Start Up Innovative 2020: esempi, idee, requisiti, agevolazioni fiscali, cosa sono, vantaggi e finanziamenti

Siamo pronti per fornire una guida completa sulle Start Up Innovative nel 2020. Capiremo cosa sono, quali sono le agevolazioni fiscali che vengono riconosciute, i requisiti, i vantaggi e approfondiremo le modalità relative ai finanziamenti. Infine, produrremo esempi e idee vincenti per la creazione di queste particolari tipologie di imprese.

Alle Start Up viene riconosciuto un ruolo sempre più importante all’interno di una economia moderna. Creano posti di lavoro, favoriscono lo sviluppo dell’imprenditoria e offrono serie opportunità di lavoro per i giovani. Per questi motivi, uno Stato deve cercare di favorire il più possibile la nascita delle Start Up semplificando le procedure di creazione e aiutando economicamente gli imprenditori che presentano idee innovative e vincenti. Per creare una Start Up, infatti, occorrerà avere a disposizione non solo un’idea e un team competente ma anche un capitale sostanzioso. Un aiuto in tal senso dovrà essere sostenuto da una salda politica del governo centrale della nazione di residenza, dalle comunità locali e dall’Europa. Vediamo, allora, come l’Italia affronta la questione Start Up Innovative approfondendo ogni dettaglio di queste società volte allo sviluppo e alla commercializzazione di servizi e prodotti innovativi ad alto tasso di tecnologia.

Cosa sono le Start Up Innovative: requisiti, agevolazioni fiscali e finanziamenti previsti nel 2020

La definizione di Start Up Innovativa che la Legge fornisce identifica queste imprese come “società di capitali di diritto italiano, costituite in forma cooperativa, o europea fiscalmente residente in Italia, che abbiano come oggetto principale della propria attività la produzione, lo sviluppo e la commercializzazione di servizi o prodotti innovativi ad alto tasso di tecnologia. Sono Start Up Innovative sia le SRL che le SPA, le SAPA e le società cooperative”. Secondo la Legge, dunque, non vengono considerate Start Up innovative le ditte individuali o le società di persone. Detto questo, per definire correttamente una Start Up Innovativa occorre soffermarsi sui requisiti previsti per appartenere alla categoria in questione e poter così usufruire delle agevolazioni fiscali e di altri importanti vantaggi.

I requisiti devono essere rispettati per poter procedere con l’iscrizione della propria azienda innovativa nel Registro delle Imprese nell’apposita sezione di riferimento. La Start Up deve essere operativa da un massimo di cinque anni ed avere la Sede Legale in Italia o in uno degli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo (avendo comunque una filiale in Italia). Inoltre, un’impresa per essere considerata Start Up deve avere una produzione annua inferiore ai 5 milioni di euro, non distribuire utili se li ha già distribuiti in passato e non deve essere nata dalla fusione, scissione o cessione di un’altra azienda. L’oggetto sociale, poi, deve necessariamente prevedere lo sviluppo, la produzione, la vendita di prodotti e servizi ad alta tecnologia, così come espresso dall’articolo 25 del Decreto Legislativo numero 179/2012 precedentemente citato.

Un altro importante requisito che l’impresa deve possedere per essere considerata Start Up Innovativa riguarda l’investimento in Research and Development (parliamo di Ricerca e Sviluppo) per un minimo del 15% del più alto importo tra costo e valore della produzione. Per chiarire meglio questo punto poniamo l’esempio di un costo di produzione di 60 mila euro e di un valore di 100 mila euro. Sarà necessario considerare il 15% di 100 mila, ossia 15 mila euro di spese per la ricerca e lo sviluppo. L’impresa, poi, deve essere titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto (collegato all’attività sociale dell’impresa stessa) industriale e biotecnologico di un prodotto a semiconduttori o vegetale o di un software registrato presso il registro pubblico. Inoltre, il personale impiegato dovrà essere altamente qualificato per minimo 1/3 dei lavoratori oppure per minimo i 2/3 dei lavoratori in possesso di un titolo di Laurea magistrale.

Essendo in possesso di tutti i requisiti elencati, l’impresa si potrà definire come Start Up Innovativa, potrà essere inscritta nel Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio e, di conseguenza, potrà ottenere le agevolazioni fiscali relative alle Start Up Innovative. E’ il MISE a definire l’entità e la tipologia delle agevolazioni e degli incentivi previsti per queste particolari tipologie di imprese e lo fa attraverso una chiara infografica che le riassume nello specifico. Le agevolazioni riguardano il credito d’imposta per l’assunzione di personale qualificato, una disciplina sul lavoro tagliata su misura, maggiore facilità di compensazione dell’IVA, l’inapplicabilità della disciplina delle società di comodo, le facilitazioni del ripianamento delle perdite, una disciplina societaria flessibile, l’esonero dai diritti camerali e dai bolli, la costituzione gratuita attraverso la firma digitale, la Carta dei Servizi ICE per l’internazionalizzazione delle Start Up Innovative, l’accesso smart al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie imprese, l’Equity Crowfounding ed incentivi fiscali per chi investe nelle Start Up Innovative.

Il Decreto Incentivi prevede per le Start Up Innovative un programma di investimento di circa 200 milioni di euro con la possibilità di finanziarie fino a 1,5 milioni di euro le imprese impegnate nello sviluppo di prodotti o servizi ad alto contenuto tecnologico. Il progetto prevede l’erogazione di un finanziamento a tasso zero che dovrà essere restituito in 8 anni e che potrà sostenere fino al 70% dell’investimento totale. Tale percentuale può arrivare all’80% qualora le start up innovative siano costituite esclusivamente da donne o giovani oppure nel caso in cui nel team sia presente un ricercatore che rientra in Italia dopo aver lavorato all’estero. Il rimborso del finanziamento partirà una volta decorsi 12 mesi dall’ultima quota inviata all’impresa da Invitalia e prevederà rate semestrali con scadenza fissa al 31 maggio e al 30 novembre dell’anno di riferimento.

Oltre alle agevolazioni fiscali, agli incentivi e al finanziamento a tasso zero, il Governo ha previsto per le stat up che nascono nel mezzogiorno e nel territorio de L’Aquila un ulteriore aiuto. Parliamo di un contributo a fondo perduto del 20% e dell’opportunità per le Start Up costituite al massimo da un anno di usufruire di un tutoring tecnico gestionale e, di conseguenza, di servizi altamente specializzati per un valore di 15 mila euro per le imprese che nascono in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e L’Aquila. Il valore del servizio scende a 7.500,00 euro nelle altre regioni italiane. L’idea rimane quella di aiutare i giovani, l’imprenditoria femminile e l’imprenditoria nel sud Italia permettendo uno sviluppo economico a tutta la Nazione.

Vantaggi delle Start Up Innovative: esempi e idee

Dalla descrizione delle Start Up Innovative elaborata finora, risultano chiari i vantaggi della creazione di una Start Up dedicata all’alta tecnologia legati ai finanziamenti a tasso zero e alle tante agevolazioni previste dalla Legge. In più, le  Start Up non dovranno affrontare totalmente i costi per l’avvio di un’impresa, saranno dunque esenti da pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di Segreteria per l’iscrizione al Registro delle Imprese, i cittadini stranieri potranno usufruire di permessi di soggiorno agevolati per chi decide di aprire una Start Up Innovativa in Italia, l’impresa potrà approfittare della detrazione Irpef al 30% per gli investimenti fino ad 1 milione di euro e si potranno acquistare macchinari e software attraverso interessanti agevolazioni economiche (parliamo del super-ammortamento del 140% e dell’iper-ammortamento del 250%). Inoltre, le Start Up Innovative possono assumere personale con contratti a tempo rinnovabili più volte o remunerare i collaboratori tramite piani di incentivazione in equity. Risulta, poi, vantaggioso investire nelle Start Up Innovative dato che sono previsti incentivi come la detrazione IRPEF al 40% (fino al 50% in caso di acquisizione totale dell’impresa) e la deduzione IRES.

Compresi i vantaggi di un’apertura di una Start Up Innovativa, piuttosto che di una PMI, e conosciuti i requisiti da possedere per poter presentarsi al mondo dell’imprenditoria come un’impresa innovativa è arrivato il momento di fornire esempi ed idee di start up innovative che chiariscano quali sono le aziende che possono realmente essere considerate tali. In Italia sono poco più di 10 mila le società con la denominazione di Start Up Innovativa. Un esempio di impresa del settore agroalimentare attiva sul mercato è 3BEE, una start up dedita alla progettazione e produzione di innovativi sistemi di monitoraggio IoT per animali da allevamento riguardanti soluzioni basate su dati e allontanandosi dall’utilizzo di trattamenti chimici e antibiotici. Un altro esempio è Optip, azienda che sviluppa software e servizi innovativi che fanno riferimento allo stato dell’arte della ricerca innovativa ed utilizzano tecniche di metodologia di modellazione matematica di sistemi complessi per fornire ad aziende e Enti degli strumenti avanzati di Analytics, Forecasting, simulazione ed ottimizzazione.

Un progetto considerato Start Up Innovativa è Coinquilinity, una piattaforma di ricerca delle persone che aiuta a risolvere i problemi di convivenza di studenti e lavoratori. Il sistema combina dati relativi alla personalità, alle abitudini, allo stile di vita per trovare i coinquilini perfetti con cui condividere senza problemi un’abitazione. Le idee da tradurre in progetti possono spaziare, dunque, tra tematiche differenti. L’aspetto in comune alla base di una start up innovativa di successo è, come dice la definizione stessa, l’innovazione che la nuova impresa potrebbe portare sul mercato. Inoltre, dovrebbe garantire l’utilità e la praticità nella vita quotidiana. Ecco che per ideare la propria start up si può far riferimento alle necessità delle persone di fare la spesa e di cucinare, alle esigenze di riduzione del tempo di attesa nelle file, alla molteplicità di pacchi che ogni giorno vengono consegnati in giro per l’Italia, alle necessità di trovare una babysitter affidabile o di muoversi facilmente in una città sconosciuta. Le idee da sviluppare non mancano, non rimane altro che trasformarle in delle Start Up Innovative di successo.