Quinto BancoPosta Pensionati 2020: cessione Poste Italiane, requisiti, tassi e calcolo rata

Poste Italiane offre nel 2020, a tutti i pensionati INPS, la possibilità di ottenere la cessione del Quinto BancoPosta Pensionati, un finanziamento (inserito tra i prestiti personali di Poste Italiane), con la trattenuta diretta della cifra da restituire sulla propria pensione. Una buona opportunità, soprattutto per tutti coloro che non vogliono avere pensieri, e che in questo modo evitano la problematica relativa al pagamento rata mensile. Un’incombenza che, soprattutto ad una certa età, può essere pesante, soprattutto per le persone anziane che risultano ancora poco avvezze all’utilizzo del conto corrente. Si tratta di un’alternativa al Prestito BancoPosta Flessibile, altra opzione molto gettonata di Poste Italiane.

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Quinto BancoPosta Pensionati 2020, requisiti e tassi

Questo tipo di prodotto, pensato come già detto per garantire tranquillità nel rimborso della cifra, può essere richiesto anche se non si è titolari di nessun conto corrente, e può essere una soluzione per coloro che hanno già in attivo altri finanziamenti, oppure problematiche di accesso al credito. Infatti, con la cessione del quinto ci sono maggiori possibilità che il finanziamento venga accordato, in quanto ci sono maggiori garanzie di restituzione della cifra. L’importo finanziabile dipende però dal tipo di pensione, ed è certificato direttamente dall’INPS la quale rilascia appositamente una documentazione in merito nel momento in cui si decide di optare per questa opzione.

Le durate variano dai 36 mesi fino ai 10 anni, ovvero 120 mensilità in base alle esigenze del cliente. Il prodotto non ha nessun costo di estinzione anticipata del debito, né alcuna commissione accessoria. Ad esempio una persona di 62 anni titolare di una pensione di 900 euro mensili, può ottenere un prestito di circa 8600 euro, da restituire in 60 rate da 181 euro, con un TAN dell’8,92% e un TAEG del 9,38%.

Possono accedere a questo finanziamento tutti i pensionati INPS (anche ex INPDAP, ex iPOST ed ex ENPALS) che però non superino gli 85 anni al termine dello stesso (ad es. un pensionato di 80 anni non può far durare il prodotto più di 5 anni). La documentazione necessaria è relativamente esigua, in quanto basta recarsi in un qualsiasi ufficio postale con un documento di riconoscimento (patente o carta di identità non scadute), tessera sanitaria (recante il codice fiscale) e cedolino della pensione o in alternativa il CUD da cui è possibile dedurre la pensione di cui si è beneficiari. In alcuni casi può esser richiesta ulteriore documentazione, ma sarà compito dell’ufficio farlo presente al cliente.

Erogazione prestito BancoPosta e rimborso

Terminato il normale iter affinché il prestito venga concesso, la cifra richiesta può essere liquidata direttamente sul conto corrente bancario se se ne possiede uno, sul Conto BancoPosta (leggi anche l’approfondimento sul prestito BancoPosta con erogazione immediata) se si è titolari di questo tipo di conto, sul libretto postale oppure anche con assegno postale vidimato (in tutto e per tutto equiparabile ad un normale assegno circolare). Come già specificato, la cifra da rimborsare mensilmente verrà decurtata direttamente dalla pensione del richiedente.

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Su questo tipo di finanziamento viene attivata una copertura assicurativa obbligatoria per legge, ma non gravante sul cliente in quanto a completo carico dell’ente erogatore del prestito. La polizza copre il rischio di morte del contraente ed è sottoscritta direttamente da BNL Finance in qualità di contraente e beneficiaria della stessa. Non è necessario presentare alcuna garanzia aggiuntiva ed è possibile fare richiesta di questo tipo di finanziamento anche se si è già titolari di un prestito con cessione del quinto. Infatti, in questo caso sarà necessario richiedere il conteggio estintivo del precedente, in quanto una quota del prestito andrà ad estinguere quello già in essere. Segnaliamo che, nonostante la cifra che può essere erogata dipende principalmente dall’importo della pensione di cui si è titolari, è comunque impossibile ottenere cifre superiori ai 70 mila euro.