Quotazione Oro Bianco 2022: quanto costa nuovo o usato, oggi, al grammo, a 18 carati

L’oro bianco è una lega di oro puro e altri metalli. L’unione dell’oro con altri metalli è  necessaria dato che l’oro puro è poco resistente alle sollecitazioni meccaniche. L’oro bianco, nello specifico, nasce dalla combinazione dell’oro con il palladio e il nichel, quest’ultimo presente in pochissima percentuale come da disposizioni europee. L’effetto “bianco” è prodotto attraverso la rodiatura, processo che pone sull’oro uno strato sottilissimo di rodio, un metallo nobile bianco brillante. In base alla percentuale di oro presente, poi, si creano combinazioni differenti dalle carature diverse.

L’oro bianco a 18 carati è composto dal 75% di oro puro mentre quello a 14 carati conserva una percentuale di oro puro del 58,5% e viene utilizzato per particolari creazioni come gioielli con gemme. L’oro di nostro interesse oggi è l’oro bianco a 18 carati. Ne analizzeremo la quotazione in questo inizio 2022 scoprendo quanto costa nuovo o usato al grammo e approfondendo le modalità di calcolo del metallo prezioso. Tale conoscenza rimane utile sia in termini di investimento sia come informazione da avere qualora si intendesse vendere un oggetto di oro bianco in proprio possesso.

Quanto costa (nuovo o usato) l’oro bianco 18 carati al grammo

L’oro è il bene rifugio per eccellenza che molti investitori scelgono per speculare il proprio denaro. Il metallo prezioso, infatti, è considerato un porto sicuro, un investimento il cui valore non viene alterato da crisi finanziarie, calamità naturali, ribaltamenti politici e inflazioni. E’ un bene materiale in un mondo caratterizzato da volatilità e per questo motivo l’interesse nei sui confronti è alto. Molte persone, infatti, inseriscono il bene rifugio all’interno del proprio portafoglio finanziario scegliendo tra l’oro rosso, giallo e bianco (in base alle combinazioni dell’oro puro con altri metalli come nichel, rame, argento, palladio) e una diversa caratura. Parlando di oro bianco, la scelta verte principalmente sui 18 carati, versione che presenta il 75% di oro puro e il 25% di nichel, argento o palladio. Avendo la stessa percentuale di oro puro dell’oro giallo, i metalli vengono valutati nello stesso modo. La differenza, infatti, risiede solamente nei materiali aggiuntivi (per l’oro giallo sono argento e rame) che vengono utilizzati esclusivamente per ottenere il colore desiderato.

Sapere quanto costa l’oro al grammo è fondamentale nel momento in cui si intende vendere o acquistare il metallo prezioso. Il primo elemento a determinare il costo è proprio la caratura. Il numero di carati è inciso sull’oro stesso e spesso viene circondato da un rombo. Chiarisce senza possibilità di equivoci quanto oro puro è presente nell’oggetto. Nel caso in cui l’oro risultasse usato e non si riuscisse a leggere il numero di carati è consigliabile recarsi da un orafo di fiducia e lasciare che sia l’esperto a valutarlo attraverso un test chimico con cui si capirà se l’oggetto è realmente di oro bianco a 18 carati oppure è semplicemente placcato. La risposta a questo quesito sarà determinante nello stabilire il costo.

Un altro modo per scoprire con certezza il numero di carati dell’oro bianco e di conseguenza il costo dell’usato è il test acido. Per procedere con il test sarà necessario acquistare una pietra in un negozio specializzato, che sia composta da vari materiali tra cui la novaculite e l’acido nitrico, per poi strofinarla sull’oggetto in oro prima di posare una gocciolina di acido . Se al di sotto del liquido la striscia sparisce, l’oggetto testato non è di oro o comunque non della caratura per cui viene testato. Al contrario, la striscia, non sparendo, garantisce la caratura pensata o addirittura superiore.

Per sapere quanto costa l’oro usato al grammo, dunque, occorre inizialmente essere certi della caratura. Un altro modo per scoprire il numero dei carati è il test skey oro. Si potrà effettuare dopo aver comprato un tester per l’oro oppure una penna di verifica. Basterà tracciare una linea di mezzo centimetro sull’oggetto in proprio possesso e ripassarla per quattro volte senza mai alzare la punta dall’oro bianco. La stessa penna, poi, dovrà essere utilizzata per tracciare una linea su un foglio bianco. Se questa linea sarà arancione, l’oro risulterà essere di 18 carati. A questo punto, certi della caratura dell’oro si potrà conoscere il corretto prezzo al grammo. Per farlo si potrà interpellare internet e i siti che riportano i prezzi in tempo reale dell’oro giallo che, ribadiamo, ha lo stesso valore dell’oro bianco. Una possibilità è accedere al portale www.mercati.ilsole24ore.com che riferisce, nel momento in cui l’articolo viene scritto, un prezzo al grammo di 46,38 euro. Conoscendo la quotazione e il valore attraverso la pesatura sull’apposita bilancia, occorrerà dividere il valore per 1.000 e moltiplicare il risultato per il prezzo al grammo, con i grammi di peso del gruppo dei gioielli divisi a seconda della caratura per conoscere con precisione il costo.

Oltre a scoprire il prezzo al grammo dell’oro bianco, online è possibile reperire facilmente indirizzi e quotazioni utilizzate dai rivenditori di metalli preziosi presenti nella nostra penisola. Sul sito www.comproorocremona.it si legge, per esempio, che il negozio di riferimento prevede una quotazione di 30,35 euro al grammo per l’oro a 18 carati mentre sul portale www.orofirst.it la quotazione attuale è di 32,81 euro per 18 carati.

In altri casi, la valutazione dell’oro usato sarà personalizzata e si potrà scoprire il costo dell’oggetto solo recandosi di persona presso un compro oro affidabile e certificato.

Quotazione oro bianco 2022

Conoscere la quotazione in tempo reale dell’oro è importante sia per calcolare il costo di un oggetto usato in relazione al prezzo al grammo per la caratura desiderata sia per utilizzare l’oro (bianco o giallo) come investimento da inserire nel proprio portafoglio finanziario. La quotazione del metallo prezioso viene eseguita quotidianamente a Londra e dipende esclusivamente dal rapporto domanda e offerta e non dagli eventi che accadono nel mondo. Parliamo di una quotazione fixing che rende un investimento particolarmente sicuro. Inizialmente viene fatta in euro per oncia per poi essere convertita in grammi. I commercianti possono “giocare” sul prezzo e per questo motivo è fondamentale conoscere la quotazione e sapere con precisione i carati dell’oggetto da vendere come abbiamo spiegato nel precedente paragrafo. Il prezzo, infatti, a differenza della quotazione può risentire degli eventi finanziari, politici, naturali di livello mondiale. Nel 2017 e nel 2018 il prezzo dell’oro ha avuto un calo rispetto agli anni precedenti per poi rialzarsi nel 2019 e in questo inizio 2022.

La quotazione dell’oro, come già, accennato, è di 46,52 euro al grammo con un rialzo di 0,36 rispetto alla chiusura precedente e un ribasso del 2,03% dall’inizio del 2022. La London Bullion Market Association fissa il valore due volte al giorno, solitamente alle 10.30 del mattino e alle 15.00 del pomeriggio. Gli investitori hanno LBMA, quindi, come punto di riferimento anche perché, oltre a definire il prezzo dell’oro, l’associazione commerciale stabilisce lo standard di qualità dell’oro stesso, il good delivery standard, che include la purezza minima del 99,5%. I prezzi, comunque, si basano sempre, sull’oro puro.

Dall’inizio dell’anno l’andamento del valore dell’oro è stato piuttosto altalenante. Si sono raggiunti 50,18 euro al grammo il 24 febbraio 2022 per poi scendere a 45,97 in soli quattro giorni. Parliamo di cifre comunque superiori rispetto a quanto visto fino alla metà dello scorso anno quando il prezzo si trovava ben al di sotto dei 40,00 euro al grammo. Gli analisti vedono questo rialzo continuare per tutto il 2022, notizia decisamente interessante per chi desidera investire nell’oro bianco o chi ha intenzione di venderlo. Si ipotizza una crescita che potrebbe portare stabilmente l’oro al valore di 50,00 euro al grammo (1.425 dollari l’oncia) nell’anno in corso e, alcuni analisti più ottimisti, vedono arrivare ad un costo di circa 2000 dollari l’oncia nell’arco di un paio d’anni. Di conseguenza, è facile supporre anche un aumento del costo dei gioielli in oro bianco. Probabilmente, dato l’elevato costo di acquisto dell’oro, verrà ridotta la fabbricazione di gioielli a 18 carati mentre sarà favorita la produzione di gioielli in oro 14 carati. Allo stesso modo, i gioiellieri potrebbero favorire argento o platino rispetto all’oro acquistando metalli comunque importanti ma che presentano costi inferiori.

Le supposizioni su un costante aumento della quotazione dell’oro si basano sul presupposto ormai appurato che nei momenti di paura, di incertezza del futuro, il valore del bene rifugio per eccellenza sale rappresentando una sicurezza per molti investitori. Tensioni commerciali, guerre, epidemie, disastri ambientali rappresentano timori che potrebbero far lievitare ulteriormente la quotazione dell’oro giallo e bianco, con il 75% di oro puro all’interno, e, purtroppo, l’orizzonte temporale ci lascia intravedere alcuni, se non tutti, dei fattori citati.

In conclusione, vendere oro bianco usato in questo momento potrebbe significare ottenere guadagni interessanti in riferimento al prezzo al grammo. Aspettare potrebbe significare raggiungere profitti ancora superiori secondo le previsioni degli analisti ma la situazione potrebbe cambiare in qualsiasi momento e il rialzo ipotizzato potrebbe rimanere, appunto, solo un’ipotesi e non tramutarsi in realtà. La scelta rimane puramente personale e legata alle esigenze e agli scopi che si intendono raggiungere con l’investimento fisico in oro. Per quanto riguarda l’investimento finanziario in oro rosso o bianco, invece, è possibile affermare che speculare nel bene rifugio per eccellenza rimane un modo per ottenere dei rendimenti interessanti nel medio-lungo periodo. Inoltre, il metallo prezioso non è a rischio di default e consente di diversificare il patrimonio frazionando il rischio anche perché ha una bassa correlazione con gli altri prodotti finanziari.