Offerte Pubbliche BancoPosta 2019

Le offerte pubbliche BancoPosta di Poste Italiane per il 2019 figurano tra gli investimenti proposti periodicamente. Attraverso questo meccanismo si propone al potenziale investitore di acquistare azioni di un’azienda. Infatti l’offerta pubblica di acquisto o OPA è, da definizione, un’operazione di borsa.

Attraverso questa operazione una persona fisica o giuridica si dichiara disposta ad acquistare le azioni della società ad un prezzo di solito superiore alla quotazione. L’acquirente deve darne comunicazione alla Consob e deve garantire un minimo quantitativo di titoli che vengono poi depositati presso banche o istituti affini come Poste Italiane. Vediamo insieme quanto proposto quest’estate, a luglio, proprio da BancoPosta per invogliare i propri clienti e potenziali investitori. Lo scorso anno venne inoltre fatta un’offerta pubblica specifica di azioni di Poste Italiane, e si vocifera che debba essercene un’altra a breve. Vediamo nel dettaglio la situazione.

Offerte pubbliche di BancoPosta nel 2019

L’offerta pubblica proposta dalle Poste generalmente viene presentata nel mese di luglio. Per essere precisi non si parla di un’offerta pubblica di acquisto, ma di una OPVS (Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione). La differenza sta nel tipo di azioni offerte agli investitori in quanto in questo caso di mettono insieme due diversi tipi di collocazioni di azioni della società in oggetto.

In pratica si parla sia di azioni già facenti parte della costituzione societaria, messe in vendita per l’occasione per ottenere capitale, sia azioni di nuova emissione per mettere in cassa nuovi capitali per investimenti o esigenze patrimoniali senza dover necessariamente pagare interessi su questo capitale. Questo tipo di offerte pubbliche sono necessarie ad aziende che hanno bisogno di un importante intervento strutturale finanziario facendo uscire vecchi soci e acquisendone di nuovi. Tale offerta riguardava ENAV e mirava alla collocazione in borsa dell’ente, che ricordiamo essere affidatario da parte dello Stato della responsabilità sulla gestione e sul controllo del traffico aereo civile In Italia.

E per quanto riguarda la seconda offerta pubblica di Poste Italiane?

Due anni fa lo Stato aveva provveduto alla prima collocazione di azioni di Poste Italiane, avviandone in tutto e per tutto la privatizzazione. Lo scorso 27 ottobre tale procedura ha compiuto un anno e coloro che hanno tenuto le azioni per 12 mesi hanno potuto usufruire del Bonus Share promesso in sede di acquisto, per cui chi aveva comprato almeno 500 azioni ne atterrà gratuitamente altre 25.

Nel frattempo a giugno il consiglio dei ministri aveva dato l’ok alla seconda tranche di privatizzazione, composta da un ulteriore 29,7% delle azioni Poste Italiane. Tali azioni sarebbero state collocate dagli stessi emittenti dello scorso anno. Attualmente ci si trova però in una situazione di stallo in cui la collocazione di tali azioni sembra congelata, forse a causa del rialzo recente della quotazione. Sta di fatto che a breve, da quanto emerge da fonti del governo, dovrebbe essere calendarizzata l’offerta pubblica relativa a questa fetta della società.

Conviene investire in offerte pubbliche Poste Italiane?

Sicuramente investire in un’offerta pubblica può essere un buon investimento, ma dipende molto dall’azienda le cui azioni vengono collocate. Ad esempio, l’offerta pubblica relativa ad Enav fatta a luglio di cui abbiamo parlato dovrebbe essere stato un ottimo investimento, considerando la posizione di reale monopolio nel suo settore dell’azienda. Non avere concorrente implica che il mercato di riferimento è gestito e controllato solo da loro e non ci possono essere interferenze.

Per questo motivo è quasi sicuro che le azioni possono crescere. Allo stesso tempo la prima collocazione di Poste Italiane, fatta lo scorso ottobre, è stata molto importante e il titolo in così poco tempo pur non essendo salito di molto è rimasto stabile. E di questi tempi, nel breve periodo è sicuramente una nota positiva. Per cui aspettiamo di vedere se e come verrà strutturata la seconda offerta di acquisto delle Poste, perché potrebbe davvero essere un’ottima mossa. Nel frattempo, potreste valutare questa idea o magari optare per le obbligazioni di Poste Italiane.