Franchising Distributori Automatici migliori: costo apertura negozio, prezzi e guadagni

Il Franchising per i Distributori Automatici è una forma di business che sta prendendo sempre più piede da qualche anno a questa parte. Approfondiamo l’argomento esaminandone il costo d’apertura del negozio, i prezzi e i guadagni dei migliori punti vendita.

Franchising Distributori Automatici migliori: requisiti e costo apertura negozio

Se desiderate fare business con i distributori automatici, dovete necessariamente rispondere a determinati requisiti di legge. In realtà non sono moltissimi, ma sono necessari per avviare un’attività commerciale. Il primo requisito fondamentale è quello di aprire una partita I.V.A. commerciale (in passato abbiamo visto come fare per aprire un e-commerce senza la partita IVA) e contestualmente iscriversi all’I.N.P.S. e alla Camera di Commercio e in seguito comunicare al proprio Comune di residenza che è appena stata avviata un’attività commerciale. Se si desidera aprire un fanchising nel campo dei distributori automatici, poi, sarà necessario frequentare il corso ICAL relativo al commercio alimentare. In alternativa, si dovrà dimostrare di aver esercitato in proprio o come dipendente per almeno due anni nell’ultimo quinquennio l’attività di vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari di qualsiasi tipo. Questi sono i requisiti necessari.

Ma veniamo adesso al costo dell’apertura del franchising. I marchi in circolazione per ciò che riguarda i distributori automatici sono tantissimi e tutti estremamente vantaggiosi. Nella stragrande maggioranza dei casi, non vengono richieste commissioni sulle vendite e, di conseguenza, quello che entra sarà tutto guadagno. All’inizio del business, però, deve essere fatto un investimento iniziale che può variare dai 5.000,00 euro ai 30.000,00. La differenza starà tutta nel prodotto che si deciderà di distribuire tramite delle macchine autorizzate.

Se, ad esempio, decidete di affidarvi al franchising Matrix, il vostro target saranno i giocattoli per bambini che verranno posizionati all’interno delle apposite macchinette dentro luna park o semplici parchi giochi per piccoli. I giocattoli verranno racchiusi all’interno di piccole sfere e saranno a sorpresa: inserendo il denaro e girando l’apposita manopola, il distributore fornirà il giocattolo al bambino, facendovi guadagnare.

Ma non esiste soltanto il settore dei giocattoli. Un’area del commercio molto redditizia è senza ombra di dubbio quella degli snack e delle bibite (ottima alternativa all’ultima moda dei franchising di patate fritte) dato che il distributore può essere posizionato praticamente ovunque: nelle scuole, negli uffici o anche per strada con il sistema d’apertura 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un franchising eccellente sotto questo punto di vista è quello chiamato Omnya Service ed è leader nel settore.

Come è assolutamente naturale, un distributore automatico di snack e bibite avrà più introiti di un distributore che vende giocattoli, dato che può essere posizionato in molti più posti e il settore alimentare copre una fetta di pubblico molto più alto. L’investimento iniziale, di conseguenza, sarà maggiore: serviranno almeno 10.900,00 euro per farlo. Più si investirà e più si guadagnerà.

Guadagni e prezzi di un negozio in franchising di distributori automatici

Per le strutture e la manutenzione non ci saranno costi aggiuntivi: questo significa che non ci sono ulteriori spese a cui far fronte visto che è già stato fatto un (sostanzioso) investimento iniziale. I prezzi quindi rimangono invariati.

Quanto ai guadagni, invece, il discorso è relativo a diverse variabili facilmente intuibili: il prodotto scelto, la posizione dei vari distributori automatici, il target delle persone a cui si riferisce e così via. Ogni franchising ha chiaramente i suoi guadagni, proporzionati all’investimento che si è fatto. Come dicevamo in precedenza, comunque, le vendite non sono gravate dalle commissioni, nella maggior parte dei casi, e quindi tutto ciò che entra è puro guadagno dell’imprenditore. Un business come quello delle bibite e degli snack di ogni tipo, dolci e salati, può essere estremamente redditizio, dato che sono generi alimentari di uso comune, soprattutto in ufficio. Se dunque siete a disposizione di una piccola somma da investire, questo potrebbe essere davvero il campo giusto.