai?

Come si è accennato in precedenza, il canone RAI fa riferimento al possesso di uno o più dispositivi atti a ricevere le trasmissioni radiotelevisive. È opportuno precisare che è soggetto al pagamento anche chi per scelta decida di non usufruire del servizio dell’emittente pubblica, disponendo di abbonamenti con pay-tv e di canali satellitari, in quanto ciò che determina l’imposta è l’effettiva presenza del dispositivo televisivo tra le mura domestiche. Non sono invece considerati apparecchi “tassabili” radio e computer, anche se presumibilmente nel futuro prossimo il testo legislativo verrà adattato per contemplare i servizi di streaming, che permettono di assistere ai programmi tv su PC, tablet e smartphone. Anche chi non possiede un apparecchio televisivo, si vedrà dunque addebitato il canone sulla bolletta: in questo caso non si dovranno informare i funzionari statali per il “suggellamento” come si usava fare in passato, bensì si dovrà compilare un apposito modulo di auto-certificazione del non possesso del dispositivo di ricezione (documento attualmente in fase di definizione da parte dell’Agenzia delle Entrate) con il quale si otterrà un rimborso della somma pagata in bolletta. Occorre comunque sapere che le dichiarazioni mendaci verranno punite, dopo previo controllo, con sanzioni pari a 500 euro, una somma cinque volte maggiore del costo del canone.

Sono esenti dal pagamento del canone annuo della televisione tutti i cittadini con età superiore ai 75 anni e che non posseggano un reddito annuo maggiore di 6.713,98 euro. Anche chi appartiene a questa categoria dovrà compilare il modulo, scaricabile nel sito ufficiale di Rai.it, da indirizzare all’Agenzia delle Entrate. Sono inoltre esonerati dal pagamento i militari stranieri appartenenti alle forze della NATO, mentre tutti gli altri cittadini con residenza all’estero ma domicilio in Italia sono tenuti a pagare l’importo. Infine, è utile sapere che il canone non viene addebitato nelle seconde case.