Assicurazione Scolastica Infortuni 2020: cosa copre, è obbligatoria o no, quanto risarcisce

L’Assicurazione Scolastica sugli Infortuni è una polizza sottoscritta dagli istituti scolastici per tutelare tutte le persone che si trovano quotidianamente nel plesso in questione. Parliamo di alunni, docenti, dirigenti scolastici e personale non docente che devono essere protetti in caso di infortuni veri e propri e nei casi di responsabilità civile verso terzi. Le polizze vengono sottoscritte dagli istituti e gli studenti pagano una quota annuale per essere coperti. In questo modo sia la scuola che i ragazzi hanno delle garanzie in caso di problematiche. Sottoscrivendo l’Assicurazione Scolastica Infortuni, infatti, l’istituto sposta ogni responsabilità dell’assicurato alla compagnia assicurativa e ciò significa che in caso di infortuni, per esempio, la richiesta dei danni verrà rivolta direttamente alla compagnia. Naturalmente i danni rilevati dovranno essere coperti dalla polizza. Ogni compagnia assicurativa propone coperture differenti e costi diversi e l’obiettivo primario di ogni istituto scolastico rimane la ricerca di una polizza che rappresenti il miglior compromesso tra premio e coperture previste. Cosa deve coprire l’assicurazione scolastica infortuni per essere considerata completa? Risponderemo a questo quesito completando la risposta con informazioni relative all’obbligatorietà della polizza e alla quantificazione di un possibile risarcimento.

Cosa copre l’Assicurazione Scolastica sugli Infortuni, è obbligatoria o no?

La sicurezza dei figli è priorità per i genitori e viene ricercata anche nelle scuole, edifici in cui gli studenti passano gran parte delle giornate. La sottoscrizione di una Assicurazione Scolastica Infortuni diventa, così, un passaggio fondamentale per garantire la tutela degli alunni e di tutto il personale che lavora quotidianamente nell’istituto scolastico. La polizza in questione è obbligatoria nel momento in cui si pensa ai doveri di custodia e vigilanza che ogni scuola ha nei confronti degli studenti minorenni. Secondo la Legge, infatti, l’assicurazione scolastica comprende insegnanti ed alunni delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, anche privati, che attendono ad esperienze tecnico-scientifiche o esercitazioni pratiche. La copertura riguarda, dunque, incidenti avvenuti durante lo svolgimento di queste esperienze e si deve sottoscrivere obbligatoriamente con l’Inail. Le attività considerate rischiose sono molte in un istituto scolastico e e dunque è importante tutelare da minacce legate alla struttura stessa (si pensi alle scale e alla possibilità per un bambino di cadere), agli impianti elettrici, alle attrezzature che studenti ed insegnati maneggiano o alle sostanze che personale docente e non possono maneggiare. L’assicurazione obbligatoria Inail deve essere stipulata da qualsiasi istituto, come detto, indipendentemente dal numero di iscritti, e copre le ore di laboratorio informatico, di tecnica e fisica, le attività sportive, le attività extracurriculari, le ore di alternanza scuola-lavoro e i viaggi di istruzione. La tutela, dunque, riguarda i progetti scolastici citati e gli infortuni derivanti da essi. Ciò significa che se un alunno subisce un danno mentre si trova nel campetto della scuola non avendo nessuna autorizzazione e legame con il piano formativo, anche se in orario scolastico, quel danno non verrà risarcito dall’assicurazione obbligatoria Inail.

Quasi tutte le scuole, però, ritengono non sufficiente la tutela garantita dalla polizza obbligatoria da stipulare con l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, dato che si limita a coprire eventi legati strettamente alle attività del piano formativo, e decidono di optare per polizze integrative più complete non obbligatorie. Mentre alla sottoscrizione dell’assicurazione Inail si dedica esclusivamente l’istituto scolastico che pagherà una quota annuale per ogni alunno iscritto al plesso, la polizza integrativa coinvolge la scuola, i genitori degli alunni e una compagnia assicurativa privata. Solitamente, il premio annuale va dai 5,00 euro ad un massimo di 15,00 euro , spesa sostenibile per una famiglia che, ogni anno, è chiamata a versare la quota attraverso un bollettino postale o tramite bonifico. L’assicurazione scolastica infortuni non obbligatoria va a coprire gli eventi non presi in considerazione dalla polizza obbligatoria Inail. Il riferimento è agli infortuni che avvengono in aula o nel plesso al di fuori delle attività didattiche, agli spintoni tra compagni che possono causare un danno, a eventuali scivoloni che possono capitare, alle rotture di oggetti (per esempio gli occhiali di un compagno), a tutti gli incidenti, dunque, non strettamente legati alle esperienze tecnico-scientifiche e alle attività di laboratorio ma comunque riconducibili all’istituto scolastico. Alcune compagnie includono nell’assicurazione anche la copertura durante il tragitto da casa a scuola e viceversa compiuto dallo studente a fronte del pagamento di un premio più elevato. Gli incidenti inclusi nella polizza verranno rimborsati qualora causino invalidità permanente, ricovero in ospedale, operazioni chirurgiche, ricorso a visite specialistiche, spese per l’acquisto di farmaci, danni permanenti, problemi alla vista, lesioni che faranno accumulare assenze tali da far perdere l’anno scolastico e il decesso dell’assicurato. Spesso la copertura, poi, prevede l’assistenza sanitaria con l’invio di un medico sul luogo dell’infortunio oppure il rimpatrio anticipato o l’invio di un familiare per l’assistenza durante una gita scolastica.

La formula non obbligatoria, quindi tutela studenti, docenti, personale non docente e genitori e rappresenta un indennizzo per gli infortuni subiti dallo studente e per i danni da responsabilità civile che sono stati indetti durante l’orario scolastico, dolosamente o accidentalmente. La responsabilità civile è importante in quanto l’assicurato è tutelato dai danni causati a terzi e, data questa sua importanza, l’inclusione nella polizza è considerata fondamentale da parte degli istituti scolastici. Alcune scuole, poi, decidono di integrare ulteriormente l’assicurazione scolastica Infortuni aggiungendo un’ulteriore tutela, quella giudiziaria che assicura il rimborso delle spese legali sostenute qualora l’assicurato abbia bisogno di un avvocato per rispondere dei danni provocati, per richiedere un indennizzo dei danni subiti o per una difesa penale.

Dopo aver approfondito cosa copre  l’Assicurazione Scolastica Infortuni obbligatoria con l’Inail e una polizza integrativa non obbligatoria ma ritenuta indispensabile dagli istituti scolastici italiani, anche dalle università, passiamo a scoprire quanto risarcisce una assicurazione del genere e come occorre procedere con la richiesta di rimborso.

Quanto risarcisce l’Assicurazione Scolastica per Infortuni

Aver stipulato una Assicurazione Scolastica Infortuni non significa necessariamente riuscire ad ottenere un rimborso. Esiste un caso, infatti, per cui la scuola, e dunque la compagnia assicurativa di riferimento, non è tenuta a risarcire l’assicurato. Parliamo dell’eventualità per cui il danno sia stato causato da un evento straordinario. L’istituto, in tal caso, avrà l’onere della prova e dovrà dimostrare sia che il danno sia stato realmente provocato da un evento imprevedibile ed inevitabile sia che la scuola abbia messo in atto tutte le misure necessarie per garantire la totale sicurezza degli studenti. Con le prove in mano, sarà difficile ottenere un rimborso ed una eventuale causa in tribunale risulterebbe solamente una perdita di tempo e soldi.

Superando la questione dell’evento straordinario, soffermiamoci sui casi in cui capita un incidente in orario scolastico che provoca dei danni come ad esempio una caduta dalle scale o il ferimento di un alunno con delle forbici. Il genitore arrabbiato per le lesioni riportate dal figlio avvierà una procedura di richiesta del risarcimento, rimborso che sarà equiparato al danno subito. Per ottenere il risarcimento, però, dovranno essere dimostrate le circostanze decisive relative al fatto storico, al nesso causale e  alla prova liberatoria. Per quanto riguarda il fatto storico sarà necessario che l’istituto scolastico attesti l’evento e la relativa dinamica chiedendo una relazione a chi ha assistito al fatto. Il fatto storico, poi, deve essere avvenuto nell’ambiente scolastico nell’orario scolastico, nelle ore in cui, quindi, lo studente viene affidato alla custodia e alla vigilanza della scuola. Qualora questi requisiti siano soddisfatti, secondo la legge l’evento che ha causato la lesione è avvenuto per causa e per colpa della scuola stessa. L’istituto, però, potrebbe avanzare una prova liberatoria che dimostri di non essere responsabile di quanto accaduto o di aver fornito tutta la vigilanza necessaria per prevenire l’evento lesivo. Il risarcimento, per esempio, si potrà richiedere se un alunno in piedi su un banco dovesse cadere perché spinto da un compagno. Pur non potendo prevedere il gesto del compagno, in caso di una vigilanza adeguata lo studente non si sarebbe potuto trovare in piedi su un banco e dunque la scuola è considerata responsabile del fatto. Se, invece, durante una lezione, sotto l’attenta vigilanza di un docente, un alunno tira un libro ad un compagno ferendolo, l’istituto scolastico non sarà considerato responsabile dato che il docente non avrebbe mai potuto prevenire un atto insulso come il lancio di un libro.

Dato che le circostanze legate al verificarsi di un infortunio in ambiente scolastico durate lo svolgimento delle ore curriculari ed extracurriculari sono molteplici così come i danni che potrebbero essere causati, non è possibile stimare in questa sede l’entità del risarcimento. Dipenderà, oltre all’evento, dal premio corrisposto e dalle coperture incluse nell’Assicurazione Scolastica Infortuni. Per la responsabilità civile, invece, la quantificazione del danno sarà legata ai criteri di calcolo del danno non patrimoniale con riferimento alle tabelle del danno biologico elaborate dall’Osservatorio del Tribunale di Milano.

Rielaborando i punti principali dell’Assicurazione Scolastica Infortuni, si deduce come per poter ottenere un risarcimento la cui entità dipenderà dalla polizza stipulata e dal danno riportato, sia indispensabile dimostrare la sussistenza dell’evento lesivo accaduto in orario scolastico. Per questo motivo, è consigliabile recarsi immediatamente al pronto soccorso dopo l’accadimento dell’incidente per far mettere a referto le lesioni subite ed avere indicazioni scritte sulla terapia da seguire, i giorni di prognosi ed eventuali esami da effettuare.