Lavorare a Dubai 2019: assunzioni disponibili, stipendio, pro e contro del trasferimento

Dubai: spiagge, sole, surf, un affascinante centro storico, avventure emozionanti. Un sogno per molti, realtà per chi ha deciso di mollare tutto e trasferirsi nella moderna, colorata e lussuosa città degli Emirati Arabi Uniti. Tutta questa luminosità potrebbe venire offuscata dalla ricerca di un lavoro. Prima di rinunciare alla propria vita e partire è dunque consigliabile approfondire la realtà lavorativa di Dubai. Siamo qui proprio per informarvi sulle assunzioni disponibili e sullo stipendio che si potrebbe guadagnare per poi cercare di valutare più approfonditamente i pro e contro del trasferimento. Avere un quadro chiaro sulle possibilità future nella nuova città vi permetterà di prendere più serenamente una delle decisioni più importanti della vostra vita.

Assunzioni disponibili e stipendio: cosa offre Dubai?

Il fascino di Dubai è indiscusso. C’è modernità, cultura, tradizione, uno splendido mare, tutti elementi che potrebbero far vivere una vacanza indimenticabile nella Penisola araba. Ma se l’idea non fosse solo quella di regalarsi una vacanza da sogno? Se il desiderio che vi guida fosse quello di vivere nell’incantevole Dubai in pianta stabile? Prima di buttare via la propria vita occorrerà valutare attentamente le opportunità di lavoro che sarà possibile trovare nella meta dei sogni.

Fortunatamente, a Dubai hanno sede tantissime aziende internazionali e la città è in continua espansione. Inoltre, grazie ad internet si potrà cercare e trovare un lavoro prima di partire in modo tale da essere certi della vita che attenderà nella Penisola Araba. Molti portali sono ricchi di offerte di lavoro, inclusi i siti delle grandi aziende internazionali che operano nell’Emirato. E’ possibile inviare telematicamente i curriculum vitae, in inglese naturalmente ed effettuare i primi colloqui via Skype o per telefono prima di essere convocati personalmente.

Le multinazionali e le altre aziende richiedono personale per mansioni di alto livello, soprattutto se i settori di riferimento sono quello informatico, del campo dei servizi o del commercio. Lavori come camerieri o manovali sono riservati alle comunità bengalesi o agli indiani perciò introvabili per un italiano. Le assunzioni disponibili, dunque, richiedono una certa preparazione, un’ottima conoscenza della lingua inglese e un curriculum degno di nota.

Per quanto riguarda gli stipendi offerti risultano essere leggermente più alti rispetto ad atri Paesi, tra cui l’Italia. Si tratta di un 10% di differenza ma il vero vantaggio risiede nell’assenza di tasse da pagare. Riuscire a non detrarre dallo stipendio imposte, tasse, addizionali e contributi è un aspetto fondamentale che caratterizza il lavoro a Dubai. In generale, un professionista con 5 anni di esperienza percepisce uno stipendio di circa 25 mila dirham (6 mila euro). Cifra che varierà in base all’età, alla mansione, alle abilità e a tante altri variabili.

Pro e contro del trasferimento lavorativo a Dubai

Una volta accertato che è possibile trovare il lavoro giusto da svolgere a Dubai, è bene stilare una lista dei pro e contro del trasferimento nella città della Penisola Araba. Iniziamo da un aspetto legato proprio all’attività lavorativa, il visto che occorre per poter svolgere un’occupazione. Si chiama “labour card” ed è un certificato di lavoro che insieme alla tessera sanitaria consente di rimanere per tre anni negli Emirati Arabi Uniti e che i professionisti non avranno problemi ad ottenere. Restando in ambito lavorativo, tra i pro rientrano alcuni benefit che l’azienda potrebbe garantire al lavoratore, come l’alloggio, l’auto aziendale o i biglietti per i voli per un breve rientro in Italia.

Altri pro di Dubai sono le eccellenti vie di comunicazione e le infrastrutture, il regime fiscale agevolato, una stabile moneta e un’economia in continua crescita. Fattori importanti, poi, sono la sicurezza e la tollerabilità presenti in città che risultano maggiori rispetto ad altre zone del Golfo Persico. Aggiungiamo a questi aspetti la grande varietà di eventi che si tengono nel corso dell’anno, i servizi di altissimo livello e l’alta tecnologia della città e completiamo un quadro decisamente positivo di Dubai.

Esistono però dei contro che dovranno attentamente essere valutati. Il primo aspetto meno positivo riguarda il clima. La città di riferimento è calda per quattro mesi all’anno e caldissima per i rimanenti mesi. Questo significa che moltissime attività si svolgono al chiuso, all’interno di centri commerciali. Sarà possibile sciare, frequentare sale giochi, andare al cinema, guidare go-kart, pattinare sul ghiaccio ma in ambienti chiusi e poco emozionali. Infine, altro aspetto che potrebbe creare disagio e problematiche è la convivenza di circa 200 nazionalità differenti. Questo non è un problema finché le diverse culture si integrano e si arricchiscono l’un l’altra ma diventa difficile quando si incontrano comunità che si isolano e non accettano alcun contatto con l’esterno allontanando, così, l’integrazione.