Salini Impregilo Quotazioni 2020: prezzo azioni in tempo reale, analisi tecnica, previsioni e ultime notizie

Salini Impregilo è un gruppo industriale globale impegnato nella costruzione di grandi opere complesse, un gruppo italiano ma con uno spirito internazionale.

Da 113 anni si dedica alla realizzazione di dighe, impianti idroelettrici, opere idrauliche, ferrovie, metropolitane, autostrade e aeroporti, edilizia civile ed industriale e negli ultimi anni è impegnato anche a perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile supportando i clienti in specifiche aree strategiche quali la produzione di acque ed energia pulite o la costruzione di edifici a basso impatto ambientale.

L’attenzione degli investitori nei confronti di questo gruppo è alta soprattutto per la strategia messa in atto caratterizzata da numerosi punti di forza che hanno permesso di essere attivo in 50 Paesi con oltre 35 mila dipendenti e un portafoglio ordini totale di circa 33,4 miliardi di euro. La presenza nel mondo rende Salini Impregilo una realtà solida e multiculturale dai risultati consolidati che lasciano ipotizzare la stessa solidità anche in Borsa. A conferma di questa ipotesi approfondiremo le quotazioni del titolo nel 2020, vedremo il prezzo delle azioni in tempo reale, avanzeremo un’analisi tecnica delle stesse e forniremo utili strumenti su cui basarsi per effettuare previsioni future. Infine, concluderemo la conoscenza con il gruppo scoprendo le ultime notizie che lo hanno come protagonista.

Quotazioni Salini Impregilo nel 2020: prezzo azioni in tempo reale e analisi tecnica

I numeri e i riconoscimenti ottenuti dal gruppo Salini Impregilo lo identificano come global player nel settore delle costruzioni. Leader mondiale nel settore acqua, impegnato nello sviluppo sostenibile, presente in tutti i cinque continenti del mondo, il gruppo è quotato a Piazza Affari e sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB. Nel momento in cui l’articolo viene scritto, il prezzo delle azioni del gruppo risulta essere di 0,7215 euro con un rialzo del 4,26% rispetto la chiusura precedente. La giornata è stata positiva e potrebbe essere una promessa favorevole a futuri rialzi. Un altro indizio della positività della situazione è dato dalla constatazione che il massimo registrato nell’ultima giornata, pari a 1.509 euro, è risultato superiore rispetto quello della seduta precedente. Per quanto riguarda, invece, la performance relativa all’indice FTSE MIB Italia All Share si è registrata una variazione negativa dello 0,37% rispetto la giornata di Borsa precedente. I volumi  sono stati scambiati in termini di 2,549,634 pezzi per un valore superiore non solo alla seduta precedente ma anche alla media settimanale ad indicare un maggiore interesse degli investitori e un probabile inizio di una fase a volatilità elevata.

I piccoli segnali di miglioramento sono importanti dato che si viene fuori da un periodo non brillante per il titolo. La performance in un mese è risultata essere del -51,64%, quella a sei mesi -62,75% e quella ad un anno – 64,25%. Studiando l’analisi storica attraverso il grafico interattivo relativo alle azioni Salini Impregilo si vede subito, infatti, un brusco ribasso iniziato nel 2018. Basti pensare che nel novembre 2017 il prezzo delle azioni si attestava sui 3,6760 euro mentre nel novembre 2018 il titolo era sceso a sotto all’1,800 euro. Gli anni 2016 e 2017, dunque, sono stati gli ultimi a segnare risultati estremamente positivi. Capire i motivi alla base dei rialzi ci aiuterà a poter stabilire una dinamica dell’andamento del titolo per poter tratte previsioni future. Nel 2016 il gruppo ha vantato il raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti, ordini per 7,3 miliardi di euro, ricavi superiori a 6 miliardi di euro e un miglioramento sia del’EBIT che dell’EBITDA. L’anno citato ha visto compiersi la realizzazione di importanti progetti quali la metro Red Line North Underground in Qatar, la Linea 3 della Metro di Riyadh in Arabia Saudita, i lavori per la metropolitana a Copenhagen e i lavori della diga GERD in Etiopia. Il 2017, invece, è stato l’anno in cui l’attenzione è stata posta sul mercato americano e le azioni messe in atto in Lane hanno saputo dare una spinta di notevole importanza. Quando il gruppo si concentra sulla ricerca e sull’innovazione riesce a fabbricare prodotti unici e servizi particolari che rispondono alle esigenze dei clienti e, di conseguenza, fanno aumentare gli ordini e il prezzo delle azioni. Strategie del genere che hanno funzionato in passato potrebbero essere molto utili nel futuro al gruppo per tornare alle quotazioni del 2016/2017.

Un punto di forza del gruppo e della sua gestione delle operazioni che influisce sulle azioni, poi, riguarda le leve finanziarie di cui dispone. L’elevato effetto leva consente di utilizzare il proprio bilancio per migliorare e sviluppare l’attività ed aumentare, così, i propri utili. Inoltre, la sapiente gestione della politica dei prezzi e la possibilità di determinare i prezzi sul mercato comporta un adeguamento automatico della concorrenza e un minor rischio di perdita dei clienti. Sul prezzo delle azioni influisce poi il controllo dei costi di produzione e la capacità del gruppo di ridurli al minimo. Così facendo può approfittare di margini ed utili più elevati rimanendo altamente competitiva. I dettagli citati su Salini Impregilo rendono la realtà del gruppo solida e stabile e rappresentano punti di forza che in un futuro possono tramutarsi in segnali di ripresa importanti per gli azionisti. Attualmente l’analisi tecnica registra andamenti piuttosto lineari e trend costanti che rendono le azioni del gruppo particolarmente appetibili soprattutto per gli investitori poco amanti del rischio. Il quadro tecnico attuale segnala un ampliamento della linea di tendenza negativa con discesa al supporto a 0,6137 mentre al rialzo gli analisti individuano un’area di resistenza a 0,9077. Una previsione pessimista ipotizza un ripiegamento con obiettivo a 0,5058 nel breve termine ma le previsioni a medio-lungo periodo sono rialziste e più positive. Su cosa possiamo basarci per effettuare previsioni future circa le quotazioni di Salini Impregilo?

Previsioni quotazioni Salini Impregilo e ultime notizie

Per riuscire a capire quale andamento possa caratterizzare le azioni Salini Impregilo è utile sapere quali avvenimenti, operazioni e fatti influiscono su prezzi e sulla forza del gruppo in Borsa. La prima considerazione riguarda la realizzazione da parte del gruppo stesso di operazioni di acquisizioni di aziende terze che possono essere molto utili come incidenza sul mercato. Allo stesso modo, la fabbricazione di prodotti e servizi che soddisfano le esigenze dei clienti può portare ad una crescita futura e ad un aumento del valore in Borsa così come un’ulteriore espansione delle attività a livello globale soprattutto in relazione ai mercati emergenti. Concentrarsi su nuove tecnologie battendo la concorrenza sarebbe un ottimo passo in avanti per il gruppo e per avvicinarsi ai livelli delle quotazioni degli anni passati. Da tenere sotto controllo anche la salute economica nazionale ed internazionale all’interno dei paesi in cui Salini Impregilo opera dato che il potere d’acquisto delle famiglie comporta in maniera diretta gli introiti del gruppo.

Per poter effettuare previsioni su possibili rialzi o ribassi dei prezzi delle azioni occorre valutare attentamente la concorrenza nel settore di appartenenza del gruppo, settore che cresce sempre di più e potrebbe essere fonte di interesse per concorrenti agguerriti causando una perdita delle quote di mercato. Tutto dipenderà dalla qualità dei prodotti proposti ai clienti. Andranno, poi, seguiti con molta attenzione i cambiamenti di regolamentazione che saranno attuati dai vari governi in relazione soprattutto all’incidenza che potrebbero avere sulla redditività del gruppo. La volatilità dei costi sarà un’ulteriore valutazione di cui tener conto basandosi sulla pianificazione che Salini Impregilo metterà in atto nel prevedere aumenti dei costi riuscendo ad arginare ripercussioni sugli utili.

Detto questo è utile sapere che da pochi giorni il gruppo ha comunicato i risultati economici e finanziari del 2019 informando sull’esercizio chiuso con ricavi adjusted per 5,33 miliardi di euro in contrazione dell’1,5% rispetto ai 5,41 miliardi di euro con cui si era chiuso l’esercizio precedente. I progetti che hanno influito sui ricavi adjusted sono stati quelli del Gruppo Lane, dell’alta velocità a Milano-Genova, i lavori svolti in Etiopia, in Arabia Saudita e il progetto di realizzazione della diga di ROGUN in Tagikistan. In calo è risultato essere il margine operativo lordo adjusted con 422,6 milioni di euro contro i 423,4 milioni precedenti. L’utile netto del 2019 è stato di 41,32 milioni di euro risultato soddisfacente rispetto alla registrazione di rosso del 2018. L’indebitamento è sceso da 941,6 milioni ad inizio anno a 631,4 milioni grazie ad un aumento del capitale nel novembre 2019. Altre notizie riguardano il portafogli ordini che a fine 2019 è risultato ammontare a 36,2 miliardi di euro (29,5 miliardi solo nel settore costruzioni) mentre il totale ordini acquisiti in questo inizio 2020 ammonta a 8,1 miliardi di euro con il 75% acquisito in USA, Australia ed Europa (inclusa l’Italia). Il gruppo Salini Impregilo ha poi annunciato che nel corso del 2020 verrà predisposto il piano industriale triennale, appuntamento importante per gli investitori che sancirà la partenza operativa di Progetto Italia, un maxi polo delle costruzioni.

Nel frattempo il management del gruppo ha proposto la distribuzione del dividendo 2020 per un ammontare di 0,03 euro per le azioni ordinarie e di 0,26 euro per le azioni di risparmio e ha stabilito nella data del 20 maggio la messa in pagamento (la cedola verrà staccata il 18 maggio dell’anno corrente).

In ultimo, il gruppo ha già stabilito il calendario finanziario per l’esercizio 2020 con le date in cui approvare il bilancio 2019 (22 aprile 2020), i nuovi ordini e l’andamento del business del primo trimestre (12 maggio 2020), l’approvazione della relazione finanziaria del primo semestre (29 luglio 2020) e i nuovi ordini per il terzo trimestre (11 novembre 2020).