Finanziamenti Europei Turismo 2019: bandi a fondo perduto e agevolati per il turismo sostenibile

I finanziamenti Europei per il Turismo 2019 si presentano come una interessante opportunità per lo sviluppo del settore turistico caratterizzato, spesso, da mancanza di incentivi e di risorse economiche.

La strategia dell’Unione Europea è di utilizzare fondi per permettere la realizzazione di idee vincenti e garantire così una ripresa economica – dell’Italia nel nostro caso – e un aumento dell’occupazione imprenditoriale. Il turismo è una delle attività reputate più importanti e alla base di una crescita e dello sviluppo dell’UE ed è per questo motivo che l’Europa ha previsto nel piano di un nuovo modello di sviluppo economico la presenza di fondi che rappresentano una grande possibilità per i consorzi, gli operatori turistici, gli enti pubblici e privati dell’Italia. Accanto all’Europa agiscono le Regioni del nostro paese seguendo linee strategiche e obiettivi attraverso la stesura di Piani Operativi Regionali in base ai quali vengono, poi, attivati specifici bandi a fondo perduto e agevolati volti allo sviluppo dell’imprenditoria nel turismo sostenibile. Progetti atti a valorizzare le specificità e le risorse turistiche di territori ben precisi possono essere un incipit per lo sviluppo del turismo in Italia. Vediamo quali possibilità di finanziamento ci sono e quali sono i bandi attivi nel 2019.

Finanziamenti Europei Turismo 2019: tipologie e opportunità

Per cogliere l’opportunità offerta dall’Unione Europea e mettere, così, in atto un proprio progetto nell’ambito del turismo sostenibile è bene approfondire, inizialmente, le tipologie di finanziamenti europei esistenti. I fondi europei si distinguono in fondi a gestione diretta e indiretta. I primi consentono agli operatori del settore turistico di partecipare con un progetto e una programmazione che abbia una valenza europea e prevedono una copertura dei costi superiore rispetto a quella prevista per i fondi indiretti e sono quindi maggiormente auspicabili per gli imprenditori. La condizione presente, però, è di presentare un progetto che susciti l’interesse internazionale ed europeo. Data la difficoltà di rispettare tale condizione (solo il 10% dei progetti dell’ultima programmazione sono stati finanziati) i consorzi, i soggetti turistici e gli operatori del settore tendono a richiedere maggiormente i fondi a gestione indiretta. Parliamo di strumenti finanziari che hanno lo scopo di ridurre disparità economiche, territoriali e sociali tra le regioni europee finanziando progetti validi in grado di rispettare determinati requisiti. Per ottenere i finanziamenti è necessario partecipare ai bandi con un business plan convincente e volto alla realizzazione di uno sviluppo del turismo sostenibile.

Un bando europeo attivo nel 2019 mira proprio allo sviluppo del turismo sostenibile attraverso la cooperazione e il trasferimento di conoscenze. Lo scopo del bando è di sostenere misure, finanziarie o no, a favore delle Piccole e Medie Imprese appartenenti al settore del turismo. Tali misure saranno messe in atto da consorzi che si presenteranno in veste di intermediari e procederanno con l’organizzazione di specifiche attività nei differenti paesi ammissibili al bando. I consorzi dovranno organizzare e fornire supporto diretto alle aziende per aiutarle a migliorare le capacità di sviluppo e ad implementare modelli, standard e strategie sostenibili e circolari nei servizi. Inoltre, dovranno facilitare la cooperazione transnazionale e transfrontaliera in modo tale da favorire lo scambio delle conoscenza, l’apprendimento tra pari e lo scambio di pratiche efficienti e capaci di aumentare la sostenibilità del turismo.

Il bando europeo mira, dunque, a consentire la crescita sostenibile delle PMI nel settore turistico, a promuovere le capacità delle PMI, a migliorare le competenze e a mettere in atto soluzioni per migliorare la gestione sostenibile e la sostenibilità del turismo in generale. Inoltre, tale bando vuole promuovere soluzioni innovative per il turismo sostenibile tramite la cooperazione intersettoriale (trasferimento di conoscenze e competenze, supporto tecnico per l’ampliamento delle PMI, sostegno finanziario per capacity building nel turismo sostenibile). I beneficiari del bando sono organizzazioni no profit, pubbliche o private, enti pubblici, reti e associazioni, organizzazioni che operano per conto di un ente pubblico attivo nel settore del turismo, enti privati a scopo di lucro incluse le piccole e medie imprese operanti nel settore turistico, centri di ricerca del settore turistico. Il contributo della Comunità Europea copre fino al 75% delle spese ammissibili per un massimo di 1 milione di euro. Per avere maggiori informazioni è possibile visitare il portale www.europainnovazione.com e consultare il bando presentato e tutti gli altri bandi attivi nel 2019.

La misura in cui sarà corrisposto il contributo varierà da bando a bando ma, in linea generale, si può affermare come il contributo europeo tenderà a non eccedere l’85% del costo del progetto. Solo in casi eccezionali si potrebbe arrivare al 95%. I contributi, poi, potranno essere a fondo perduto o agevolato, in base al progetto da sviluppare e realizzare nell’ambito del settore del turismo. I contributi a fondo perduto si rivolgono, nello specifico, a soggetti residenti in aree a rischio di abbandono, a soggetti che vogliono realizzare il piano imprenditoriale in territori con elevato livello di disoccupazione, in luoghi che riducono la densità per la mancanza di lavoro e nelle aree che presentano particolari attrazioni turistiche ma che, a causa del basso livello economico degli abitanti, non sono state ancora valorizzate. Di solito, il contributo per i finanziamenti a fondo perduto coprirà il 50% delle spese mentre il restante 50% potrà essere corrisposto con finanziamenti con tassi di interesse agevolati che prevedono la restituzione della somma in 7 anni.

I requisiti richiesti per l’accesso al bando dei finanziamenti a fondo perduto del Turismo nel 2019 sono la costituzione dell’impresa sotto forma di Snc, SpA, SapA, Sas e Srl, di società cooperative di produzione e lavoro o di impresa in fase di start up, un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e la residenza dei soci in Italia. Per poter ottenere il finanziamento e avviare, così, una attività nel settore del turismo sostenibile, occorrerà presentare un business plan che contenga la storia dell’impresa, l’organizzazione dell’azienda, le competenze dei soci, l’equilibrio tra produttività e territorio, i dati dei ricavi e dei guadagni e il corrispettivo preventivo delle spese da affrontare. Le spese dovranno rientrare tra quelle ammissibili e saranno consultabili all’interno di ogni bando. I dettagli da riportare nel business plan determineranno il successo del progetto e dunque saranno fondamentali per l’ottenimento dei finanziamenti a fondo perduto e agevolato per lo sviluppo del settore turistico.

Bandi a fondo perduto e agevolati per il turismo attivi in Italia

Dopo aver capito il funzionamenti dei finanziamenti europei a fondo perduto e agevolato dedicati allo sviluppo del turismo sostenibile scopriamo se sono attivi altri bandi nel nostro paese. In Friuli Venezia Giulia è possibile partecipare al bando per i contributi per il miglioramento delle strutture turistiche ricettive fino al 30 dicembre 2019. Sono contributi in conto capitale dati alle imprese turistiche per veder incrementare e migliorare le strutture ricettive alberghiere, le strutture ricettive all’aria aperta, le case e gli appartamenti per vacanze. Sono ammesse al bando le imprese turistiche che hanno sede legale al di fuori della regione Friuli Venezia Giulia a condizione che l’iniziativa oggetto dell’incentivo sia relativa ad una unità locale presente nella regione. Il contributo verrà erogato nella misura del 50% della spesa ammissibile per le strutture alberghiere e nel 40% per le restanti strutture ricettive del settore turistico. L’importo minimo della spesa è di 20 mila euro e quello massimo è di 400 mila euro. Tra le spese ammissibili troviamo lavori di ristrutturazione e di straordinaria manutenzione di edifici da destinare all’uso ricettivo, i lavori di ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture già esistenti, l’acquisto di arredi e attrezzature nuove per un minimo di 10 mila euro, la realizzazione di parcheggi con minimo tre posti auto anche tramite l’acquisto di immobili al servizio della struttura ricettiva.

Un altro bando è stato attivato dalla regione Piemonte e prevede un finanziamento agevolato e contributi a fondo perduto a supporto delle PMI e degli enti no profit che svolgono attività turistiche. La finalità del bando è di creare nuova ricettività, realizzare e ristrutturare impianti e attrezzature per il turismo, realizzare servizi pertinenti all’attività in questione e sostituire o adeguare impianti di risalita e innevamento. I beneficiari sono micro, piccole e medie imprese operanti nel settore del turismo ricettivo sostenibile, strutture alberghiere e extra-alberghiere, campeggi, villaggi turistici, impianti di risalita, parchi di divertimento e parchi tematici, stabilimenti termali, a condizione che abbiano un’unità operativa in Piemonte. Tra gli interventi ammissibili troviamo la creazione di nuova ricettività, il miglioramento o l’ampliamento del patrimonio ricettivo esistente, la riqualifica di attrezzature e impianti del settore turistico, la realizzazione di servizi di pertinenza complementari all’attività turistica e interventi di recupero o adeguamento tecnico. Le spese ammissibili dovranno avere un costo minimo di 50 mila euro e i contributi saranno distribuiti con un finanziamento a tasso zero, finanziamento a tassi di mercato e contributo a fondo perduto.

Per essere sempre al corrente dei bandi attivi relativi ai finanziamenti europei (e non solo) destinati allo sviluppo del turismo sostenibile attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto e tassi agevolati consigliamo di visitare spesso il portale dell’Unione Europea oppure il sito di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dell’Impresa. In questo modo, il progetto di turismo sostenibile presentato in un completo e dettagliato business plan potrebbe essere selezionato per l’erogazione dei finanziamenti e realizzato nel corso del nuovo anno che a breve inizierà.