Prestito BancoPosta Auto 2020: tasso, interessi e opinioni per acquisto nuova vettura

Il Prestito BancoPosta Auto, nel 2020, ha subito un notevole incremento nelle richieste, così da affermarsi tra i prestiti di Poste Italiane più in voga tra gli utenti. Analizziamolo passo per passo vedendo il tasso, gli interessi e le opinioni per l’acquisto di una nuova vettura.

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Prestito BancoPosta Auto 2020: parametri, come richiederlo e opinioni per acquisto nuova vettura

Iniziamo subito il nostro articolo parlando di quali sono i parametri e come richiedere praticamente il Prestito BancoPosta Auto. Per richiedere questo prestito non si dovrà farlo online,come spesso capita con società finanziarie oppure con alcune banche dove basta compilare l’apposito form. Per richiedere questo finanziamento finalizzato all‘acquisto di un automobile ci si dovrà recare personalmente all’ufficio postale più vicino e presentare la documentazione richiesta.

Innanzitutto si dovrà presentare un documento valido d’identità che potrà essere, a scelta, la carta d’identità, il passaporto, la patente oppure il porto d’armi, abbinato alla tessera sanitaria (che oramai sostituisce in tutto e per tutto il vecchio codice fiscale). Una volta presentati questi documenti a Poste Italiane si dovrà esibire il proprio CUD relativo all’anno precedente oppure le ultime buste paga. Questo avviene, chiaramente, per fornire alla Posta un’adeguata garanzia nel malaugurato caso in cui il privato cittadino non riesca a saldare le rate.

Ma veniamo adesso ai parametri. Innanzitutto c’è un parametro tempo da rispettare, dato che la promozione è presente fino alla fine di questo mese. In secondo luogo, come il normale Prestito BancoPosta anche il finanziamento per l’auto ha un minimo e un massimo entro i quali agire: una sorta di range al di fuori del quale non è possibile andare. La somma minima corrisponde a 8.000,00 euro, mentre la massima è di 30.000,00. 

Quanto alle opinioni in merito, esse sono per la stragrande maggioranza positive. Il primo punto a favore del Prestito BancoPosta per l’acquisto di un’automobile sono i tassi di interesse, come vedremo nel proseguimento dell’articolo. Essi sono estremamente vantaggiosi e rendono la restituzione del finanziamento decisamente più leggera per chi decide di richiederlo. Anche il range entro cui si svolge il finanziamento è molto apprezzato, dato che le cifre sono importanti: chi decide di scegliere questa opzione può anche ambire ad acquistare una macchina di livello e non solo un buon usato.

Tasso e interessi dei Prestiti BancoPosta Auto: calcolo rata e preventivo Poste Italiane

Passiamo adesso al tasso e all’interesse del Prestito BancoPosta Auto facendo due esempi concreti: il primo riservato a coloro che hanno l’accredito dello stipendio o della pensione sul conto BancoPosta e il secondo a coloro i quali non hanno l’accredito dello stipendio o della pensione sul conto BancoPosta.

Ecco l’esempio concreto del primo caso: il privato cittadino richiede un accredito di 10.000,00 euro da restituire in 60 mesi, dunque in un periodo abbastanza lungo. Le rate mensili saranno da 200,38 euro, con un TAN fisso del 7,50% e un TAEG del 7,84%. Gli interessi saranno, in totale, di 2.022, 80 euro, a cui dovranno essere aggiunti 16,00 euro per l’imposta di bollo e 25 euro per gli interessi di preammortamento, che porteranno la cifra a 2.063,80 euro. A fronte dei 10.000,00 richiesti, dunque, il privato cittadino dovrà restituire 12.063,03 euro.

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Ma vediamo al secondo esempio, quello di chi non ha scelto di avere l’accredito dello stipendio o della pensione sul conto BancoPosta. La persona richiede un accredito di 10.000,00 euro da restituire sempre in 60 mesi. Le rate mensili saranno da 200,38 euro, con un TAN fisso del 7,50% e un TAEG del 7,87%.

Gli interessi saranno, in totale, di 2.022, 80 euro, a cui dovranno essere aggiunti 25,00 euro per l’imposta di bollo. Si arriverà, dunque, alla cifra di 2.047,80 euro. A fronte dei 10.000,00 richiesti, dunque, il privato cittadino dovrà restituire 12.047,80 euro. La differenza tra le due opzioni è minima, come è evidente, ma è comunque un bene specificare ogni singola variazione.