Prestito con Delega 2020: normativa, tempistica, come richiedere online, come funziona per pensionati e dipendenti

Il prestito con delega di pagamento è una forma di finanziamento della durata massimo di dieci anni che consente ai titolari di una cessione del quinto dello stipendio o della pensione di incrementare il prestito già ottenuto con un ulteriore quinto. Di conseguenza la rata mensile che includerà cessione del quinto e prestito con delega non sarà superiore ai due quinti dello stipendio o della pensione. Dalle affermazioni elaborate si deduce che i destinatari delle forma di finanziamento citate sono i pensionati e i lavoratori dipendenti pubblici o privati.

Tra i vantaggi del prestito con delega possiamo citare in linea generale il tasso fisso e la rata costante per tutta la durata del piano di ammortamento, la possibilità di richiedere importi elevati e di personalizzare la richiesta, l’addebito della rata mensile direttamente sulla busta paga o sul cedolino della pensione e la possibilità per chi ha subito pignoramenti o protesti di accedervi con minore difficoltà rispetto ad un tradizionale finanziamento. Dopo aver iniziato con un approccio generale al prestito del doppio quinto (altro modo per chiamare il prestito con delega) è il momento di scendere nel particolare approfondendo la normativa che regola questa forma di finanziamento e scoprendo, dunque, la tempistica di erogazione del denaro, come richiedere online e come funziona per dipendenti e pensionati.

Normativa del Prestito con Delega 2020: come funziona per pensionati e dipendenti

Lavoratori dipendenti pubblici e privati e pensionati sono i destinatari del prestito con delega o doppio quinto. La suddetta forma di finanziamento risulta molto utile nel momento in cui si è costretti inaspettatamente a fronteggiare una nuova spesa di una certa rilevanza dopo aver già richiesto una cessione del quinto. La condizione primaria per poter inoltrare la domanda del nuovo prestito è che la somma delle rate della cessione del quinto e del doppio quinto non superi il 40% dello stipendio netto. La normativa che regola il finanziamento può essere espressa in diversi punti che consentiranno di delineare chiaramente tutti i dettagli del doppio quinto.

Gli articoli che regolamentano il prestito con delega sono il numero 1269 (delegazione di pagamento) e il numero 1723 (revocabilità del mandato) appartenenti al Codice Civile. In linea di massima, le caratteristiche del prestito doppio quinto ricordano quelle della cessione del quinto in relazione all’iter da seguire, ai requisiti necessari per poterlo ottenere e all’istruzione della pratica che porterà all’erogazione della somma necessaria per affrontare una spesa o realizzare un progetto.

Il riferimento alla normativa porta a citare le circolari che negli anni si sono succedute e che riassumono il doppio quinto. La Circolare numero 46 dell’agosto 1996 del Ministero del Tesoro prevede l’ammissibilità delle ritenute per delegazione di pagamento per gli Istituti indicati nell’articolo 15 del Decreto 180/1950. La successiva circolare dell’ottobre 1996 ha stabilito i vincoli cui devono sottostare i prestiti e ribadisce che per i finanziamenti vige un obbligo legale di dare corso agli stessi a titolo gratuito mentre per le delegazioni trattate dalle Circolari del Ministero del Tesoro deve necessariamente essere stabilito l’onere da porre a carico degli enti erogatori come rimborso dei costi per la gestione del servizio delle ritenute sugli stipendi (o pensioni).

Nel 1998 una nuova circolare ha stabilito la misura dell’onere da porre a carico del delegatario mentre nel 2003 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha previsto che qualora coesistessero due contratti riguardanti la Cessione del Quinto e il prestito con Delega il limite della quota massima cedibile debba essere quello previsto dall’articolo 70 del decreto precedentemente citato mentre la quota del doppio quinto non può superare il quinto. Con la Circolare numero 21 del 3 giugno 2005 è stata stabilita la durata della delega e la coesistenza di un contratto Cessione del Quintodello stipendio e doppio quinto mentre la Circolare del 29 luglio ha ribadito l’impossibilità di contrarre delega in caso coesistano già cessione del Quinto e piccolo prestito. Il 13 marzo dell’anno successivo, una nuova Circolare ha portato il Ministero dell’Economia e delle Finanze  a chiarire che la durata delle deleghe rimane quella convenuta dalle parti nei contratti di finanziamento, concetto ribadito nell’ultima Circolare (la numero 654 del 20 aprile 2006).

Approfondita la normativa, vediamo nello specifico come funziona il prestito con delega. A poterlo richiedere sono tutti i dipendenti statali, gran parte dei dipendenti pubblici, i dipendenti privati con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e i pensionati. I dipendenti con contratto a tempo determinato potranno richiedere il finanziamento in questione solo se la scadenza del prestito risulterà antecedente alla data di scadenza del contratto lavorativo. Il richiedente, poi, dovrà essere maggiorenne, italiano, comunitario o extracomunitario. Il funzionamento di questo prestito si basa sulla possibilità di ottenimento di un secondo finanziamento mantenendo la comodità della trattenuta sullo stipendio (o sulla pensione per i pensionati). Tra i requisiti richiesti per poter richiedere il doppio quinto troviamo, poi, l’anzianità di servizio e il possesso di un TFR sostanzioso. Inoltre, è a discrezione del datore di lavoro la decisione di accettare o meno questa tipologia di prestito vantaggiosa per il lavoratore dipendente.

Per capire come funziona il doppio quinto iniziamo sottolineando che parliamo di un prestito personale non finalizzato a tasso fisso con rata costante per tutta la durata del piano di ammortamento. Il richiedente, dunque, non dovrà specificare la motivazione alla base della richiesta e potrà sfruttare la somma ricevuta per qualsiasi esigenza. Abbiamo già detto più volte che la somma tra cessione del quinto e delega non può superare il 40% dello stipendio ma è utile aggiungere che per legge è possibile estinguere anticipatamente il prestito doppio quinto recuperando gli interessi non maturati. Nel momento in cui il titolare del prestito si licenziasse, l’ente erogatore del prestito avrebbe il diritto di trattenere il TFR maturato per poi riformulare le condizioni d’ammortamento del debito rimanente. Un altro punto che spiega il funzionamento del doppio quinto per pensionati e dipendenti è la possibilità per l’utente di recedere dal contratto di finanziamento entro 15 giorni dalla stipula informando l’ente erogatore della propria decisione e restituendo la somma se già erogata rimborsando, inoltre, l’imposta sostitutiva.

Tempistica del prestito con Delega e come richiederlo online

Nell’approfondire la conoscenza con il doppio quinto è necessario soffermarsi sulla tempistica riguardante lo svolgimento della pratica e l’erogazione del denaro. Occorre precisare innanzitutto che ogni istituto di credito e ogni finanziaria segue un iter proprio per l’istruttoria e secondo tempistiche differenti. Detto questo, cerchiamo di capire i tempi medi per ricevere il finanziamento desiderato. Si parla di minimo una settimana di attesa tra l’invio della richiesta, la raccolta dei documenti e l’erogazione finale della somma richiesta ed un massimo di un mese. La variabilità dipende dalle problematiche che potrebbero bloccare la pratica e richiedere verifiche circa la correttezza formale del procedimento stesso e i requisiti del richiedente. In più, occorre considerare il tempo occorrente all’istituto di credito per informare il datore di lavoro della domanda di prestito doppio quinto ed ottenere una risposta circa la reale possibilità di sottoscrizione del contratto. Rispetto ad un tradizionale prestito (che alcune finanziarie erogano anche in 48 ore) la tempistica è più lunga proprio perché occorre valutare varie informazioni tra cui l’importo dello stipendio e i debiti pregressi. Nel caso in cui tempi si dilungassero troppo oppure qualora si abbia urgente bisogno di liquidità è possibile, comunque, richiedere un anticipo riducendo i tempi di erogazione.

Dopo aver accertato che il doppio quinto è il prestito adatto alla soddisfazione delle nostre esigenze è il momento di scoprire la procedura per richiederlo online. La maggior parte degli istituti di credito, infatti, consentono di inoltrare la domanda di prestito telematicamente accedendo al sito ufficiale della banca o della finanziaria. In alcuni casi anche la sottoscrizione potrà avvenire online grazie alla possibilità di caricare i documenti e di procedere con la firma digitale per concludere la procedura. I documenti da avere a portata di mano sono un documento di identità in corso di validità e la tessera sanitaria. Gli stranieri residenti in Italia dovranno aggiungere il permesso di soggiorno e il certificato di residenza. Poi, occorrerà mostrare le ultime tre buste paga o gli ultimi tre cedolini della pensione, il contratto di prestito precedente, lo stato di famiglia e i documenti della casa di proprietà (questi ultimi sono richiesti da alcune banche per accertare i debiti del richiedente).

Prima di richiedere online il prestito è consigliabile confrontare più preventivi di diversi istituti di credito al fine di scegliere l’offerta più conveniente e vantaggiosa. I siti ufficiali delle banche, infatti, danno la possibilità di simulare un preventivo e conoscere il piano di ammortamento utilizzando un calcolatore telematico oppure contattando l’istituto direttamente online. Una volta scelta la soluzione più idonea, sarà possibile iniziare la procedura online iniziando dall’inserimento dei dati personali e proseguendo con le altre informazioni necessarie per dimostrare alla banca la possibilità di far fronte al prestito con delega. Qualora l’istituto di credito scelto non concedesse la possibilità di proseguire con l’istruttoria online lo esprimerà chiaramente nel portale e fornirà tutti i numeri e i gli indirizzi per poter stabilire un primo contatto con un consulente. Questa figura accompagnerà il cliente dall’avvio della pratica fino all’erogazione del denaro che avverrà attraverso un assegno oppure un bonifico bancario.