Quotazione Brillanti Usati 2022: quanto valgono al carato, prezzo di un Rolex usato con brillanti, come vendere

Qual è la quotazione dei brillanti usati nel 2022? Vedremo quanto valgono al carato e qual è il prezzo di un Rolex usato per poi capire come vendere i brillanti. Spesso un brillante viene confuso con un diamante ma in realtà i due termini presentano una differenza. Il diamante è la pietra preziosa, il minerale, mentre il brillante è il tipo di taglio utilizzato nella lavorazione dei diamanti. Nello specifico, il cosiddetto taglio brillante è composto da 57 piccole facce che vengono realizzate con una precisione elevata al fine di esaltare nel migliore dei modi le luminose proprietà del diamante. Parlando di “taglio” si può far riferimento sia alla forma che alla qualità del taglio stesso di un diamante ed è uno dei quattro elementi fondamentali da considerare per procedere con una stima della pietra preziosa. Il taglio brillante regala un’intensa brillantezza attraverso un’accurata angolazione delle sfaccettature e, di conseguenza, un gioiello che presenta questo taglio risulta essere più costoso e più importante di altri. Ecco perché spesso si associa il pensiero di un anello di fidanzamento a dei luminosi brillanti. E’ arrivato il momento di scoprire qual è la quotazione dei brillanti usati per capire quale possono essere i costi a cui si potrebbe andare incontro qualora si intendesse acquistare un gioiello o un orologio dotato di brillanti.

Quanto valgono i brillanti usati al carato: ecco la quotazione 2022

Il taglio brillante è una tipologia di taglio del diamante (ma anche di altre pietre preziose) tra le più apprezzate sul mercato perché dona ai gioielli o all’orologio arricchito di diamanti una lucentezza senza eguali. Per poter determinare il valore e, dunque, il prezzo del brillante occorre considerare la qualità della pietra e la sua lavorazione. I parametri da considerare sono quattro, la caratura, la purezza, il colore e il già citato taglio. Un approfondimento particolare merita la caratura, ossia il peso del diamante espresso in carati. Un carato equivale a o,20 grammi, quindi un brillante da un grammo peserà cinque carati. Il peso è importante fino ad un certo punto dato che il valore del diamante non aumenta linearmente con l’aumentare del peso. Più il brillante è pesante più sarà elevato il valore per ogni singolo carato. Un esempio chiarificatore prende in considerazione un diamante di 0,50 carati dal costo di 5 mila euro e un diamante di 1 carato che sicuramente non costerà 10 mila euro in quanto il valore per carato aumenta esponenzialmente con il peso. Ecco perché i diamanti dalle piccole dimensioni (per esempio da 0,04 carati) costeranno poche decine di euro.

Per conoscere la quotazione dei brillanti usati al carato occorre consultare il listino di riferimento Rapaport (a pagamento) prima di fidarsi dei ComproOro presenti nella maggior parte delle città italiane. Con le quotazioni ufficiali si ha la sicurezza di far riferimento a pietre dalla purezza e dal coloro omogeneo ma il valore finale dipenderà dal taglio. Acquistando un brillante usato si dovrà comunque richiedere la certificazione di uno dei quattro principali istituti gemmologici mondiali per non incorrere in truffe. Parliamo dell’American Gem Society, del Gemological Institute of America, dell’Hoge Raad voor Diamant e dell’International Gemological Institute. E’ consigliabile che l’acquisto dei brillanti nuovi oppure usati avvenga presso mercanti di comprovata affidabilità e serietà in grado di verificare l’esatto valore del brillante. Inoltre, comparare più quotazioni è fondamentale per scegliere il giusto negozio a cui rivolgersi, sia fisico che online.

Il prezzo del brillante, in ogni caso, viene calcolato in base al prezzo al carato, quindi per unità di peso. Poniamo il caso di avere tra le mani un diamante con taglio brillante dal peso di 0,50 carati che appartiene alla fascia di prezzo di 1.300,00 euro per ogni carato. Il calcolo da effettuare per conoscere il valore sarà 1.300 x 0,50 e il risultato, 650,00, sarà il costo in euro. Ricordate di tener presente quanto già detto sul fatto che i prezzi aumentano salendo di categoria di peso.

Per quanto riguarda la quotazione dei brillanti usati è bene sapere che viene calcolata in dollari americani perché parliamo di un mercato internazionale, al pari di quello del petrolio, dell’oro e di altre materie prime, che presuppone l’utilizzo di una valuta di riferimento per il commercio internazionale. Visualizzando il listino dei prezzi Rapaport si potrà conoscere la quotazione di un diamante partendo dal colore e dalla purezza ma, nella realtà di un mercato molto esteso, il prezzo di un brillante al carato viene “sporcato” e contaminato da altri fattori al di fuori del Rapaport. Una curiosità da soddisfare potrebbe essere, per esempio, il costo di un Rolex usato che include nel design dei brillanti.

Prezzo di un orologio Rolex usato con brillanti

Rolex è sinonimo di prestigio ed alta precisione. Una vasta gamma di orologi classici e professionali adatti a soddisfare le esigenze di ogni polso rappresentano il sogno da realizzare per tante persone ma i costi, com’è noto, sono importanti specialmente se l’oggetto del desiderio è ricoperto di luminosi brillanti. La scelta, in questo caso, potrebbe vertere su modelli di Rolex usati in vendita in perfette condizioni. Qual è un possibile prezzo? Per rispondere al quesito è possibile consultare alcuni portali online come www.chrono24.it, sito che permette l’acquisto scegliendo tra oltre 50 mila Rolex usati. Uno dei modelli in vendita è Rolex Lady-Datejust, con vetro zaffiro, cinturino di acciaio, ricoperto di diamanti da 15.75 ct dal costo di 16.188,00 euro. Una copertura di 32,15 ct per il Rolex Yatch-Master II porta il prezzo ad una cifra di 41.625,00 euro, riservata a pochi. I diamanti si trovano sulla cassa dell’orologio e sulle anse per poi continuare su tutto il bracciale. Sono stati disposti con allineamento VS2-sl1 e un colore g-h. Sul portale è in vendita, poi, un Rolex Datejust in oro/acciaio con brillanti da 16 ct al costo di 21.275,00 euro in condizioni ottime dato che è stato creato solamente nel 2018.

Arricchire il proprio polso con un luminoso Rolex usato con diamanti, dunque, porterà ad una spesa impegnativa non inferiore ai 10 mila euro se si desidera un prodotto di qualità e ben conservato. Esistono, però, casi contrari in cui chi possiede un orologio o un gioiello con brillanti desidera vendere l’oggetto per necessità o per acquistarne poi uno nuovo. Come fare in questo caso?

Come vendere i brillanti usati e a quale prezzo

Bisogna stare attenti alle truffe non solo nel momento in cui si intende acquistare un diamante con taglio brillante ma anche qualora si intendesse vendere un oggetto in proprio possesso incastonato di brillanti. I gioiellieri che si propongono per l’acquisto di collane, bracciali, anelli sono molti e spesso, non appena comprato l’oggetto, tolgono la pietra preziosa per destinarla ad un nuovo uso. Ottenere un prezzo univoco non è semplice dato che la valutazione dei diamanti non è certa come quella, per esempio, dell’oro. I fattori da considerare, soprattutto se si parla di un gioiello o di un orologio, sono molteplici. I carati, la fattura, la conservazione, la qualità delle pietre preziose sono alcuni degli aspetti che incidono maggiormente nella definizione di un prezzo. Una valutazione di un esperto dell’Istituto Gemmologico Italiano sarebbe un primo passo verso la corretta conoscenza del costo ma è possibile percorrere questa strada solo essendo in possesso di un diamante con taglio brillante sfuso. In caso di gioielli con brillanti, la scelta del gioielliere di maggior fiducia è il prima passo da compiere.

Vendere un brillante comprato personalmente e di cui si conosce il valore non significa riuscire ad ottenere un guadagno maggiore specialmente se non parliamo di una pietra di elevata qualità. E’ possibile vendere il prezioso anche su e-Bay ma bisognerà applicare un forte sconto per sperare di concludere la vendita. Un’interessante alternativa è quella di vendere i brillanti usati nelle aste organizzate da case d’aste conosciute ed affidabili. In molti casi è possibile rivendere l’oggetto, se di fattura importante, ad un prezzo superiore rispetto al costo ottenuto da una gioielleria.

Molte persone, poi, tendono a rivolgersi direttamente ai produttori di gioielli e quindi a vere e proprie aziende. Anche in questo caso verificare l’affidabilità degli operatori è fondamentale per non rischiare di ottenere un guadagno troppo basso rispetto al reale valore dei brillanti. Internet potrebbe aiutare in questo senso dato che racchiude informazioni sui negozi che acquistano oro. Inoltre, si trovano siti in cui gli utenti possono effettuare compravendite telematiche tra privati che forniscono piena garanzia al venditore e all’acquirente.

Ricapitolando, prima di vendere i brillanti in proprio possesso occorrerà tenere conto di vari aspetti. La presenza di un certificato gemmologico, i criteri di valutazione (colore, taglio, peso e purezza) e l’andamento del mercato saranno determinanti per definire un ipotetico prezzo di vendita dell’oggetto prima di proporlo a gioiellieri, rivenditori e privati che potrebbero approfittare di uno scarso approfondimento per guadagnare a discapito del venditore.