Quotazione Piombo Usato 2020: prezzo al kg e vendita batterie al piombo esauste

La quotazione del piombo usato è spesso un’incognita: cosa c’è da sapere su questo metallo in ambito finanziario?

Il piombo è un metallo tenero, denso, malleabile, duttile e altamente velenoso che alla temperatura di fusione diventa lucido. Il suo impiego è vario, dalla produzione di batterie per autotrazione all’edilizia, dalla produzione di proiettili per armi da fuoco all’impiego come refrigerante nei reattori nucleari. Trovare il metallo allo stato puro è piuttosto raro, se ne trova maggiormente insieme allo zinco, al rame e all’argento, e ad oggi ne è già stato estratto l’80% con la conseguenza che è il riciclo a consentire di riottenere il metallo. Il piombo usato, dunque, ha una sua importanza nell’ambito della compravendita. L’acquisto e la vendita del metallo è, infatti, il metodo più facile e immediato per guadagnare sul piombo stesso. La raccolta del metallo in quantità consistenti, dunque, genera un profitto se viene poi rivenduto a società autorizzate. Per conoscere il prezzo al kg e non rischiare di venire raggirati durante l’acquisto è bene partire dalle quotazioni in tempo reali del metallo. Il rame, infatti, è sia indispensabile per la creazione di determinati prodotti ma è anche un asset su cui molti investitori speculano la cui quotazione real time è fondamentale per determinare il costo del metallo usato al chilo. Siamo pronti a fornirvi le informazioni necessarie per conoscere la quotazione piombo nel 2020 utile per determinare il prezzo al chilo per poi passare a scoprire quale ricavo si può ottenere dalla vendita delle batterie al piombo esauste.

Quotazione piombo usato 2020: come determinare il prezzo al kg

Il punto di partenza di qualsiasi investimento sul piombo è l’analisi e l’interpretazione di un grafico finanziario sulla quotazione del metallo in tempo reale. Conoscere la quotazione servirà sia qualora si intenda speculare sul piombo senza possederlo fisicamente – e dunque intraprendere strade in cui i futures, gli ETF o CFD sono protagonisti – sia nel caso in cui essendo il possesso di una certa quantità di metallo si intendesse rivenderlo a società specializzate nel recupero del metallo. A determinare il prezzo al kg del piombo usato sarà, infatti, il valore del metallo sui mercati finanziari in tempo reale. Conoscere la quotazione è molto semplice e veloce. In rete si trovano vari portali che riportano gli andamenti dei prezzi e che consentono non solo di scoprire il valore real time ma anche di studiare lo storico del piombo, per capire come si muove nel tempo.

Il valore di riferimento del metallo in questione è stabilito sulla base della quotazione ufficiale del piombo cash seller presso il London Metal Exchange, la Borsa dei mercati non ferrosi più famosa al mondo da cui si ricavano anche le quotazione di altri metalli come rame, zinco, nickel, ferro e acciaio. Mensilmente, l’LME elabora il valore di riferimento in relazione alla media del mese precedente. Ad aprile, il valore stimato è di 1.576,65 euro a tonnellata (1,5 euro al chilo circa), in calo rispetto al mese di marzo 2020 quando la media è stata di 1,717,25. Nel momento in cui l’articolo viene scritto la quotazione del piombo nuovo si attesta sui 1.684,5 euro a tonnellata con una performance di – 0,47% nell’ultima settimana. Parliamo, dunque, di 1.839,52 dollari statunitensi, in netto calo rispetto alla quotazione del mese di novembre 2017, quando il valore si attestava sui 2.131,97 dollari statunitensi (2,1 dollari al chilo). Di conseguenza, anche il prezzo del piombo usato avrà subito un calo in questi ultimi anni e soprattutto in questi ultimi mesi caratterizzati da una pandemia mondiale che sta causando difficoltà alle Borse nazionali e internazionali. Nel caso del piombo, la quotazione è influenzata principalmente dagli accordi tra compratori e venditori e dall’andamento della disponibilità futura del metallo. Il prezzo del piombo, dunque, è frutto di un accordo comune tra produttori o venditori intermediari e gli acquirenti intermedi o utilizzatori del metallo. In più, ad influenzare il prezzo del piombo interviene la produzione delle case automobilistiche. Il metallo, infatti, è molto impegnato nelle industrie automotive e a maggiore domanda seguirà un aumento del prezzo del piombo. Le previsioni del breve periodo lasciano intendere, dunque, un mancato rialzo dei prezzi per il blocco economico e produttivo che sta caratterizzando il mondo. Il coronavirus, infatti, sta indebolendo anche i mercati dei metalli non ferrosi tra cui il piombo che da gennaio 2020 ha subito una variazione negativa dell’8%. La ripresa della Cina, però, permetterà gradualmente un cambio di direzione della tendenza degli ultimi mesi con un rialzo delle quotazioni e , di conseguenza, un nuovo aumento del prezzo al kg del piombo che consentirà guadagni maggiori in caso di vendita del metallo. E’ consigliabile, dunque, attendere il cambio di direzione prima di vendere il piombo fisico in proprio possesso in modo tale da ottenere profitti maggiori.

Oltre alle quotazioni real time del piombo, influiranno sul prezzo finale di acquisto altri elementi come lo stato di usura e nel caso delle batterie, lo stato di esausto. In generale, possiamo dire che per una quotazione del nuovo pari a 1,6 euro al chilo, le proposte dell’usato si aggireranno intorno ai 0,90/1,00 euro al chilo. Il rapporto citato potrà essere di aiuto nel momento in  cui si investirà nel piombo vendendo il metallo in proprio possesso. Consentirà, infatti, di valutare attentamente le offerte di acquisto delle società autorizzate specializzate nel recupero del metallo. Non tutti i compratori, infatti, sono onesti e professionali ed è bene riconoscere le proposte che mirano ad un guadagno offrendo prezzi molto più bassi del mercato.

Essere a conoscenza della quotazione in tempo reale del piombo nuovo, dunque, è fondamentale così come è opportuno avere dei riferimento seri a cui vendere il metallo. In questo caso si dimostra di aiuto internet con la presenza in rete di molti portali di “compro piombo” a cui rivolgersi per preventivi personalizzati da confrontare per scegliere la soluzione più idonea.

Come vendere batterie al piombo esauste e altri prodotti usati

Vendere il piombo può essere una occasione di investimento ma si rende in alcuni casi necessario data la pericolosità del metallo che comporta un adeguato smaltimento. In Italia ci sono molte società che si occupano del recupero e dello smaltimento dei metalli, tra cui il piombo, che sono disposte a pagare le giuste cifre con riferimento alla quotazione del piombo nuovo stabilita dal London Metal Exchange. L’affidabilità di queste aziende è riscontrabile online attraverso i portali e le recensioni di altri utenti. I vantaggi, dunque, sono riscontrabili sia per i compratori – il riciclo del piombo è molto più conveniente in termini di salute ed economici rispetto ad una eventuale estrazione o produzione – che per i venditori, pronti a disfarsi del metallo a fronte di un guadagno economico.

Un profitto interessate si può ottenere dalla vendita delle batterie al piombo esauste. Le società di recupero sono molte interessate ad avere grandi quantità di batterie per i vantaggi economici derivanti dal recupero e i vantaggi ambientali. Smaltire le batterie non è conveniente come il riciclo e i Compro Piombo si occupano propri di questo riuscendo a ricavare un numero di batterie che soddisfa altamente il fabbisogno delle industrie italiane.

La vendita delle batteria esauste al piombo e di altri prodotti, dunque, può partire telematicamente consultando i portali di interesse e richiedendo preventivi sul materiale in proprio possesso. In molti casi, il ritiro avverrà direttamente al proprio domicilio, (servizio indispensabile durante la quarantena) così come il pagamento. Un servizio professionale si potrà trovare, per esempio, sul sito www.compro-metalli.it. Compilando un form si potrà richiedere un preventivo e verificare che i prezzi proposti siano il linea con il mercato. In alternativa ci si potrà rivolgere al Gruppo Ecochimica. All’interno del portale www.ecochim.it sono riportate le quotazioni di riferimento che si differenziano per i clienti del gruppo. Il mese di aprile, per esempio, vede protagonista l’offerta di pagamento di 390,00 euro per 1000 kg di batterie e prodotti in piombo.

Altra società impegnata nella vendita e nell’acquisto di batterie di piombo è Ecovip. Il ritiro avviene direttamente presso il cliente con casse omologate e il valore riconosciuto è legato al mercato, alla quantità ritirata e alla frequenza del ritiro. Il contatto con la società può avvenire attraverso il form presente nella sezione di riferimento sul sito www.ecovip.it oppure per e.mail o per telefono chiamando il numero indicato nel portale. Altro punto di riferimento è Remedia TSR che si caratterizza oltre all’efficienza, alla qualità del servizio e alla flessibilità per i prezzi di acquisto interessanti e altamente competitivi rispetto a quelli di mercato. L’acquisto a prezzi competitivi è affiancato dall’invio di un mezzo idoneo al recupero e regolarmente autorizzato e dal pagamento immediato a ricezione della fattura che dovrà contenere il peso esatto delle batterie al piombo o dei prodotti venduti, i dati bancari del pagamento e l’indirizzo dell’azienda che effettua il ritiro.

La quotazione del piombo e i prezzi applicati per il piombo usato sotto forma di batterie esauste o di altri prodotti lasciano intendere come profitti interessanti si potranno ottenere a fronte di grandi quantità di metalli da vendere. Nel caso in cui non si riuscisse a sfruttare questo tipo di investimento del piombo si potrebbe passare alla speculazione senza possesso fisico e al trading online.