Quotazione Acciaio Usato 2020: prezzo al kg di acciaio inox e normale, come vendere

Conoscere la quotazione dell’acciao usato è fondamentale per vendere il metallo al prezzo migliore nel 2020. Gli scarti di acciaio, semplici da trovare ma non da stimare, possono, comunque, consentire di ottenere guadagni da non sottovalutare soprattutto in periodi di difficoltà. I prezzi di questi scarti devono essere determinati con la consulenza di un esperto dato che nella maggior parte dei casi non si tratta di metallo allo stato puro ma contaminato da altri metalli. Questa combinazione influirà sulla quotazione dell’acciaio usato e complicherà la stima dello scarto. In ogni caso, se avete la possibilità di trovare l’acciao e l’acciao inossidabile è bene mettere da parte una sostanziosa quantità di metallo e pensare al prezzo di vendita solo successivamente. Le fondamenta degli edifici, le strutture delle case e il mondo dell’industria dell’edilizia in generale forniscono quantità più o meno grandi di acciaio e i chili che si riusciranno ad accumulare saranno determinati per il guadagno. Pensare di ottenere interessanti profitti dall’acciaio significa trovare grandi quantità che non possono essere trasportate a mano ma con un mezzo o un grosso contenitore. In caso contrario, pochi chili di acciaio non vi arrichiranno. Scopriamo insieme il prezzo al kg di acciaio inox e normale nel 2020 per poi capire come vendere il metallo e ottenere, così, i desiderati guadagni.

Quotazione dell’acciaio usato: qual è il prezzo al chilo nel 2020

L’imprevidibilità dei mercati finanziari è legata agli accadimenti nazionali e mondiali. Nel mese di dicembre 2019 l’idea degli analisti era legata ad una previsione di innalzamento delle quotazioni dell’acciaio inox e dell’acciaio normale per il 2020 dovuta al livello dei tassi di inflazione, ad un rilassamento delle tensioni commerciali e all’incremento dei costi ambientali. Una prospettiva di rialzo dei prezzi ottimistica, dunque, che non poteva tenere conto dello sviluppo degli eventi dopo solo pochi mesi dalla valutazione finanziaria, una pandemia che avrebbe messo il mondo in ginocchio e fatto impazzire i mercati e le Borse internazionali. La chiusura dei cantieri edili, nello specifico, ha influito negativamente sugli andamenti delle quotazioni di metalli quali acciao e ferro. I consumi sono diminuiti drasticamente, parliamo di una stima di perdita superiore ad un milione di tonnellate d’acciaio solo nel primo trimestre 2020. E mentre gli investimenti sui metalli industriali perdono, decolla il prezzo dell’oro, bene rifugio per eccellenza su cui stanno puntando gli investitori. Delineare questo quadro generale prima di scoprire la quotazione dell’acciaio usato è stato necessario per riuscire a comprendere come quotidianamente si assista a cambiamenti dell’andamento del prezzo dell’acciaio. Il fluttuare dei prezzi è già una caratteristica del metallo in tempo “normali” ma diventa ancora più consistente in questo periodo.

Il prezzo degli scarti di acciaio dipende da più variabili, la quantità in proprio possesso, la qualità, l’omogeneità del metallo e la quotazione dell’acciaio nuovo. Per ognuna di queste variabili occorrerà che un venditore si ponga delle domande specifiche che lo aiutino a non incorrere in raggiri da parte di acquirenti e commercianti di rottami furbi e poco onesti. Il punto di partenza è conoscere la quotazione dell’acciaio nuovo perché più alte sono queste quotazioni, più elevato sarà il prezzo al chilo del metallo usato. La quotazione di riferimento è quella riportata dal London Metal Exchange e si aggira intorno a quota 6.50, in leggero miglioramento rispetto al mese di marzo 2020. In base a questo dato è possibile valutare il prezzo al kg dell’acciao usato all’interno di una fascia tra 1,00 e 2,00 euro e dell’acciaio inox tra 1,50 e 2,50 euro. L’acciaio inox ha un valore leggermente maggiore per la maggiore resistenza all’ossidazione e alla corrosione.  Dare uno specifico prezzo è, dunque, impossibile data l’alta volatività della quotazione dell’accaio. L’attenzione che l’utente deve porre nel momento in cui desidera vendere una quantità di acciaio, normale o inox, è sul prezzo proposto dal rivenditore o dal commerciante e per capire se la proposta è onesta o meno sarà necessario fare riferimento alle fasce di prezzo citate e valutarne la possibilità di cambiamento in relazione all’andamento della quotazione dell’acciaio nuovo. In più occorrerà tenere in considerazione le variabili precedentemente citate e saper rispodere a precise domande prima di recarsi dal rivenditore. Qual è il peso esatto del metallo in proprio possesso? La società a cui ci si intende rivolgersi è dotata di tutte le certificazioni necessarie e risulta in regola con le autorizzazioni? L’acciao è inox o normale, puro o legato con altri metalli? Essendo in possendo di tutte queste informazioni sarà facile intuire se il prezzo proposto è onesto oppure no e si potrà ottenere il giusto guadagno dalla vendita dell’acciaio.

Come vendere l’acciaio inox o normale?

Se siete riusciti ad accumulare una certa quantità di acciaio inox o normale e siete pronti per la vendita è il momento di capire come procedere e a chi rivolgersi. Dopo aver risposto alle domande che vi permetteranno di non cadere nelle proposte di commercianti disonesti, potrete iniziare a cercare un rivenditore nei dintorni della vostra residenza oppure navigare in internet e restare a casa mentre si cerca l’opzione più conveniente. Come già accennato, ogni deposito di rottami e ogni commerciante ha i suoi prezzi e conoscerli in anteprima significherà poterli rapportare tra loro e confrontarli con la quotazione dell’acciaio nuovo. I siti online di riferimento riporteranno i prezzi di acquisto oppure consentiranno di chiedere informazioni o di ottenere un preventivo sia in caso di grandi quantità che di quantità più ristrette. Il consiglio, comuque, è quello di aspettare di accumulare parecchi chili di metallo prima di venderlo in modo tale da ottenere un guadagno più sostanzioso.

Il web è ricco di portali che propongono l’acquisto di metalli di vario genere, tra cui l’acciaio. Digitando l’indirizzo www.compro-metalli.it, per esempio, ci si potrà mettere in contatto con un rivenditore che opera in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Per avere un preventivo basterà compilare un form direttamente online inserendo nelle apposite caselle nome e cognome, il numero di telefono, l’e-mail e la richiesta in cui è consigliabile specificare il peso in kg del metallo da vendere e la qualità. Il rivenditore propone anche il ritiro al domicilio senza obbligo di costi aggiuntivi. Per un contatto telefonico è possibile chiamare il numero riportato nel sito ma in alternativa viene fornito un indirizzo e-mail a cui rivolgersi. Il portale contiene anche una sezione “blog” con consigli sulla vendita dell’acciaio e i costi più convenienti.

Un altro portale per vendere acciaio è www.comprorottami.com. Si rivolge prevalentemente alle aziende produttrici di rottami e scarti metallici che desiderano procedere con il recupero, lo smaltimento o la quotazione al chilo dell’acciaio inox o normale. I prezzi proposti sono rapportati ai cambiamenti quotidiani del mercato e l’acquisto è valido per ogni scarto in acciaio (lamierino, scarti di tranciatura, spezzoni, fondelli, lamiere, tubi…). Sul sito sarà possibile visionare le province per cui è sempre valido il ritiro del metallo. Il ritiro, poi, è esteso a tutto il nord Italia e a tutta Italia qualora la quantità sia talmente elevata da giustificare lo spostamento.

Il sito wwwecometalli.com è un altro punto di riferimento per gli utenti che desiderano vendere acciaio. Il ritiro è veloce e sicuro, su appuntamento e gratuito. I rottami verranno riciclati e recuperati dopo essere stati analizzati in totale sicurezza. L’azienda risulta nota e attiva da tempo nel campo, garantendo quella affidabilità che permetterà di vendere l’acciaio ad un rivenditore onesto ottenendo, così, il giusto guadagno. Le regioni in cui Ecometalli opera sono Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Trentino Alto Adige. Il pagamento avverrà al ritiro e l’azienda garantisce la migliore quotazione possibile.

Online sarà possibile trovare altre aziende impegnate nel riciclo dei metalli, incluso l’acciaio, pronte ad acquistare il vostro acciaio inox o normale. La maggior parte delle proposte arriverà dal nord Italia ma non mancano le possibilità nel resto della penisola. Per vendere acciaio nella capitale, per esempio, si potrà far riferimento al portale www.recupero-metalli.it. Compilando il form si potrà ottenere un preventivo e conoscere la quotazione applicata dalla ditta Game.Fer. L’azienda dispone di mezzi all’avanguardia per l’esecuzione dei servizi di raccolta e trasporto e di personale altamente specializzato. I privati che si rivolgono a Game.Fer potranno contare sul supporto di esperti con cui concordare le modalità del ritiro e i termini della compravendita e a cui rivolgere qualsiasi domanda per chiarimenti e delucidazioni. Oltre al form, un primo contatto potrà avvenire telefonicamente contattando i numeri presenti sul portale (uno fisso e uno mobile).

Un altro punto di riferimento potrebbe essere www.io-rottami.it così come altri molteplici siti presenti sul web. Le possibilità di vendita dell’acciaio sono tante ma varietà non sempre corrisponde a qualità. I siti citati nell’articolo hanno anni e anni di esperienza nel recupero dei metalli e una fama tale da non aver dubbi sull’affidabilità delle aziende. In ogni caso, vi abbiamo fornito tutti gli elementi utili da conoscere per vendere acciaio in sicurezza, guadagnando il giusto, senza lasciarsi fregare da proposte troppo basse. Ricordate di approfondire la quotazione dell’acciaio nuovo, di pesare correttamente la quantità di metallo in proprio possesso, di valutarne la qualità e potrete intraprendere la strada migliore per la vendita del vostro acciaio usato, inox o normale.