Investire in criptovalute nel 2017: rischi e vantaggi

Investire in criptovalute conviene davvero? Tutte le principali piattaforme di trading offrono l’investimento in BitCoin, la più importante tra le criptovalute, e promettono profitti da capogiro nel 2017. Ma stanno davvero così le cose?

Il mondo della finanza è forse tra i più soggetti ai tormentoni periodici su questo o su quel titolo, su questo o quello strumento. L’ultimo in ordine temporale è quello delle criptovalute, un mercato che ha effettivamente reso tantissimo a chi ha cominciato a fare trading diverso tempo fa.

Ci sono ancora delle opportunità nel settore? Come muoversi per guadagnare? Ne parliamo con Davide Marciano, autore recentemente di una guida dedicata all’acquisto dei Bitcoin sul popolare portale di finanza personale AffariMiei.biz.

Cosa sono le criptovalute e perché dovrebbero interessare il piccolo e medio investitore?

Le criptovalute sono un nuovo modo di intendere la moneta. Dietro non ci sono le banche centrali e il sistema bancario, ma un sistema di algoritmi complessi che utilizza la potenza di calcolo come zecca. Sono sistemi tecnologicamente complessi che offrono diverse proprietà interessanti:

  • la rete per il trasferimento del denaro è completamente decentralizzata; le transazioni sono confermate tramite sistemi a chiave pubblica e privata da tutti i partecipanti alla rete;
  • gli spostamenti di denaro sono praticamente immediati, al contrario di quello che avviene sia in area SEPA che per i trasferimenti intercontinentali;
  • il costo delle transazioni è molto basso: parliamo di centesimi di euro per ogni transazione, a prescindere dalla sua entità;

Un sistema del genere, oltre che essere molto efficiente, ha ovviamente attratto gli interessi dei tecnomaniaci e di chi non può soffrire il sistema bancario tradizionale. Come sistema di scambio di valore hanno sicuramente un futuro, mentre il discorso si fa molto più complesso, anche quando parliamo di BitCoin (a proposito, di recente vi abbiamo parlato di come guadagnare Bitcoin senza minare, n.d.r.), quando parliamo di investimento.

Il valore dei BitCoin e di molte altre valute è in continua crescita. Perché bisogna fare attenzione?

Perché non esistono pasti gratis, neanche in finanza e perché anche analizzando l’andamento delle criptovalute più performanti emergono due dati fondamentali:

  • sono valute molto volatili, che possono perdere anche il 30% del valore in una giornata di scambi; questo vuol dire che non sono strumenti di investimento adatti a tutti, perché solo chi ha un’alta propensione al rischio può permettersi tali oscillazioni;
  • sono valute che risentono comunque delle decisioni prese dalle banche centrali e dalle “vecchie” autorità statali: le decisioni sulla tassazione dei proventi dall’acquisto di BitCoin e la vendita e il recente niet della Cina hanno avuto ripercussioni importanti sul valore del grosso delle criptovalute;

Sono per intenderci meno indipendenti di quello che sembrano e meno affidabili, come investimento, di quello che vorrebbero farci credere i promoter delle principali piattaforme.

Non ci sono spiragli positivi per chi volesse cominciare ad investire in criptovalute?

Certo che sì. Le criptovalute sono molto interessanti non solo come metodo di pagamento alternativo, ma anche come possibilità di investimento.

La realtà è però molto diversa da quella che viene rappresentata dalle piattaforme di trading, che hanno ovviamente interesse ad attirare investitori verso strumenti che vedono commissioni variabili sulle transazioni che vanno dal 3% al 10% (cifre mostruose se paragonate a quelle del Forex classico).

La realtà è che siamo davanti a strumenti:

  • molto incerti: perché risentono in modo consistente sia del progresso tecnologico che del tasso di adozione;
  • volatili: perché anche una criptovaluta stabile come il BitCoin può ballare parecchio in poche ore e perdere o guadagnare anche il 30% del suo valore
  • non adatti a tutti: perché richiedono livelli di conoscenza molto alti, la capacità di intervenire spot anche più volte all’interno della stessa giornata di scambi e contezza di quello che si sta facendo

Il quadro non è sicuramente fosco, ma neanche roseo come vorrebbero farci credere.

Cosa consigli a chi vorrebbe provare un investimento in criptovalute?

Studiare, studiare e ancora studiare. Non ci si improvvisa trader, soprattutto quando si devono maneggiare strumenti rischiosi come le criptovalute. Il lato positivo di questa tipologia di strumenti è che c’è in circolazione documentazione a sufficienza per diventare degli esperti. Documentazione che si può trovare gratuitamente anche su AffariMiei.biz o su tutti gli altri siti specializzati. La mia idea di base è distante dall’investimento in questo settore ma se proprio si vuole entrare in questo mercato la formazione è l’unica leva fondamentale per limitare il più possibile di andare a sbattere senza neanche capire come e perché.

Investire con le criptovalute nel 2017: la prudenza è d’obbligo

In conclusione, dopo la chiacchierata con Davide Marciano, possiamo affermare senza paura di essere smentiti dai fatti che per guadagnare con le criptovalute nel 2017 è necessaria la medesima ricetta richiesta per gli altri strumenti finanziari:

  1. studio del mercato;
  2. preparazione specifica da trader;
  3. capacità di sopportare oscillazioni di valore del patrimonio anche importanti.

Senza il trittico di competenze sopra descritte il finale è già scritto: un costosissimo buco nell’acqua che ci allontanerà dalla tranquillità necessaria per investire sui mercati finanziari con la dovuta tranquillità.

Le criptovalute sono un’opportunità da cogliere al volo, pure senza buttarsi a capofitto come se non ci fossero le criticità che abbiamo sottolineato nell’intervista di oggi.