Obbligazioni Cassa Depositi e Prestiti 2020: quotazione e nuove emissioni

Le obbligazioni della Cassa Depositi e Prestiti verranno studiate per ciò che riguarda la quotazione, inoltre cercheremo di capire quando e se sono previste nuove emissioni nel 2020.

Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) è una società per azioni soggetta a controllo pubblico. Annovera come azionista di maggioranza il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Lo scopo è di promuovere lo sviluppo economico e di investire nella competitività. Il Gruppo Cdp, nato nel 2012 ha registrato lo scorso anno un utile netto di 1,7 miliardi di euro e una raccolta di 332 miliardi. Promuove piani industriali ed emette emissioni di obbligazioni a lungo termine, come il collocamento del Bond con scadenza a marzo 2022 effettuato la scorsa primavera. Che significato possiamo trarre da queste informazioni? Qual è la quotazione attuale e come varierà nel tempo?

Obbligazioni della Cassa Depositi e Prestiti: la quotazione oggi, in tempo reale

La quotazione in tempo reale delle Obbligazioni Cdp si attesta sui 98,72 euro, in leggero rialzo rispetto la chiusura precedente. Analizzando lo storico del breve periodo si notano diverse oscillazioni dell’andamento delle quotazioni con una ripresa da un ribasso minimo di 98,15 euro dello scorso aprile. Il valore risultava ancora più basso nel febbraio dello stesso anno quando la quotazione è scesa al di sotto dei 97 euro.

Nel medio periodo, parliamo di trascorsi in un anno, l’andamento ha subito pesanti oscillazioni. Basta pensare che nel luglio 2016 la quotazione ha superato i 100 euro per scendere nel mese di novembre a 96,5 euro. Queste pesanti variazioni sono state causate dalle condizioni di mercato, come il crollo del prezzo del petrolio. Cassa Deposito e Prestiti è riuscita, comunque, ad emettere importanti bond e a realizzare un nuovo piano di crescita con un aumento delle risorse mobilitate a favore dell’economia italiana, un rafforzamento della solidità patrimoniale e la partecipazione ad importanti operazioni straordinarie.

Per il futuro, gli analisti ipotizzano una stabilità con lievi rialzi della quotazione delle Obbligazioni Cassa Depositi e Prestiti. I progetti ambiziosi del gruppo svelano una fiducia e una sicurezza circa un futuro solido e promettente. Le ultime emissioni, poi, si sono rivelate operazioni di successo, apprezzate dagli investitori italiani e stranieri. Non si escludono, quindi, nuove emissioni nel breve termine.

Collocamento di emissioni obbligazioni Cdp 2020, a quando le nuove operazioni?

Cassa Depositi e Prestiti S.p.a è presente nei mercati finanziari proponendo programmi di emissioni obbligazionari sia nel medio-lungo termine che a breve termine. Nel primo caso parliamo di Debt Issuance Programme  mentre nel secondo ci riferiamo a Cambiali Finanziarie, Commercial Paper collocate per investitori istituzionali. Inoltre, Cdp ha avviato un ulteriore programma per emissioni dedicate al mercato retail, quindi a persone fisiche in possesso della residenza in Italia, volte ad incrementare la realizzazione di progetti di pubblico interesse. Quando è avvenuta l’ultima emissione?

Lo scorso 14 giugno Cassa Depositi e Prestiti S.p.a ha concluso con successo il collocamento di una emissione obbligazionaria pubblica avente un valore nominale di 1 miliardo di euro. Parliamo di una emissione destinata ad investitori istituzionali, senza garanzie, non subordinata e a tasso fisso. La durata è pari a 7 anni con scadenza il 24 giugno 2024 e l’emissione (prezzo 99,310) include una cedola annuale dell’1,500%.

Una domanda imponente ha accolto questa nuova emissione i cui fondi raccolti serviranno per finanziare gli investimenti che sostengono la crescita e la competitività dell’economia dell’Italia. Gli investitori, oltre 130, credono in questo progetto e hanno dimostrato una notevole fiducia nelle operazioni della Cassa depositi e prestiti. La domanda è stata di 1,8 miliardi di euro, in conseguenza della quale, il prezzo dell’intera operazione è stato stabilito a 123 punti base superiore al tasso mid-swap preso come riferimento. Il livello, dunque, rileva 7-12 punti base risultando inferiore rispetto al range di pricing comunicato al momento del lancio.

Le emissioni Cdp hanno attirato molti investitori stranieri. Ben il 50% del totale è stato, infatti, sottoscritto non da italiani ma da francesi (17%), tedeschi e austriaci (12%), svizzeri (7%), da investitori provenienti dai Paesi Bassi, dalla Spagna e da Portogallo (4%), da investitori britannici e irlandesi (4%) e da investitori extra-europei (3%). Questi investitori sono istituzioni bancarie, fondi di investimento, società di gestione, compagnie assicurative, banche centrali e altre investitori. Cassa di deposito e prestiti non realizza da sola l’emissione. Nell’ultimo collocamento ha avuto il supporto di Banca IMI, Deutsche Bank, BNP Paribas, Goldman Sachs International e J.P. Morgan. Non è possibile fare previsioni su nuove emissioni, possiamo solo ipotizzare che essendo attivo un valido piano di sostegno all’economia italiana, Cassa Depositi e Prestiti provvederà a collocarle prima della fine dell’anno.