Finanziamenti Regione Toscana 2018: bandi europei e nazionali per prestiti a fondo perduto

La strada che stiamo per intraprendere ci porterà a conoscenza dei finanziamenti a fondo perduto previsti dalla regione Toscana nel 2018. Bandi europei e nazionali rappresentano una delle opportunità maggiori per le imprese in fase di sviluppo e di crescita di realizzare i propri progetti approfittando di prestiti agevolati volti a rilanciare specifiche attività. La varietà dei bandi a cui è possibile partecipare rende maggiori le possibilità di trovare la soluzione più adatta al disegno aziendale che si desidera realizzare. Bandi di Affari Interni, Cittadinanza, Pesca e Acquacoltura, Fitosanità, Azione per il Clima, Comunicazione e Multilinguismo. E ancora, bandi Cultura, Istruzione e Formazione, Economia e Finanza, Ricerca e Innovazione e Sanità. Ogni bando presenta specifici requisiti da soddisfare per ottenere i finanziamenti, determinate spese da affrontare utilizzando il prestito e una data di scadenza da rispettare. E’ arrivato il momento di approfondire la conoscenza con i bandi europei e nazionali della regione Toscana e studiarne i dettagli.

Bandi europei per finanziamenti Regione Toscana 2018

Nell’ottica di un progetto di creazione di nuove opportunità è stato ideato un Programma operativo Regionale (Por) del Fondo Europeo di sviluppo regionale per l’arco temporale tra il 2014 e il 2020. Un bando approvato che sarà attivo dal prossimo 3 settembre 2018 è Giovanisì per l’internazionalizzazione. Prevede una dotazione finanziaria di 8.500.000 euro ripartiti in 6.195.750,04 euro per l’azione chiamata “Internazionalizzazione del sistema produttivo regionale: aiuti export MPMI manifatturiero” e 2.304.249,96 euro per “l’Internazionalizzazione e promozioni sui mercati esteri del sistema dell’offerta turistica delle MPMI”.

La regione Toscana propone questo bando a micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata e a reti di imprese con personalità giuridica, consorzi e liberi professionisti. I richiedenti devono, poi, essere iscritti alla CCIAA territorialmente competente ed esercitare un’attività economica primaria interna al settore manifatturiero o turistico. Altri requisiti da soddisfare sono quelli comuni a tutti i bandi, come non trovarsi in stato di fallimento, non aver subito condanne né misure cautelari.

Le spese ammesse nel bando relative all’acquisizione di servizi per l’internazionalizzazione riguardano la partecipazione a fiere e saloni internazionali, la promozione di prodotti a livello internazionale, i servizi promozionali, il supporto specialistico all’internazionalizzazione e il supporto all’innovazione commerciale. Per conoscere tutti i dettagli del bando e prepararsi adeguatamente alla sua apertura è possibile consultare ogni aspetto accedendo al sito www.regione.toscana.it nella sezione Por Fesr.

All’interno del Programma Operativo Regionale della Toscana troviamo un’altra interessante opportunità di finanziamento a fondo perduto. Parliamo del Fondo di microcredito per la creazione di impresa che rientra nell’attuazione del bando 2017 “Finanziamenti a Tasso Zero per start up e nuove imprese”. Una riapertura dell’inoltro delle domande sarà a settembre con nuovi indirizzi e nuove risorse maggiorate di circa 20 milioni di euro. Possono partecipare giovani, donne e destinatari di ammortizzatori sociali per ottenere un finanziamento del 70% del costo ammissibile per un massimo di 24.500,00 euro per una durata non superiore a 7 anni.

I settori di riferimento sono quello turistico, manifatturiero e terziario con lo scopo di incrementare l’occupazione giovanile. Tra le attività che le imprese dovranno avviare nella regione Toscana entro 6 mesi dalla reperibilità del finanziamento troviamo l’estrazione di minerali da cave e miniere, attività manifatturiere, costruzioni, fornitura di energia elettrica, gas, vapore, acqua, reti fognarie, trasporto e magazzinaggio, servizi di alloggio e ristorazione, servizi di comunicazione e informazione, attività professionali, scientifiche e tecniche, agenzie di viaggio, istruzione, sanità e assistenza sociale, attività artistiche, sportive e di intrattenimento.

Le domande dovranno essere inviate online attraverso il portale www.toscanamuove.it dopo essersi registrati e aver creato un account. Il progetto da presentare dovrà comprendere una relazione descrittiva del piano da realizzare, un prospetto dei costi per ogni spesa da effettuare, un piano finanziario e un cash flow. Il costo totale del progetto deve essere incluso tra gli 8 mila euro e i 35 mila euro. Le spese ammissibili riguardano sia i beni materiali (impianti, macchinari, opere murarie…) che immateriali (brevetti, licenze, know how).

Altri contributi sono previsti dalla regione Toscana per le micro imprese e Pmi, liberi professionisti, consorzi, reti di imprese e società consortili che intendono acquisire servizi di Audit. Il finanziamento sosterrà i progetti di innovazione relativi all’ICT e Fotonica, Fabbrica intelligente, Chimica e Nanotecnologia. Tali progetti dovranno illustrare chiaramente le vari fasi del progetto o crono-programma dell’investimento, le modalità di realizzazione, finanziarie  e gestionali, il programma di utilizzo dei risultati volto al totale conseguimento degli obiettivi. Le spese ammissibili riguardano i servizi Audit e dovranno essere documentati da contratti, fatture, lettere di incarico complete di oggetto e importo della prestazione. L’investimento minimo ammissibile è di 5.000,00 euro mentre quello massimo è di 7.500,00 euro per le micro-imprese, di 12.500,00 euro per le piccole imprese e di 20 mila euro per le medie imprese. Le agevolazioni sono rispettivamente del 60%, 50% e 40%.

Prestiti a fondo perduto nazionali ed europei attivi nella Regione Toscana

I finanziamenti indetti a livello europeo o nazionale volti a sostenere l’occupazione e l’espansione delle piccole e medie imprese aiutano i richiedenti erogando prestiti per cui non è previsto il rimborso (a fondo perduto), agevolazioni e tassi di interesse inferiori rispetto a quelli di mercato (se non azzerati). Ottime opportunità, dunque, per riuscire a realizzare il proprio progetto imprenditoriale con l’aiuto dell’Europa o della regione di residenza. La Toscana è risultata negli ultimi anni, sempre molto attenta a trovare soluzioni  e fornire supporto alle piccole e medie imprese e ai liberi professionisti, attivando bandi interessanti e di indubbia utilità. Abbiamo già approfondito la conoscenza con alcuni dei bandi che hanno caratterizzato il 2018, continuiamo con altre proposte.

Contributi dalla Toscana sono previsti per le imprese che intendono investire in innovazioni strategiche e sperimentali all’interno del settore commerciale, turistico, manifatturiero e terziario. Le spese ammissibili per la realizzazione del progetto sono comprese tra i 40 mila e i 100 mila euro con un aiuto la cui percentuale varierà in base all’ammontare dell’investimento previsto. Sarà del 60% per le medie imprese, del 70% per le piccole imprese e dell’80% per le micro imprese.

Un altro contributo previsto nell’ambito del progetto precedentemente citato Giovanisì riguarda uno strumento denominato Banca della Terra. Parliamo della possibilità per i giovani agricoltori (fino ai 40 anni) di realizzare e intraprendere il proprio percorso all’interno del settore agricolo unitamente al premio di primo insediamento proposto periodicamente dall’uscita di specifici bandi legati al Piano di Sviluppo Rurale. La regione Toscana ha affidato all’Ente Terre Regionali Toscane la gestione della Banca della Terra al fine di agevolare l’accesso ai terreni agricoli e forestali da parte dell’imprenditoria privata specialmente di giovani agricoltori. Gli obiettivi strategici da raggiungere sono da un lato la rivalorizzazione delle aree rurali, salvaguardare le biodiversità, prevenire i dissesti idrogeologici e difendere zone e popolazione di montagna e dall’altro favorire l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo. Informazioni e dettagli sullo strumento citato si possono approfondire sul sito www.giovanisì.it nella sezione Banca della Terra.

Nell’ambito dei finanziamenti occorre citare un’idea che la regione Toscana ha approvato in pieno sempre nell’ambito del progetto Giovanisì. Parliamo di voucher con cui finanziare percorsi imprenditoriali utilizzando servizi di coworking da parte dei giovani imprenditori che desiderano abbracciare uno stile lavorativo smart e innovativo. Proponendo la condivisione di uno spazio di lavoro si incentiva l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo. Questo bando è rivolto a liberi professionisti con età inferiore ai 40 anni, titolari di partita Iva da non più di 12 mesi, residenti in Toscana, iscritti ad albi di ordini e collegi e alla Gestione Separata dell’Inps. Le risorse destinati ai giovani imprenditori sono  200.987,00 euro per un importo massimo del voucher pari a 3.500,00 euro. Con tale cifra è possibile finanziare le spese di affitto pagate per la postazione di coworking da un minimo di 6 mesi fino ad un massimo di 12 per un importo non superiore ai 3 mila euro e le spese di viaggio, vitto e alloggio (in caso di collaborazione all’estero) per un massimo di 500,00 euro.

Le prossime finestre di apertura del bando sono dal 1° al 31 dicembre 2018, dal 1° al 30 aprile e dal 1° al 31 dicembre 2019 e dal 1° al 30 aprile e dal 1° al 31 dicembre 2020. La presentazione della domanda di partecipazione al bando dovrà avvenire online utilizzando il sistema Pubblico di identità digitale o tramite la carta nazionale dei servizi, CNS. L’applicazione per trasmettere la richiesta è “Presentazione Formulario on line per interventi individuali” accedendo al portale rete.toscana.it.

Un’ultima iniziativa avanzata dalla regione Toscana che presenteremo in un’ottica di aiuti alle imprese e ai giovani attraverso l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto, agevolati, voucher o prestiti a tasso zero è “Agricoltura Sociale:contributi per inclusione lavorativa, sociale e riabilitativa“. I beneficiari del bando sono soggetti che si presentano sotto forma di associazione temporanea di impresa o di scopo. L’ATI e l’ATS devono essere composte da due aziende agricole o forestali che comprendono soggetti del terzo settore, soggetti pubblici con funzioni di programmazione e gestione di servizi, interventi sanitari, socio assistenziali e socio sanitari, associazioni di promozione sociale, organizzazioni professionali e Università degli studi ed Enti di Ricerca.

L’aiuto è rappresentato dal contributo del 90% delle spese ammissibili sostenute per importi massimi di 40 mila euro per costituzione, organizzazione e coordinamento della forma associata e di 100 mila euro per la realizzazione di un progetto che include accoglienza in azienda di soggetti svantaggiati. Le domande per la partecipazione al bando potranno essere inviate entro e non oltre il 28 settembre 2018.