Mutuo Regionale Sardegna 2018: rinegoziazione, surroga, calcolo, banche aderenti e requisiti

L’argomento che approfondiremo oggi è il mutuo regionale che la Sardegna propone nel 2018 per la costruzione, il recupero o l’acquisto della prima casa. I punti che toccheremo saranno la rinegoziazione, la surroga, il calcolo degli interessi, i requisiti necessari per accedervi e le banche aderenti a questa importante iniziativa.

Acquistare un immobile è un evento che per la maggior parte delle persone deve essere accompagnato dal supporto di un mutuo. La possibilità di usufruire di specifici  finanziamenti agevolati è, naturalmente, un’opportunità da non perdere e ogni qualvolta escono nuovi bandi che erogano mutui regionali si moltiplicano le richieste per ottenere l’erogazione del denaro. Ogni regione può diversificare le caratteristiche dell’agevolazione. La Sardegna, ad esempio, nel 2018 propone un contributo nel pagamento degli interessi del mutuo per la prima casa. Cerchiamo di comprendere maggiormente le caratteristiche di questo bando.

Calcolo degli interessi sul mutuo regionale Sardegna 2018

Il Servizio Edilizia Pubblica dell’Assessorato di Lavori Pubblici della regione Sardegna concede agevolazioni sul mutuo della prima casa per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione dell’immobile. Come accennato, queste agevolazioni riguardano i tassi di interessi e una percentuale di sconto che viene ad essi applicata per 26 mensilità nel caso di mutui regionali trentennali e venticinquennali, per 20 semestralità in caso di mutui ventennali o quindicennali e per 14 mensilità se si richiedono mutui decennali.

La percentuale di riduzione del tasso di interesse non è uguale per tutti i richiedenti. Sarà applicata nella misura del 50% per chi è in possesso di un reddito annuo fino a  27.638,34 euro, del 30% per chi percepisce un reddito annuo compreso tra 27.638,34 euro e 46.063,90 e del 50% per chi ha un reddito annuo superiore a 46.063,90 euro e affronta interventi di recupero e acquisto di immobili situati nei centri storici o nei centri matrice. In caso di recupero più acquisto, la quota del mutuo per l’acquisto non può superare il limite del 50% previsto per il recupero. Infine, la riduzione degli interessi potrà arrivare fino al 70% per chi percepisce un reddito annuo inferiore a 46.063,90 euro e si presenta come giovane coppia che intende acquistare o recuperare un immobile nel centro storico. La “giovane coppia” dovrà essersi unita in matrimonio da meno di tre anni nel momento dell’inoltro della domanda oppure dovrà sposarsi entro un anno dall’invio della richiesta di mutuo regionale.

Una alternativa è veder approvare dalla regione sardegna un contributo con quota massima del 10%, inferiore ai 10 mila euro,  come finanziamento a fondo perduto ed ottenere contemporaneamente la riduzione del tasso bancario del 50% sulla somma residuale del mutuo da rimborsare.

L’importo massimo finanziabile attraverso il bando prima casa della regione Sardegna è di 120 mila euro e il mutuo può arrivare a coprire fino all’80% del valore dell’immobile. Per poter procedere con un calcolo, occorre non solo considerare le riduzioni sui tassi prima citate, ma sapere anche che il tasso di interesse nominale annuo corrisponde alla somma del Rendistato che viene rilevata il secondo mese che precede la sottoscrizione del contratto e della commissione annua che nel 2018 risulta pari allo 0,88%. Nel mese di settembre, il tasso di riferimento è 2,93%, decurtato, poi, delle riduzioni in base al reddito.

Nel calcolo del costo del mutuo occorre aggiungere 254,16 euro di spese di perizia e le spese periodiche come 0,90 euro per l’invio delle comunicazioni periodiche sulla rata conclusiva di ogni anno o lo spese per l’incasso della rata, per esempio 1,00 euro per l’addebito sul conto corrente Banco di Sardegna.

Rinegoziazione e surroga mutuo regionale per la regione Sardegna

La rinegoziazione del mutuo regionale è una questione delicata che vede schierare la Sardegna dalla parte dei cittadini. Poter rinegoziare significa ottenere tassi più bassi e, di conseguenza, diminuire l’importo delle rate mensili. La richiesta di questa possibilità è stata inoltrata all’ABI, al fine di tutelare le persone, soprattutto delle fasce più deboli, dagli alti tassi di interesse del mercato. Rinegoziare i mutui con i contributi regionali significa non solo vantaggi per i cittadini ma anche per le casse pubbliche dato che abbattendo i tassi diminuirebbe il contributo che viene concesso andando ad aumentare il numero delle persone che possono ottenere l’agevolazione. Sembrerebbe che nel nuovo bando, le banche siano obbligate a concedere la rinegoziazione.

Per quanto riguarda la surroga, ossia il trasferimento gratuito del mutuo da una banca all’altra (nel nostro caso da una banca che non propone agevolazioni per la prima casa ad una che partecipa al bando indetto dalla regione Sardegna) bisogna tener conto delle direttive indicate nella legge 40 del 2 aprile 2007, la legge di conversione del decreto Bersani. La surroga può essere richiesta inviando una raccomandata alla banca che subentra e a quella prima erogatrice. Il modulo di domanda è reperibile anche online e dovrà essere affiancato dalla documentazione necessaria. Parliamo della copia del documento di identità e del codice fiscale degli intestatari del mutuo (anche del garante se presente), del certificato di nascita e del certificato di stato civile. Se si è coniugati occorrerà, poi, allegare l’Atto di matrimonio rilasciato dal Comune in cui l’unione è stata celebrata mentre in caso di divorzio occorrerà aggiungere la sentenza del tribunale. Altri documenti da aggiungere sono quelli relativi al reddito, busta paga, cedolino della pensione o modello 730, e quelli riguardanti il vecchio mutuo come la copia del compromesso, la copia dell’atto d’acquisto dell’immobile e la planimetria dell’immobile.

Requisiti per poter richiedere il mutuo regionale in Sardegna

I requisiti di cui occorre essere in possesso per poter ottenere l’erogazione di un mutuo regionale volto a favorire l’acquisto, la ristrutturazione o il recupero di una prima casa sono:

  • la cittadinanza europea o lo stato extracomunitario a condizione che la documentazione sia in regola con le disposizioni in materia di soggiorno e immigrazione,
  • essere residenti in Sardegna con continuità per oltre un quinquennio,
  • non essere titolari dei diritti di proprietà, di usufrutto, uso o abitazione di un immobile in Sardegna per i tre anni antecedenti alla data di inoltro della domanda di mutuo agevolato,
  • non essere stati beneficiari di agevolazioni pubbliche per la costruzione, recupero o acquisto di una abitazione.

Oltre ai requisiti appena elencati, ci sono ulteriori limiti e condizioni che la regione Sardegna imporrà ai beneficiari dell’agevolazione. Non si potrà affittare l’immobile acquistato attraverso il mutuo regionale per almeno 5 anni dal momento dell’erogazione del mutuo. Inoltre, non si potrà cedere l’abitazione né i diritti reali relativi al possesso dell’immobile prima dei cinque anni e, infine, occorrerà produrre la documentazione entro 60 giorni che attesti che è stato effettuato il trasferimento nella nuova casa.

Questi limiti sottolineano come il mutuo regionale nasce per agevolare chi ha bisogno di una prima casa per ragioni abitative e chi nelle normali condizioni di mercato non potrebbe riuscire ad ottenere un mutuo. Per quanto riguarda la documentazione necessaria per poter richiedere il mutuo regionale, rimandiamo al bando prima casa che specifica le differenti richieste in base al motivo della domanda di accesso all’agevolazione, se per recuperare un immobile, ristrutturarlo o acquistarlo.

I requisiti mostrati sono generali e valgono per tutte le banche che propongono i mutui regionali. Ogni istituto di credito, poi, può aggiungere a propria discrezione requisiti e limiti. Ma quali sono le banche che aderiscono al bando prima casa?

Scopriamo le banche della Sardegna aderenti al mutuo regionale 2018

Per poter richiedere un mutuo regionale in Sardegna, gli interessati potranno avanzare la richiesta presso il Banco di Sardegna, Banca Intesa Sanpaolo e Unipol Banca. Sono le uniche banche convenzionate a cui è possibile presentare la domanda di agevolazione. In caso di esito positivo dell’istruttoria, il richiedente dovrà inoltrare nuovamente la richiesta bollata all’Assessorato Lavori Pubblici, nello specifico al Servizio Edilizia Pubblica, in via San Simone 60, a Cagliari. In seguito, si otterrà il rilascio del nulla osta regionale e si potrà procedere alla sottoscrizione del mutuo regionale agevolato entro 30 giorni.

Il nulla osta potrebbe decadere nel caso in cui gli atti di acquisto vengano stipulati da soggetti diversi rispetto al richiedente, qualora gli atti di compravendita non vengano terminati entro un anno dalla data di rilascio del nulla osta e nel momento in cui gli interventi di recupero e costruzione non vengano iniziati entro un anno dal ricevimento del nulla osta.

Le domande per ottenere l’erogazione del mutuo regionale possono essere inoltrate in qualsiasi momento ma bisogna considerare che verranno prese in esame fino ad esaurimento fondi. Perdendo l’occasione nel 2018, occorrerà aspettare che il bando venga riproposto e allungare il periodo di tempo in cui si potrà diventare proprietari della prima casa.