Piccolo Prestito Inpdap 2019: tabelle, tempi di erogazione e attesa, calcolo rata e simulazione

Passeremo al vaglio il piccolo prestito Inpdap concesso nel 2019. Vi informeremo su dove trovare le tabelle relative alla possibilità di ottenere un prestito, sui tempi di erogazione e di attesa, su come procedere al calcolo della rata e alla simulazione del piano di ammortamento.

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L’Inpdap, oggi denominato Inps, consente ai dipendenti e ai pensionati pubblici di richiedere prestiti di piccola entità con cui far fronte a spese improvvise. E’ un prestito che può essere concesso all’interno di limiti precisi riguardanti le disponibilità di bilancio che sono previste per ogni anno solare solamente ai lavoratori e ai pensionati appartenenti al settore pubblico che risultano regolarmente iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, ossia il “Fondo Credito”. I piccoli prestiti Gestione Pubblica ex Inpdap, così come i classici prestiti Inpdap vengono attualmente concessi dall’Inps, nello specifico, proprio dalla Gestione Dipendenti Pubblici e presentano specifiche ben definite che rendono i finanziamenti molto interessanti. Approfondiamone la conoscenza per capire se i piccoli prestiti possono soddisfare le vostre esigenze di liquidità.

Piccolo Prestito Inpdap: tabelle 2019 e calcolo rata

I piccoli prestiti Inpdap possono essere richiesti dai pensionati pubblici che usufruiscono del trattamento a carico delle gestioni pensionistiche della Gestione Dipendenti Pubblici e dai lavoratori di amministrazioni pubbliche iscritti ai fini pensionistici presso enti o gestioni previdenziali differenti dalla Gestione Dipendenti Pubblici. La domanda di erogazione può essere avanzata compilando un modulo, scaricandolo e inoltrandolo all’Inps tramite il Portale Stipendi PA.

Prima di procedere con la richiesta, dipendenti e pensionati devono visionare, conoscere e simulare l’importo delle rate mensili che caratterizzeranno il probabile piano di ammortamento del finanziamento. All’interno del portale prima citato è possibile risalire al prospetto denominato “Prontuario Liquidazione dei prestiti agli Iscritti” che contiene le informazioni utili per approfondire il piccolo prestito. E’ possibile, inoltre, visualizzare online le tabelle  che riportano il tasso di interesse applicato su ciascuna rata, i costi nel dettaglio per le spese di amministrazione e del premio fondo rischi la cui aliquota cambia in base all’età dell’iscritto. Infine, il dipendente o il pensionato potrà capire come procedere al calcolo delle rate del prestito.

Possiamo anticipare che il tasso di interesse nominale annuo è piuttosto conveniente, fisso e pari alla risultante di tre distinte aliquote. La prima aliquota risulta pari al 4,25% in caso di finanziamento annuale, biennale, triennale e quadriennale ed equivalente a 3,50% per i prestiti pluriennali di 5 e 10 anni. Vanno, poi, aggiunte le spese di amministrazione che sono, invece, pari allo 0,50%.  A queste aliquote occorre aggiungere il premio fondo rischio, il cui ammontare si potrà conoscere visualizzando le tabelle che abbiamo precedentemente indicato.

La scelta della durata del piccolo prestito Inpdap (annuale, triennale… ) è molto importante perché legata all’importo massimo che il fondo può autorizzare. La durata annuale corrisponde ad uno stipendio, la biennale a due stipendi, la triennale a tre stipendi e così via. Solo nel caso in cui il lavoratore o pensionato non abbia ritenute dovute a cessioni del quinto dello stipendio o della pensione gli importi sono raddoppiabili.

Ricapitolando, il periodo di ammortamento può essere composto da 12, 24, 36 o 48 mensilità. Ogni singola rata da pagare prevederà una quota del capitale che è stato ottenuto in prestito aggiungendo, poi, la quota relativa agli interessi.

Come fare una simulazione dei Piccoli Prestiti Inpdap 2019

Per poter calcolare la rata mensile e procedere con la simulazione di un piano di ammortamento del piccolo prestito occorre consultare le tabelle presenti nel Prontuario che si trova all’interno del sito ufficiale dell’Inps. Queste tabelle sono di facile e immediata lettura. Risultano divise per tipologia di prestito, ognuna con un colore differente per rendere più velocemente identificabile il finanziamento di proprio interesse.

Vediamo, allora, come richiedendo un prestito decennale con un importo di 5 mila euro, la rata che si andrà a pagare sarà di 49,31 euro, con tasso del 3,50% e spese di amministrazione pari a 25 euro. Per quanto riguarda le spese del fondo garanzie, l’importo varierà in base alla fascia di età. Corrisponderà a 114 euro per utenti che rientrano nella fascia dai 18 ai 59 anni, sarà pari a 232 euro per coloro che appartengono alla seconda fascia, tra 60 e 64 anni e risulterà di 395 euro per chi ha un’età compresa tra 65 e 69 anni. Le ultime due fasce sono tra 70 e 74 anni (657 euro) e tra 75 e 80 anni (1.119,50 euro).

Passando ai piccoli prestiti Inpdap quadriennali al tasso del 4,25%, leggendo le tabelle leggiamo come un importo di 33 mila euro possa essere restituito con rate da 747 euro o come un prestito triennale di 10.500 euro preveda rate mensili da 310,79 euro.

Il Prontuario comprende un numero elevato di tabelle riportanti la durata del prestito, una vasta gamma di importi richiedibili e le spese annesse. Per poter visualizzare un piano di ammortamento personalizzato, è possibile utilizzare un’applicazione web presente sempre sul sito Inps a cui si può accedere solamente tramite PIN dispositivo. Questo servizio rende disponibile il calcolo dettagliato del prestito e il piano di ammortamento previsto tenendo in considerazione le caratteristiche principali del prestito che viene richiesto. Il risultano che il lavoratore o pensionato riceverà sarà puramente indicativo e assolutamente non vincolante per l’INPS.

Informazioni importanti relative al piccolo prestito da conoscere sono che il periodo di rimborso ha inizio a partire dal secondo mese successivo a quello nel quale il lavoratore o pensionato ha ricevuto l’erogazione dell’importo e che, nelle tabelle dedicate ai prestiti decennali e quinquennali, il calcolo degli importi degli interessi di differimento è avvenuto ipotizzando che il mandato di pagamento avvenga il giorno 15 del mese.

E’ importante sapere, poi, che è il lavoratore o pensionato ha la possibilità di chiedere un rinnovamento del piccolo prestito Inpdap. L’unica condizione è che sia stato superato il periodo minimo di ammortamento equivalente al 50% del previsto periodo complessivo di rimborso. Parliamo, dunque, di sei mesi per un prestito annuo, di dodici  mesi nel caso di un prestito biennale, diciotto mesi per un prestito triennale e di ventiquattro mesi in caso di prestito quadriennale. E’ consentita anche l’estinzione anticipata del prestito per poter porre fine al debito prima della data di  scadenza naturale del contratto. Per poter procedere con la restituzione anticipata, il dipendente o pensionato dovrà accedere all’area riservata on line presente sul sito dell’INPS, entrare nella sezione “Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap)” e selezionare la voce “Prestiti – Domanda anticipata estinzione”.

Tempi di attesa per l’erogazione del piccolo prestito Inpdap

Dopo aver conosciuto i requisiti necessari per ottenere un piccolo prestito Inpdap, aver capito come visualizzare la rata mensile che si andrà a pagare richiedendo una specifica somma simulando il piano di ammortamento del finanziamento telematicamente grazie alle Tabelle presenti nel Prontuario, passiamo a conoscere i tempi dell’erogazione del prestito.

I tempi di attesa previsti per ricevere la liquidità necessaria usufruendo della disponibilità del servizio del Piccolo Prestito della Gestione Pubblica ex Inpdap variano soprattutto in base all’importo desiderato. I piccoli prestiti annuali, biennali, triennali e quadriennali vengono concessi entro 60 giorni dall’accettazione della domanda mentre i prestiti di cinque e dieci anni richiedono una tempistica più lunga, pari a circa 90 giorni dalla data in cui la domanda è stata inoltrata e ricevuta dall’Inps. E’ dato di fatto, però, che la media riscontrata negli anni passati relativa all’attesa dell’erogazione è di circa 14 giorni.

Richiedere un Piccolo Prestito Inpdap: come inoltrare la domanda?

Come già accennato in precedenza, è possibile per il dipendente pubblico o il pensionato richiedere la somma desiderata attraverso un piccolo prestito Inpdap procedendo telematicamente alla compilazione di un apposito modulo. Modulo che è scaricabile online attraverso il sito ufficiale Inps ex Gestione Inpdap. Poi, è possibile procedere seguendo due diverse modalità. La prima consiste nel presentare il Modello di domanda del piccolo prestito utilizzando il Portale Stipendi PA. Si tratta del nuovo servizio self service NoiPA dedicato appositamente al piccolo prestito Inps, ex Inpdap, che consente ai dipendenti e pensionati pubblici di inoltrare autonomamente la domanda di finanziamento. Basterà decidere l’importo del prestito e il rimborso rata da detrarre dallo stipendio, dopo aver simulato, come spiegato, le rate e il piano di ammortamento. Poi, si potrà visualizzare costantemente lo stato della domanda fino all’avvenuta erogazione oppure effettuare una eventuale rinuncia con conseguente annullamento della richiesta di prestito.

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Una seconda modalità prevede l’inoltro del modello di domanda del piccolo prestito Inpdap tramite il portale dell’Inps interpellando l’amministrazione di appartenenza. Avverrà, così, la compilazione del modulo nell’Area Personale. In seguito, il dipendente o pensionato dovrà accedere all’area riservata utilizzando il proprio PIN Inps per far approvare la sua richiesta. Solamente dopo aver eseguito questa operazione, la sede INPS Gestione ex Inpdap competente procederà alla lavorazione della pratica.

Nel nostro articolo di oggi vi abbiamo fornito tutte le indicazioni necessarie per prendere la decisione di richiedere un piccolo prestito Inpdap, dalla durata all’inoltro della domanda, dal calcolo della rata ai tempi di erogazione fino al tasso di interesse applicato. Se le condizioni sono risultate convincenti e siete in possesso dei requisiti indispensabili per poter procedere con l’inoltro della domanda di liquidità, è il momento di mettervi in gioco e procedere con la simulazione del vostro personale piano di ammortamento.