Vivere di sport? Un sogno per moltissime persone. Non così semplice da realizzare. Anche quando si tratta di tennis, uno degli sport più seguiti al mondo, la realtà dal punto di vista monetario è molto meno lineare di quanto si possa pensare. E se da una parte abbiamo i grandi campioni, che incassano milioni tra premi e sponsor, la situazione cambia di netto se ci voltiamo dall’altra parte, dove resta chi gioca nei circuiti minori o sta cercando di diventare un professionista. La strada è lunga, e non così redditizia: in questo caso, è proprio vero che paga la costanza.
Quanto guadagna un tennista dipende dunque da una serie di fattori, accompagnati chiaramente da quel pizzico di fortuna che in questo settore non guasta mai. Le cose cambiano anche in base al luogo di provenienza: cerchiamo di saperne di più sugli stipendi dei tennisti in Italia e nel resto del mondo.
Il top per i top players
Chi arriva ai vertici guadagna bene, questo è un dato di fatto. E nulla di inverosimile, d’altronde è così nello sport come in altri tipi di lavoro. Certo è che nel tennis “lassù” si raggiungono cifre davvero molto elevate. Prima di tutto, però, capiamo in che modo guadagnano i tennisti. I migliori giocatori del circuito ottengono compensi principalmente attraverso i montepremi dei tornei, a cui poi si aggiungono tutta una serie di “guadagni laterali”: contratti di sponsorizzazione, bonus, partecipazioni a eventi o esibizioni.
Le cifre dei tornei ufficiali, comunque, sarebbero già abbastanza. Solo da lì alcuni tennisti superano senza problemi i 10 milioni di dollari a singola stagione. Per dirne uno, nel 2023 Novak Djokovic ha incassato più di 15 milioni di dollari di prize money nei tornei del circuito, mentre Carlos Alcaraz, attuale numero uno al mondo, ha superato i 10 milioni.
A tutto ciò dobbiamo poi aggiungere i ricavi extra sport, come dicevamo. Non certo briciole: i contratti con sponsor e brand globali possono valere anche decine di milioni all’anno. È così che i top player del tennis rientrano tra gli sportivi più pagati al mondo: per i grandi, quindi, il tennis sì che può essere un lavoro redditizio.
Quanto guadagnano gli “altri” tennisti professionisti
Più scendiamo nel ranking, più la situazione economica viene stravolta. Tra la 100ª e la 200ª posizione mondiale i tennisti incassano tra i 210.000 e i 490.000 dollari lordi in una stagione. Sotto la top 200 le cifre colano a picco, con un range molto ampio che va dai 20.000 ai 150.000 dollari lordi all’anno. Una “bella” differenza, e la situazione è aggravata anche dall’irregolarità di queste paghe. Perdipiù, per molti di questi tennisti il guadagno effettivo è ancora più basso, perché dal prize money c’è da sottrarre spese di viaggi, hotel, allenatori, fisioterapisti, attrezzatura e tasse. Spese che arrivano a consumare fino al 50% degli incassi annuali, di conseguenza non è raro che i giocatori fuori dai primi cento guadagnino meno di 100.000 dollari all’anno solo dai tornei. In certi casi, faticano persino a coprire i corsi della stagione.
E in Italia?
La situazione è simile anche da noi. Molti professionisti italiani riescono a sostenere la propria carriera mettendo insieme i pezzi: prize money, piccoli sponsor, il supporto della federazione e, in molti casi, anche attività parallele di insegnamento. Proprio per questo motivo non è raro che chi segue il circuito al di fuori dei grandi Slam utilizzi anche piattaforme e siti specializzati per tenersi aggiornato su risultati e tornei minori, portali come NetBet che coprono numerosi eventi del calendario e informano su statistiche e quote. Qui gli appassionati possono seguire le partire con quel livello di analisi in più che fa tutta la differenza.
Tutto questo ci dimostra quanto il tennis professionistico sia mosso da una forte disparità economica. Solo una piccola élite di campioni guadagna milioni ogni stagione, mentre gli altri -quasi tutti- si ritrovano a dover gestire con estrema attenzione costi ed entrate per rendere sostenibile la propria intera carriera.



