Prestiti per neoassunti 2020: come ottenerli subito, anche senza garante

I neoassunti hanno la possibilità di ottenere l’erogazione di un prestito? E’ risaputo che per veder accettata la richiesta di finanziamento occorrerà mostrare alla banca o finanziaria di riferimento le ultime buste paga per dimostrare la possibilità di rimborsare il denaro senza difficoltà. La presentazione del documento di reddito è alla base di una procedura rapida con esito positivo dato che aumenterà l’affidabilità creditizia del richiedente. I lavoratori dipendenti con un contratto a tempo indeterminato, dunque, sono le figure con più speranze di ottenere velocemente un prestito. La stessa considerazione può essere avanzata anche per i neoassunti? In questo caso non sarà possibile mostrare le buste paga che gli istituti di credito richiedono. Di conseguenza si potrebbe pensare che saranno necessarie garanzie aggiuntive al pari di lavoratori autonomi o lavoratori atipici, come la presenza di un garante. Tale necessità porterebbe ad un dilungarsi dei tempi dell’erogazione della liquidità di cui si ha bisogno per consentire alla banca lo svolgimento di tutte le dovute verifiche.

Se l’esigenza del neoassunto, invece, è quella di ottenere un prestito subito per pagare una spesa improvvisa o far fronte ad una particolare esigenza? Lo scopo dell’articolo è proprio questo, cercare di capire se è possibile avere un’erogazione veloce del denaro anche senza garante qualora ci si presenti come un neoassunto.

Ottenere un prestito subito da neoassunto: è possibile?

Si parla spesso di prestiti per lavoratori dipendenti, prestiti per lavoratori autonomi, studenti e lavoratori atipici. Esiste però un’ulteriore categoria di persone che può essere identificata come un insieme di clienti particolari per gli istituti di credito, i neoassunti. Parliamo di lavoratori che hanno da poco intrapreso un’attività lavorativa e conquistato un posto di lavoro e che si sentono pronti per realizzare un importante progetto. Da qui la necessità di richiedere un finanziamento che li supporti nella realizzazione dell’obiettivo. L’erogazione di un prestito, però, è legata alla soddisfazione di vari requisiti, primo tra tutti l’affidabilità economica del richiedente. I neoassunti, non avendo l’anzianità lavorativa minima desiderata dalle banche, non risultano essere i clienti più adatti alla concessione della liquidità occorrente. La situazione non è idilliaca ma non per questo bisognerà rinunciare alla realizzazione del progetto.

Se proprio non si può attendere di finire i sei mesi di prova accumulando anzianità di servizio e risultando un lavoratore stabile sarà necessario cercare di convincere un istituto di credito ad erogare la liquidità mostrando altri importanti requisiti. Parliamo innanzitutto di un contratto di lavoro a tempo indeterminato (indispensabile per avere una possibilità di ottenimento del denaro), di una situazione economica generale molto buona, di un’elevata affidabilità creditizia e della stabilità del datore di lavoro e dell’azienda per cui si lavora. Nello specifico, lavorare per un ente pubblico o per una grande SpA fornirà maggiori possibilità di ottenere l’erogazione del prestito rispetto ad una occupazione presso una piccola ditta.

In secondo luogo è consigliabile richiedere cifre non esose. La somma massima che verrà erogata ad un neoassunto si aggirerà intorno ai 15 mila euro e la tipologia di prestito che verrà concessa è, nella maggior parte dei casi, la cessione del quinto. In questo modo, la banca avrà la sicurezza di recuperare mensilmente la rata del finanziamento dato che sarà trattenuta direttamente dalla busta paga. Pur avendo poco TFR, dunque, esistono delle possibilità per i neoassunti di ottenere l’erogazione della liquidità desiderata. Normalmente, più il TFR risulta elevato più si sarà vicini all’erogazione del prestito in tempi rapidi e senza il dilungarsi con la presentazione dei documenti, soprattutto se si è lavoratori del settore privato. I neoassunti hanno l’opportunità di ottenere il denaro senza questa condizione di base ma affiancando alla richiesta la soddisfazione di altri requisiti. Parliamo, come già accennato, del possesso di una occupazione in qualità di dipendente statale o pubblico con contratto a tempo indeterminato. Dalla formula della cessione del quinto per ricevere un prestito anche se si è un neoassunto, quindi, sono esclusi i lavoratori con contratto a tempo determinato, gli apprendisti e i co.co.co ed equivalenti. Ogni istituto di credito o intermediario del credito, poi, può porre ulteriori specifiche condizioni per l’accesso al prestito sotto forma di cessione del quinto. ISIcredit, ad esempio, prende in considerazione le richieste dei dipendenti pubblici, parapubblici e statali con soli tre mesi di assunzione alle spalle. Il TFR, dunque, viene messo da parte nel giudizio dell’affidabilità creditizia del cliente. Per quanto riguarda, invece, i lavoratori dipendenti privati, ISIcredit valuta solamente le domande avanzate dai neoassunti con minimo sei mesi di assunzione e facenti parte di un’azienda con minimo sedici dipendenti (spa, srl, cooperative) mentre la cessione del quinto senza TFR non è concessa a chi lavora presso sas, snc e ditte individuali. Questa ultima tipologia di lavoratori dovrà dimostrare di lavorare da 24 mesi per poter ottenere il prestito. ISIcredit, poi, differenzia le cifre da erogare in base al tipo di occupazione. I lavoratori dipendenti statali e pubblici potranno richiedere la cifra desiderata senza preoccuparsi di particolari limitazioni e non saranno tenuti necessariamente a scegliere la formula della cessione del quinto. I lavoratori dipendenti, invece, dopo i sei mesi di assunzione potranno richiedere una somma di denaro specifica in relazione al TFR maturato e alla valutazione assicurativa dell’azienda presso la quale si lavora. In questa sede, dunque, non è possibile delineare un importo di riferimento per i lavoratori dipendenti neoassunti visto che ogni richiesta si differenzierà dalle altre. Sicuramente non sarà alto ma occorre tenere in considerazione il fatto che dopo qualche mese sarà possibile richiedere nuova disponibilità di denaro con il rinnovo della cessione del quinto. Per poter ottenere subito un prestito da ISIcredit, dunque, basterà compilare un primo modulo di richiesta accedendo al portale di riferimento ed aspettare la consulenza che permetterà di conoscere la soluzione più idonea per soddisfare le proprie esigenze.

Prestiti per neoassunti senza garante: come ottenerli

Un modo per poter ottenere un prestito da neoassunto è richiedere la cessione del quinto. Questa particolare formula di finanziamento è ottimale per le specifiche condizioni dei neoassunti dato che offre alle banche e finanziarie quella sicurezza di cui hanno bisogno per accettare l’erogazione del denaro. La cessione del quinto prevede, infatti, l’addebito delle rate mensili in busta paga garantendo, così, il recupero del prestito. Esiste, però, la necessità che l’impiego duri nel tempo dato che una eventuale perdita del lavoro porterebbe un’interruzione dei pagamenti delle rate. Ecco perché la formula della cessione del quinto è concessa solamente ai lavoratori dipendenti con un contratto a tempo indeterminato.Con le giuste condizioni non sarà necessario per il neoassunto mostrare ulteriori garanzie come, ad esempio, un garante. E’ inutile dire che la figura di un garante sarebbe un fondamentale aiuto per il richiedente neoassunto e renderebbe più facile la decisione dell’istituto di credito in favore dell’erogazione del finanziamento.

Ribadiamo, poi, che un modo per ottenere subito un prestito da neoassunto è quello di avanzare la richiesta di un importo non elevato. Indicativamente, la fascia all’interno della quale restare è compresa tra i tremila e i 15 mila euro. In questo modo si potrà restituire la somma in un lasso di tempo compreso tra i 5 e i 10 anni. I vantaggi per il neoassunto dipendente che ottiene la cessione del quinto sono, poi, il tasso fisso e la rata costante per tutta la durata del piano di ammortamento. Per quanto riguarda i tassi è possibile ipotizzare una percentuale compresa tra il 5% e il 7%.

Le condizioni elencate si possono ritrovare nell’offerta dell’intermediario del credito Gruppo Santamaria. Nello specifico, i dipendenti pubblici e statali potranno avere accesso al credito dopo solo tre mesi di anzianità lavorativa mentre i dipendenti privati dopo sei mesi, i finanziamenti sono personalizzabili per importi che variano dai 5 mila ai 75 mila euro, occorrono solo pochi documenti per richiedere la cessione del quinto e non è richiesta la figura del garante né l’ipoteca. Inoltre, il Gruppo Santamaria permette l’adempimento delle pratiche attraverso una procedura completamente telematica che snellisce la burocrazia e dimezza i tempi di erogazione del prestito. La formula, poi, include nell’importo della rata mensile l’assicurazione che tutela sé stesso e i propri cari e garantisce la compatibilità con il proprio stile di vita dato che l’importo della rata non supererà in nessun caso il 20% del netto in busta paga.

La richiesta di un preventivo per ottenere subito un prestito può essere avanzata a Globalfin. Le proposte valutate sono tre, un finanziamento per neoassunti a tempo indeterminato e determinato, un prestito per dipendenti con contratto a tempo determinato e con segnalazioni e un prestito per dipendenti neoassunti a tempo indeterminato. Naturalmente, sarà solo l’ultima proposta ad avere le condizioni indispensabili affinché si ottenga l’erogazione del denaro desiderato. Soddisfacendo il requisito della tipologia di contratto, Globalfin si dichiara disponibile a considerare le domande dei richiedenti non censiti, cattivi pagatori, protestati, pignorati o indebitati.

Oltre agli intermediari finanziari per il credito citati nell’articolo è possibile, da neoassunto, inoltrare la richiesta per un prestito alle banche più note e alle finanziarie più conosciute. L’importante è che il neoassunto dimostri di soddisfare tutti i requisiti necessari per consentire all’istituto di credito di verificare l’affidabilità creditizia e la solidità del proprio lavoro.