Quotazione Platino al grammo 2019: prezzo in tempo reale platino usato e nuovo, valore storico

Il platino è tra i metalli più gettonati nella speculazione oltre che nell’ambito industriale, nel settore automobilistico e dei gioielli. Dopo la crisi economica che ha caratterizzato il 2008 la maggioranza degli investitori ha puntato l’attenzione sui metalli a causa dell’inflazione che ha colpito la moneta diminuendone la portata iniziale. I metalli in genere, invece,  sono sottoposti a minori variazioni di prezzo e il platino in particolar modo dato il suo largo utilizzo a livello industriale in vari settori. Il valore di questo interessante metallo risulta essere in salita anche perché parliamo di un bene più raro e dall’estrazione più difficile e singolare rispetto ad altri. Questi sono i principali motivi per cui gli investitori hanno deciso di speculare sul metallo prezioso. Capiremo meglio conoscendo la quotazione del platino, sia nuovo che usato, al grammo in tempo reale nel 2019 e il valore storico.

Quotazione in tempo reale del platino nuovo e usato

L’alta volatilità presente nei mercati finanziari porta gli investitori a soffermare la propria attenzione, e la propria speculazione, sulle materie prime e sui metalli in particolare. Il platino, tra le tante possibilità, viene scelto per la sua facile applicazione in diversi ambiti industriali e per la continua richiesta che fa alzare costantemente il suo valore. La quotazione del platino, nel momento in cui l’articolo viene scritto, si attesta sui 23,75 euro al grammo, 738,65 euro per oncia e 23.748,42 euro per chilogrammo. Rispetto all’ultima chiusura si nota un rialzo in salita di circa lo 0,85% che indica un inizio di ripresa per il metallo dopo un altalenante andamento del mese di febbraio.

Nel momento in cui l’investitore deciderà di investire nel metallo prezioso, sia nuovo che usato, dovrà volgere lo sguardo alla quotazione per comprendere la posizione sul mercato e decidere la strada di speculazione da seguire. Ritrovare online la quotazione in tempo reale è molto semplice. Basterà accedere ad uno dei tanti siti finanziari che consentono di visualizzare gratuitamente i grafici degli andamenti dei titoli, delle materie prime, dei beni rifugio approfondendo la conoscenza con tutti gli elementi la cui somma consentirà di trarre le dovute considerazioni relative all’investimento.

I grafici in tempo reale mostreranno la differenza di prezzo rispetto la chiusura precedente, le performance dell’ultima settimana, dell’ultimo mese e degli ultimi sei mesi, la volatilità, tutti elementi chiarificatori all’interno del processo speculativo. Discorso parallelo ma con qualche differenza per quanto riguarda l’acquisto o la vendita del platino usato. In questo caso occorrerà rivolgersi ai Compro oro e rapportare l’offerta proposta alla quotazione in tempo reale del metallo. Alcuni esercizi tenderanno a fornire una quotazione più bassa per poter guadagnare, di conseguenza, è fondamentale che l’utente che desideri investire in platino si dimostri preparato sul reale valore del metallo per non incorrere in truffe e raggiri.

All’interno della valutazione della possibilità di un investimento in platino occorre conoscere anche il valore storico del metallo in modo tale da capire quali sono i contesti e le condizioni che determinano rialzi e ribassi del prezzo e fare ipotesi circa previsioni future dell’andamento di uno dei metalli più cari del mercato e tanto ricercato dagli investitori di tutto il mondo.

Valore storico del platino: da cosa è influenzato il prezzo

Per trarre profitto dalle oscillazioni del prezzo del platino occorre valutare non solo la quotazione in tempo reale ma anche l’andamento nel tempo e, dunque, il valore storico del metallo. Fortunatamente siamo nel 2019 e non occorre andare a ricercare su riviste finanziarie informazioni sul platino. Grazie ad internet possiamo leggere il valore storico con pochi clic. I grafici accennati in precedenza, infatti, consentono di conoscere l’andamento del bene di interesse scorrendo indietro negli anni. Scopriamo, così, che nel gennaio 2011 il prezzo si attestava sui 42,52 euro al grammo. Una differenza notevole rispetto ad oggi che ci indica un ribasso notevole a partire dal 2015. Come si spiega questo deprezzamento?

Per capire i movimenti oscillatori del metallo dobbiamo riferirci non solo a elementi come la rottura di una resistenza o di un supporto ma anche a fattori più concreti. Partiamo dalla considerazione che il platino è un metallo ancora più raro dell’oro ed è per questo che la quotazione è in ogni caso, tra le più alte del mercato. Abbiamo poi detto del suo largo utilizzo nelle industrie soprattutto a livello automobilistico e nel settore dei gioielli. Il prezzo del metallo, di conseguenza, sarà influenzato dallo stato di salute delle industrie automotive e dalle performance delle industrie estrattive. Una crescita nei settori di marmitte catalitiche e nella produzione dei motori diesel (ambiti di impiego specifici del platino) allora ci sarà un aumento della domanda del metallo con conseguente innalzamento dei prezzi. Al contrario, la scoperta di un nuovo giacimento ricco di platino comporterà un calo del prezzo del metallo dato che la rarità è un elemento che ne determina la quotazione.

A seconda della situazione che caratterizza i due ambiti citati, dunque, l’andamento del platino subirà movimenti oscillatori. Il calo che abbiamo notato dal 2011 ad oggi è stato dovuto principalmente allo sciopero in Africa dei lavoratori del settore estrattivo nel 2014 che per cinque mesi ha portato ad una mancata estrazione del metallo e una scarsa produzione di once. Le scorte, in ogni caso, sono state sufficienti e questo fatto ha scaturito un’altra domanda. Quante sono le scorte effettivamente disponibili rispetto a quelle ufficialmente dichiarate? Una mancata trasparenza in questo senso non permette di avere un’idea chiara su quale potrà essere il valore futuro del metallo.

Un altro motivo per cui attualmente non si sono più raggiunti valori che, leggendo dai grafici il valore storico del metallo, si scoprono essere stati toccati in anni passati è legato alla mancanza di investimenti sostanziosi, fatto che ostacola la produzione continua. Già per il 2018 era stato previsto un deficit di offerta di circa 250 mila once dal World Platinum Investment Council e ci si domanda a quanto ammonterà nel 2019. Alcune miniere in Africa sono state, poi, chiuse determinando un ulteriore calo della produzione ed è prevista una diminuzione della domanda a causa del minor utilizzo dei motori diesel.

Questo quadro generale permette di capire perché negli anni in valore del platino è diminuito e permette di interrogarsi su come investire in platino nel 2019. Per via di questi grandi movimenti oscillatori e dell’incertezza che circonda il metallo è consigliabile investire nel platino tramite CFD in modo tale da approfittare non solo dei rialzi ma anche nei ribassi. Vediamo come fare.

Come investire in platino nel 2019

Esistono diverse strade di investimento nel platino, utilizzando i futures, i CFD oppure acquistando fisicamente il metallo. I futures sono contratti a termine standardizzati che vengono scambiati in Borsa. Il meccanismo di funzionamento non è semplice e non si dimostrerà la strada migliore per i trader meno esperti. Il compratore e il venditore si impegnano a scambiarsi in un preciso giorno una certa quantità di platino. Le considerazioni e la conoscenza dei mercati finanziari intraprendendo questa strada dovrà essere approfondita e solida per non rischiare di perdere il proprio capitale. Una strada più facilmente percorribile anche dagli investitori alle prime armi è quella del trading su CFD. Differentemente dai futures, parliamo di un mezzo finanziario utilizzato per il brevissimo e breve termine. Con i Contratti per Differenza si replica il valore di uno strumento finanziario sottostante (asset) che nel caso del metallo di nostro interesse è costituito del futures sul platino. Non c’è, dunque, un acquisto reale del metallo ma una speculazione sul prezzo a rialzo o a ribasso che si chiude in poco tempo. Lo scopo è ottenere guadagno sulla differenza di prezzo. Per speculare in questo modo occorre valutare la quotazione in tempo reale e il valore storico di breve termine e si possono investire anche piccole somme senza mettere a rischio una parte importante del capitale. Per fare trading sul platino mediate CFD è possibile utilizzare piattaforme di broker autorizzati e legali come Plus500, e-Toro o iq Option.

Alcuni investitori scelgono, infine, di dedicarsi all’acquisto fisico del platino. Come accennato in precedenza, occorrerà scegliere attentamente da chi comprare il metallo e sotto quale forma (monete, gioielli, lingotti). Una volta individuata una società accreditata e certificata, è necessario sapere che il prezzo di acquisto sarà un prezzo spot, connesso strettamente al momento dell’acquisto e non legato al prezzo imposto dal mercato ufficiale. Unico vantaggio è che il prezzo non sarà influenzato dalle oscillazioni che caratterizzeranno, invece, i mercati finanziari.

In conclusione, un bravo trader tiene costantemente sottocchio l’andamento e la quotazione del platino trattandosi di uno dei metalli più rari al mondo (30 volte più raro dell’oro). L’investimento è favorito dal fatto che è possibile giocare sia al rialzo che al ribasso, puntando poco denaro evitando, così, grosse perdite di capitale. E’ comunque consigliabile inserire il platino in un portafoglio vario in modo tale da diversificare il rischio introducendo un bene che si presenta come un grande punto interrogativo. Quale sarà l’importanza che il platino rivestirà nei mercati finanziari nel 2019?