Ravvedimento Operoso Imposta di Registro 2019: calcolo, locazioni, annualità successive, guida F23

I contribuenti hanno nelle loro mani uno strumento fondamentale per regolarizzarsi con il Fisco, il ravvedimento operoso. Attraverso questo strumento, infatti, è possibile sanare il tardivo o mancato pagamento dell’imposta di registro 2019 che sono chiamati a pagare i contribuenti che non si avvalgono dell’istituto della cedolare secca sugli affitti. La misura dell’imposta varia in base all’immobile affittato e dovrà essere pagata dopo una proroga del contratto, una cessione o una risoluzione o per una tardiva presentazione della registrazione del contratto di locazione. Oggi vedremo come procedere con il calcolo, a quali locazioni fa riferimento, come adempire alle annualità successive e come compilare il modello F23 tenendo conto che procedendo con il ravvedimento operoso l’utente dovrà considerare il tributo dovuto, la sanzione ridotta applicata e gli interessi da pagare.

Calcolo ravvedimento operoso imposta di registro 2019 per locazioni

L’imposta di registro riguarda il momento della registrazione degli atti presso l’Agenzia delle Entrate come nel caso di un contratto di locazione. Tale contratto, per essere valido, dovrà essere registrato entro 30 giorni dalla sua stipula ma può capitare che per una dimenticanza ciò non accada. A questo punto, l’interessato può avvalersi del ravvedimento operoso per regolarizzare la violazione e il mancato pagamento dell’imposta dovuta. Attraverso questo strumento si potrà ridurre la sanzione prevista dalla normativa vigente. Nello specifico, in caso di omessa registrazione del contratto e di parziale occultamento dell’imposta di registro le sanzioni previste saranno nel primo caso comprese tra il 120 e il 240% e nel secondo caso tra il 200 e il 400%. In più occorre inserire nel calcolo del ravvedimento operoso gli interessi previsti dalla normativa.

Se le registrazioni vengono effettuate entro l’anno dalla registrazione la sanzione sarà del 3,75% e per quelle che supereranno l’anno del 30%. Entrando nel particolare, troviamo il ravvedimento sprint con una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo dell’imposta di registro dovuta (1/15 del 30%) se il versamento avviene entro 14 giorni, il ravvedimento breve con una sanzione del 1,5% (1/10 del 30%) dal 15° giorno fino al 30°, il ravvedimento intermedio con una sanzione dell’1,67% per il pagamento entro i 90 giorni e i già citati ravvedimenti lunghi e oltre 1 anno.

Il punto di partenza è conoscere l’importo dell’imposta di registro da corrispondere per l’immobile locato. Dipende dal valore dell’immobile stesso e non dal reddito del contribuente. Per un immobile adibito ad abitazione l’importo sarà pari al 2% dell’affitto annuo per il numero degli anni previsti dal contratto, per un immobile strumentale per l’azienda sarà pari all’1% dell’affitto annuo, per i terreni agricoli allo 0,5% dell’affitto annuo per il numero di anni previsti dal contratto e per gli altri fabbricati al 2% dell’affitto annuo per il numero di anni previsti dal contratto.

Le locazioni soggette ad imposta di registro sono, dunque, fabbricati ad uso abitativo, fabbricati strumentali per natura, fondi rustici e altri immobili. Oltre alla tipologia di immobile e ai giorni di ritardo del pagamento la sanzione applicata con ravvedimento operoso dipenderà dagli interessi maturati. Gli interessi di mora del 2019 devono essere calcolati in base al tasso legale per ogni giorno di ritardo fino al 31 dicembre 2019, Il MEF li attesta sullo 0,8%. La formula per applicare gli interessi è 0,8 x importo in euro del tributo x numero di giorni trascorsi dalla violazione /36.500. Per riuscire a calcolare correttamente l’imposta di registro, le sanzioni del ravvedimento operose e gli interessi è possibile usufruire di specifici calcolatori on line con software specifici per procedere con il calcolo che determinerà l’importo per regolarizzare la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate. Un portale a cui accedere è www.studioschiavello.eu. Dopo aver scelto la tipologia di ravvedimento operoso di proprio interesse, nel nostro caso occorrerà selezionare la dicitura “foglio di calcolo per il ravvedimento operoso 2019”, si aprirà un’altra pagina in cui scegliere il foglio a pagamento (identificato come PLUS al costo di 20,00 euro per un anno) o quello gratuito che gestisce un codice tributo alla volta e stampa un fac simile del modello F24/F23 per il ravvedimento operoso dell’imposta di registro. Cliccando sulla voce di proprio interesse si dovrà attendere l’apertura del file in modalità Excel. Nella prima schermata si dovrà inserire il nome del contribuente ((opzione facoltativa), il tipo di imposta, il codice tributo, l’importo da versare, l’importo eventualmente già versato, la data dell’omesso versamento e la data del ravvedimento. Il sistema calcolerà i giorni di ritardo, l’omesso versamento, la sanzione e gli interessi in modo tale che il contribuente possa stampare il modello fac simile e procedere, poi, con la corretta compilazione del ravvedimento operoso per mancato o tardivo pagamento dell’imposta di registro.

Il software per il calcolo delle sanzioni e degli interessi legato ai ravvedimenti operosi è rintracciabile anche sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Corrisponde al nome di Compliance ed è scaricabile su pc con Windows 10, Windows 8, 7 e Vista, con Linux e Mac iOs X 10.7.3 e superiori.

Ravvedimento Imposta di registro per annualità successive: come adempiere al pagamento

Per i contratti di locazione pluriennale, l’affittuario può procedere al pagamento dell’imposta di registro seguendo due differenti modalità. Un primo caso prevede il versamento di anno in anno, fino alla scadenza del contratto. Un secondo caso, invece, consente il pagamento in un’unica soluzione per l’intera durata del contratto. Scegliendo di pagare anno per anno, l’imposta di registro per l’annualità successiva dovrà essere versata entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità precedente. Si potrà procedere al pagamento tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate attraverso il portale www.agenziaentrate.gov.it tramite la richiesta di addebito su conto corrente oppure compilando il modello F24 nella sezione Elementi identificativi inserendo il codice tributo 1501. Se alla scadenza l’imposta di registro non verrà pagata si potrà procedere con la regolarizzazione della propria posizione tramite ravvedimento operoso cambiando i codici tributo da inserire nel modello F24 in base alla violazione. Nello specifico saranno i codici 1509, 1510 e 1511 ad essere interessati. Il primo per le sanzioni da ravvedimento per il tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi, il secondo per gli interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi e il terzo per la sanzione per mancata comunicazione di proroga o risoluzione del contratto soggetto a cedolare secca.

Guida alla compilazione del modello F23 per ravvedimento operoso imposta di registro 2019

Il modello da compilare per pagare l’imposta di registro è il modello F23. Meno conosciuto rispetto l’F24, il modello si differenzia perché non consente compensazioni tra debiti e crediti. I campi che lo compongono sono i dati anagrafici dell’ufficiale rogante, del pubblico ufficiale o autorità emittente, del proprietario, di un erede, del locatario o affittuario, in base alla motivazione per cui si intende compilare l’F23, i dati identificativi generali del pagamento (anno, numero, causale). Tramite questo modello è possibile pagare la sanzione pecuniaria per l’imposta di registro utilizzando il codice tributo 671T.

Esiste, però, un nuovo strumento di pagamento chiamato F24 elide che può essere utilizzato per versare le sanzioni e gli interessi dell’imposta di registro anche per le annualità successive dai contribuenti che vogliono avvalersi del ravvedimento operoso nel 2019. E’ utile approfondire una guida sulla compilazione di questo modello perché più moderno ed utile per i contribuenti. Iniziamo dai codici tributo da inserire nell’apposita sezione erario:

  • 1500 in caso di prima registrazione
  • 1501 per le annualità successive
  • 1502 per cessione del contratto
  • 1503 per risoluzione contrattuale
  • 1504 per proroga del contratto
  • 1505 imposta di bollo contratto di locazione
  • 1506 tributi speciali e compensi
  • 1507 ravvedimento per tardiva prima registrazione – sanzioni
  • 1508 ravvedimento per tardiva prima registrazione -interessi
  • 1509 ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi – sanzioni
  • 1510 ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi – interessi.

Oltre al codice tributo, nella sezione erario occorrerà lasciare vuota la casella Codice Ufficio in caso di prima registrazione e la casella Codice Atto. Nella riga corrispondente a Tipo bisognerà inserire la lettera F necessaria per identificare i versamenti relativi ai contratti di locazione mentre come Elementi Identificativi occorrerà in codice identificativo del contratto di locazione in caso di versamento per ravvedimento di annualità successive alla registrazione del contratto o in caso di proroga e risoluzione. Il codice identificativo è composto da 16 caratteri e il calcolo potrà essere effettuato attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate. Dovrà riportare vari dati, il codice dell’Ufficio presso cui è avvenuta la registrazione del contratto di locazione, le ultime due cifre dell’anno di registrazione, la serie di registrazione, il numero di registrazione del contratto e il sottonumero di registrazione o 000.

Nel campo di riferimento occorrerà indicare l’anno di stipula del contratto o di decorrenza in caso di prima registrazione e l’anno di scadenza per i versamenti successivi mentre, nell’ultima casella “importi a debito versati” occorrerà inserire la somma che si desidera versare con il modello F24 elide. Una volta compilato adeguatamente si potrà procedere con il pagamento delle sanzioni ridotte, degli interessi e dell’imposta di registro 2019 approfittando della possibilità di usufruire del ravvedimento operoso.