Investire in arte nel 2019: consigli su investimenti in opere d’arte contemporanea e antica, conviene?

L’amore per l’arte e la volontà di mettere al sicuro i propri risparmi si sposano perfettamente in una determinata tipologia di investimento.

Parliamo di un mercato che negli ultimi anni ha raddoppiato il numero di partecipanti a livello mondiale e che punta all’acquisto di opere d’arte, oggetti di antiquariato e magnifici dipinti da esporre in casa propria compiendo un affare più che interessante. Gli investimenti nel mondo dell’arte portano a spendere cifre impressionanti, pensate ad un dipinto di Leonardo da Vinci (probabilmente) battuto all’asta nel novembre 2017 per 450 milioni di USD. Questi “acquisti” sono effettuati specialmente da collezionisti che seguono una spinta emozionale. Un trader che desidera speculare sull’arte, invece, può agire in modi differenti traendo spunto da una serie di consigli adeguati relativi ad investimenti in opere d’arte contemporanea e antica.

Consigli per investire in arte contemporanea e antica nel 2019

Il primo consiglio da dare ad un investitore che desidera volgere lo sguardo sul mondo delle opere d’arte riguarda la diversificazione del portafoglio. Significa che per lo speculatore è consigliabile variare il più possibile gli investimenti in modo tale da dividere il capitale diminuendo i rischi di una eventuale perdita. All’interno di questo vario portafoglio è possibile aggiungere alle azioni, alle materie prime, ai beni rifugio e alle criptovalute (considerazioni su queste tipologie di investimento sono state avanzate in altri articoli) le opere di arte contemporanea o antica.

Per poter iniziare il confronto con il mercato che vede protagonisti la creatività e il genio artistico occorre conoscere la differenza tra mercato primario e secondario e sapere a quale rivolgersi. Il mercato primario porta l’investitore ad acquistare direttamente dall’artista attraverso un’esperienza unica e una valutazione che potrebbe essere inizialmente puramente personale se l’artista scelto non è ancora apprezzato ad alto livello. Per agire in questo mercato occorre avere esperienza, conoscenza artistica  e un elevato fiuto per gli affari. Di conseguenza, è consigliabile per un investitore che viene a contatto per la prima volta con il mondo dell’arte (soprattutto contemporanea) rivolgersi al mercato secondario che include case d’asta, mercanti d’arte e gallerie d’arte.

Se state pensando che tale mercato sia destinato solamente ai milionari pronti a spendere una fortuna per un dipinto o un oggetto di arte contemporanea vi sbagliate. Le transazioni milionarie corrispondono all’1% delle transazioni totali mentre il restante 99% vengono compiute da chi ha un budget comune. Nelle case d’aste, per esempio, si potrebbero trovare opere di elevato valore ma vendute a prezzi concorrenziali perché sono il risultato di un sequestro effettuato in seguito al fallimento di una azienda.

Tra i consigli più importanti c’è quello di non fidarsi unicamente del proprio istinto ma di appoggiarsi ad un intenditore per far valutare l’opera che si intende acquistare. Il prezzo verrà determinato dal nome dell’artista, dal momento storico e dallo stile perciò sarà opportuno conoscere questi elementi per giungere ad una corretta valutazione che sarà alla base di un investimento proficuo. A questo punto è arrivato il momento di rispondere ad un quesito amletico: nel 2019 conviene investire in opere d’arte?

Conviene investire in opere d’arte nel 2019?

I consigli dati nel precedente paragrafo riguardano sia l’investimento in arte contemporanea che antica. In questo periodo si sta assistendo al raggiungimento dei minimi storici per le quotazioni dell’arte antica mentre l’arte contemporanea ruba la scena internazionale. Proprio per questo motivo gli analisti ipotizzano che acquistare arte antica nel 2019 sia un investimento ottimale nel breve e medio termine in vista di una crescita futura delle quotazioni. L’unica condizione è che si agisca in maniera attenta e oculata affidandosi a chi conosce questo mondo e può fornire una corretta valutazione il più possibile oggettiva anche se è difficile in una realtà in cui i sentimenti, la passione e l’estetica la fanno da padrona.

Investire in arte è un investimento che si rivela sicuro, destinato ad aumentare di valore nel tempo e potrebbe essere una bella eredità da lasciare ai posteri. E’ quasi sempre sconsigliabile, infatti, vendere un’opera. Il valore aumenterà nel tempo soprattutto se si tratta di un’opera contemporanea. Per quanto riguarda l’arte antica, invece, l’investimento sarà forte del fatto che non sarà soggetto a continue oscillazioni di prezzo dato che l’opera risulta maggiormente unica, non riproducibile e meno soggetta a contraffazioni. Il ruolo dell’artista è fissato da tempo nella storia dell’arte e di conseguenza ad oscillazioni irrisorie corrisponderà un investimento sicuro e ottimale.