Prestiti personali a 20 anni: come avere un prestito in 240 rate

Restituire un prestito in 240 rate (20 anni) significherebbe ammortizzare la rateizzazione in un lungo periodo, alleggerendo le rate mensili. Può essere necessario, soprattutto per i più giovani, riuscire ad ottenere la liquidità necessaria per far fronte ad una spesa o ad un progetto senza caricarsi di un importo mensile troppo alto per le proprie disponibilità. Consapevoli di pagare un maggior numero di interessi e un Taeg più elevato, la scelta cadrebbe comunque su una durata di rimborso di 240 mensilità per poter diminuire al minimo la rata da corrispondere ogni mese alla banca e finanziaria. La questione da verificare è, però, la presenza di una reale possibilità che un istituto di credito decida di attendere un tempo così lungo per vedere rientrare un prestito erogato. Quando si parla di tempistiche come 20 anni il riferimento risale immediatamente ai mutui, differenti dai prestiti, soprattutto dai prestiti personali. Un mutuo serve per finanziare l’acquisto di un bene prestabilito, come un immobile, può far ottenere al beneficiario delle agevolazioni fiscali e degli importi molto alti e, infine, presenta una durata di rimborso medio-lunga. Il prestito personale, invece, prevede l’erogazione di cifre inferiori, fino a 60 mila euro in media, per una durata inferiore, massimo 120 mensilità, e non prevede l’obbligo di riferire la finalità dell’acquisto. La domanda, dunque, è se esistono soluzioni di prestito che consentano ad un giovane di restituire un prestito in 240 rate. Scopriamolo insieme.

Come avere un prestito personale in 240 rate (20 anni)

Le banche prima di erogare un finanziamento valutano attentamente la situazione creditizia del richiedente e verificano la soddisfazione di alcuni precisi requisiti. Lo scopo dei controlli è di concedere un prestito solo a chi dimostra di poterlo restituire senza difficoltà o a chi ha le garanzie adatte per accontentare l’istituto di credito. Uno degli elementi che viene analizzato è l’età del richiedente. Il dato acquisito è fondamentale nella definizione della durata del rimborso al pari dell’importo di cui si necessita. Se il possibile cliente ha un’età superiore ai 68 anni, per esempio, difficilmente vedrà erogare la liquidità necessaria con una tempistica di rimborso superiore a 10 anni. Questo perché l’istituto di credito mette in conto la possibilità di un decesso del richiedente e le difficoltà, poi, di restituzione del denaro. In base a queste considerazioni, una persona di età non avanzata può sperare di riuscire ad ottenere un finanziamento da restituire in 20 anni avendo dalla propria parte proprio la giovane età. E’ veramente così?

Nel 2020 cercare di ottenere un classico prestito personale restituendo l’importo erogato in 20 anni è impossibile. Nessuna banca concede un periodo tanto lungo di restituzione per vari motivi. Innanzitutto non è conveniente in termini di interessi passivi che arriverebbero a cifre altissime. Qualsiasi cliente davanti ad un Tan e Taeg esagerato si tirerebbe indietro dalla proposta di restituzione in 240 rate. Il rientro della liquidità, poi, che avverrebbe dopo 20 anni, non è sicuramente l’obiettivo principale degli istituti di credito. Un contratto così lungo per un importo neanche troppo elevato, ricordiamo che un prestito personale non è un mutuo e che la cifra massima concessa arriva generalmente a 60 mila euro (opportunità che si ha con Findomestic) ma altre finanziarie, come Agos Ducato, non superano i 30 mila euro, non è assolutamente preventivato per gli istituti di credito operanti in Italia. Partendo dal presupposto che un prestito personale eroga cifre non elevate, riuscire ad ottenere rate mensili dall’importo relativamente basso è comunque possibile accettando un piano di ammortamento di 10 anni. Avere un’idea della spesa mensile è possibile richiedendo più preventivi alle finanziarie citate in precedenza, così come a Compass, Intesa Sanpaolo o BNL, per poi confrontarli e verificare i tassi di interesse applicati. Accettare la durata inferiore ai 20 anni risulterà sicuramente più conveniente e a fronte di una richiesta di liquidità non eccessiva, il prestito personale potrà essere restituito senza difficoltà. Se la perplessità che vi attanagliava era, dunque, l’impossibilità di affrontare una rata mensile troppo alta e per questo motivo avevate in mente una restituzione in 240 mesi, è bene che vi avviciniate alle proposte di Agos Ducatp e delle altre banche più note per scoprire una soluzione alternativa ai 20 anni ma non per questo meno interessante.

Può essere un’altra la motivazione alla base della richiesta di un prestito da restituire in 240 rate mensili. Parliamo della necessità di riunire più prestiti precedenti in un’unica rata. Finanziarie come Compass permettono di unificare tante rate in un unico pagamento mediante il consolidamento dei debiti. Il conteggio porterà alla definizione di una nuova e singola rata più un aggiunta di liquidità (se richiesta) ma anche in questo caso il limite imposto alla restituzione della somma concessa sarà inferiore ai 20 anni soprattutto se il richiedente ha un’età superiore ai 65 anni.

Il fatto che nessuna banca riporti sui portali di riferimento la possibilità di erogare un prestito personale da rimborsare in 20 anni non deve, comunque, lasciare desistere chi è intenzionato a richiederlo pur consapevole della poca convenienza dell’operazione. E’ possibile, infatti, recarsi in una filiale dell’istituto di credito scelto e tentare di convincere il referente con ottime garanzie e la soddisfazione totale dei requisiti. In primis, occorrerà dimostrare di essere un lavoratore dipendente con un contratto a tempo indeterminato e con una busta paga altamente soddisfacente. Poi, l’età, come più volte sottolineato, sarà un aspetto da giocare a proprio favore. Solitamente, le banche richiedono un’età compresa tra i 18 e i 75 anni ma qualora si intendesse richiedere un prestito a 20 anni sarà il caso di rientrare nella fascia più bassa per sperare di ottenere un qualche tipo di responso positivo. Risulterà determinante, inoltre, il possesso di garanzie reali da mostrare all’istituto di credito come, ed esempio, il possesso di un immobile e la presenza di un garante dai saldi requisiti. L’accenno alla proprietà di un immobile ci porta ad esaminare una soluzione alternativa al prestito personale che consentirà di ottenere un finanziamento da restituire in 240 rate mensili, il prestito ipotecario.

Prestito ipotecario: la soluzione per un finanziamento da restituire in 20 anni

Se non volete abbandonare l’idea di ottenere un prestito da rimborsare in 20 anni piuttosto che diminuire l’importo da richiedere ed approfittare delle interessanti proposte a 10 anni di molte note finanziarie e banche, è il momento che approfondiate la conoscenza con il prestito ipotecario. Si tratta di una soluzione che permetterà di avere una tempistica di restituzione della liquidità ottenuta molto alta ma a fronte dell’accettazione di particolari condizioni. Nello specifico, il prestito ipotecario è un prestito personale concesso ad un privato dagli istituiti di credito per soddisfare qualsiasi esigenza di spesa purché venga ipotecato l’immobile di proprietà. Il requisito fondamentale per ottenere l’erogazione della liquidità necessaria è, dunque, il possesso di un immobile e per questo motivo occorrerà mostrare il documento che attesti la proprietà della casa. La cifra che verrà concessa potrà essere pari al 70% o all’80% del valore di mercato dell’immobile e non ci saranno problemi a restituire l’importo erogato in 20 anni. La motivazione alla base di questa concessione è da riscontrarsi nella sicurezza che l’istituto di credito ritrova nella casa ipotecata. Qualora il debitore non paghi le rate, infatti, la banca può tranquillamente rivalersi sull’immobile, mettendolo all’asta per ricavare, così, la somma non pagata dal cliente.

Ecco che il prestito personale ipotecario è la strada da percorrere se si desidera ottenere un finanziamento da rimborsare in 240 rate. Ma a quali istituti di credito è consigliabile rivolgersi? Una prima proposta parte da Younited-Credit e si rivolge ai proprietari di casa che desiderano ottenere un finanziamento personale ipotecando l’immobile. La banca consente di richiedere oltre 50 mila euro e di ottenere un preventivo direttamente online attraverso il portale www.younited-credit.com. Basterà indicare importo necessario, il progetto da realizzare e procedere con l’inserimento dei dati personali dove richiesto per ottenere un preventivo personalizzato. BNL è un’altra banca che concede prestiti ipotecari per liquidità presentandoli come la soluzione più idonea per chi desidera ristrutturare o acquistare un immobile. Proposte interessanti vengono, poi, da ING Direct, Unicredit e Widiba, tutte consultabili online attraverso i portali ufficiali di riferimento. L’offerta di Unicredit, ad esempio, prevede la possibilità di richiedere fino a 250 mila euro e restituirla da 5 anni e un mese fino a 20 anni con rate mensili ed include l’opportunità di approfittare di servizi interessanti quali il taglia rata, il riduci rata e lo sposta rata per rendere il finanziamento più flessibile e leggero.

Il prestito ipotecario, dunque, è lo strumento di cui usufruire per ottenere una cifra importate e restituirla in 240 rate. Altre possibilità non sono preventivate dagli istituti di credito per le motivazioni spiegate nell’articolo. Oltretutto, avendo necessità di una liquidità non elevata, le proposte di prestiti personali “classici” da parte delle più note finanziarie risultano alquanto vantaggiose e convenienti rispetto ad un finanziamento di lunga durata a cui corrisponderanno tassi molto elevati a meno che non si scelga di ipotecare l’immobile di proprietà. In conclusione, il consiglio da seguire è quello di procedere con la richiesta di diversi preventivi fermandosi ad una durata del piano di ammortamento di massimo 10 anni e scoprire se l’offerta delle banche è capace di coprire le vostre necessità di rata mensile non elevata in modo tale da vivere il prestito personale con serenità senza dover aspettare 20 anni prima di saldare il proprio debito.