Come avviare un allevamento di lumache: finanziamenti elicicoltura, cose da fare e consigli

Se state accarezzando l’idea di mettervi in proprio e aprire un’attività redditizia, potete prendere in considerazione di lanciarvi nel settore dell’elicicoltura, cioè l’allevamento delle lumache. Vediamo dunque gli eventuali finanziamenti a fondo perduto e alcuni utili consigli per condurre la vostra attività. 

Finanziamenti a fondo perduto per l’elicicoltura: come allevare lumache senza spese iniziali

Come accennato poco fa, l’elicicoltura è la branca della zootecnica che si occupa di allevare chiocciole a scopo alimentare. Trattandosi di un’attività di allevamento l’obiettivo è dunque quello di produrre una grande quantità di chiocciole da destinare alla vendita ad imprese, aziende ristorative e anche privati che sono interessati, a loro volta, all’impiego delle chiocciole in ambito alimentare.

Si tratta di un’attività particolarmente redditizia che nel giro di pochi anni ha preso piede su scala nazionale e nella quale molti imprenditori, specialmente quelli alle prime armi, stanno pensando di investire.

Tuttavia, avviare un allevamento di lumache, soprattutto partendo da zero, ha dei costi particolarmente sostenuti. Generalmente, aprire un allevamento intensivo di lumache che copra un’area di circa 5000 mq (grandezza media di un allevamento di chiocciole) richiede un capitale di investimento iniziale così ripartito:

  • 8.000 euro circa per le recinzioni necessarie per circondare l’intera area (la cifra è ovviamente calcolata sulla metratura media); 
  • 1.500/2.000 euro per comprare i prodotti utili alla preparazione del terreno quali disinfestanti e derattizzanti;
  • 5.000/5.500 euro per acquistare circa 24.000 chiocciole da riproduzione (anche in questo il numero iniziale delle chiocciole è proporzionale a un’area di circa 5.000 mq);
  • 600/800 euro per la semina specializzata del terreno (la quale comprende piante adatte a ricreare un habitat favorevole per la riproduzione delle chiocciole);
  • 4.500/5.000 euro per costi di manodopera e per eventuali spese accessorie.

Quindi, il budget di partenza per avviare un allevamento di lumache corrisponde all’incirca 20.000/23.000 euro che, a seconda dei metri quadrati, delle recinzioni e del numero delle chiocciole potrebbe variare sensibilmente. Per questo motivo, per supportare economicamente coloro che decidono di investire nell’attività dell’elicicoltura sono stati stanziati interessanti finanziamenti, alcuni dei quali a fondo perduto. I principali finanziamenti europei a fondo perduto destinati all’elicicoltura rientrano nel pacchetto di fondi straordinari destinati all’agricoltura e alle aree rurali del nostro Paese e che rientrano nella più grande manovra di finanziamenti europei messi in campo dall’Europa per fronteggiare la grande crisi economico finanziaria a seguito della pandemia da Covid-19.

Il pacchetto di aiuti prende il nome di Piano di Sviluppo Rurale ed è composto da 8 milioni di euro: 2,4 milioni sono già stati investiti nel 2021, mentre nell’arco del 2022 verranno erogati i restanti 5,6 milioni di euro. I progetti agricoli per la fondazione o l’accrescimento di un allevamento di lumache rientra tra i progetti che potranno beneficiare delle risorse europee. Il capitale d’investimento verrà gestito direttamente dalle regioni. Pertanto, per avere accesso ai finanziamenti occorre visitare il sito ufficiale della regione in cui l’allevamento attuale (o futuro) si trova e consultare i dettagli della proposta. Tra i bandi più interessanti in questo momento troviamo quelli delle seguenti regioni:

  • la Regione Campania con i finanziamenti Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole e Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole;
  • la Regione Lombardia ha destinato, invece, aiuti economici alle imprese agricole destinate a coprire fino all’80% delle spese per un importo massimo annuo di 150 mila euro per 36 mesi;
  • la Regione Piemonte, ha destinato gli aiuti finanziari di cui dispone a giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni, nell’ottica di incentivare le nuove generazioni a investire nel settore agricolo e in modo da favorire il ricambio generazionale.

Infine, per ottenere incentivi da impiegare in attività specifiche è possibile visitare anche il sito della Coldiretti dove si trovano interessanti bandi di finanziamento destinati soprattutto a giovani under 36, donne e disoccupati.  

Cosa fare per avviare al meglio un allevamento di lumache

Una volta verificati i bandi attivi, e aver ottenuto il finanziamento occorre poi procedere con l’adempimento di tutte le procedure amministrative necessarie per mettere in regola la propria attività. L’iter amministrativo burocratico prevede le seguenti tappe:

  • iscrizione presso la Camera di Commercio al Registro delle imprese agricole;
  • possesso di debita documentazione che attesti la valutazione di rischio;
  • possesso della partita Iva o di una società;
  • avere una posizione attiva e regolare presso Inps e Inail;
  • autorizzazione igienico sanitaria dell’Asl;
  • rispetto delle norme previste dal sistema HACCP.

Consigli generici sull’allevamento di lumache in avviamento

Per aprire e condurre al meglio un allevamento di chiocciole, non basta essere in possesso di specifici requisiti, ma occorre anche essere in possesso di alcune conoscenze basilari che tuttavia sono fondamentali per allevare le lumache. Di seguito una piccola guida pratica e consigli utili da tenere in considerazione quando si decide di aprire un allevamento di lumache:

Terreno

La conoscenza del terreno è fondamentale. Non importa che sia argilloso o meno, in piano o in pendenza, assicuratevi sempre che sia ben pulito e che vengano eseguite correttamente le operazioni di aratura e fresatura.

Delimitazione dell’area

La recinzione è fondamentale per evitare che lumache scappino (seppur lente, sono comunque capaci di fuggire) e soprattutto per impedire l’incursione di roditori e piccoli animali che potrebbero nutrirsi delle chiocciole andando a danneggiare l’allevamento. La recinzione più efficace viene eseguita con fogli di lamiera, che vanno infilati nel terreno per circa 30 cm e fissati a dei pali per evitare che si spostino.

Recinti

All’interno dell’area è poi fondamentale creare tanti piccoli recinti con dei pali, fra loro distanziati di circa 3 metri e mezzo a cui andrà attaccata una bobina a circa dieci centimetri di altezza dal terreno. Importante è che tra un’area e l’altra venga lasciato uno spazio di di circa un metro per consentire il passaggio degli allevatori e del personale.

Irrigazione

L’impianto di irrigazione è fondamentale all’interno di un allevamento di lumache poiché hanno bisogno di costante umidità. Per garantire un tasso di umidità costante è possibile fissare un tubo che collega tanti nebulizzatori quanti sono i recinti interni. Basterà 1l di acqua per ogni metro quadrato e che la nebulizzazione dell’acqua sia concentrata soprattutto nelle ore mattutine. Attenzione però: l’acqua non dovrà mai addensarsi in quantità eccessive per evitare il rischio di proliferazione di batteri e muffe.

Lumache

Infine, è fondamentale conoscere le principali razze di lumache e le loro peculiarità perché ogni razza possiede delle caratteristiche ben precise che richiederanno tipi di allevamento differenti e procedure specifiche per ottenere la migliore produzione possibile.