Finanziamenti Europei Agricoltura a fondo perduto 2020: Sardegna, Calabria e Puglia investono

I Finanziamenti Europei a fondo perduto per l’agricoltura danno l’opportunità ai giovani di realizzare un proprio personale progetto lavorativo in un settore che sta vivendo una rinascita. Sardegna, Calabria e Puglia investono sull’energia e la passione dei loro giovani abitanti e, aiutate dalla UE, propongono bandi con contributi per finanziare le idee migliori.

Il Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale ha stanziato circa 100 miliardi di euro, per il periodo compreso tra il 2014 e il 2020, dai quali attingere per dare contributi ai singoli Paesi dell’Unione Europea. Lo scopo è di innovare il settore agricolo, di potenziare la competitività e la redditività dei diversi tipi di agricoltura, di ripristinare gli ecosistemi agricoli, di ridurre la povertà nelle zone rurali. Vediamo quali bandi sono attivi nel 2020 nelle tre regioni prima menzionate.

Finanziamenti europei agricoltura a fondo perduto 2020: Sardegna e Calabria premiano i giovani

La regione Sardegna è impegnata in un progetto di aiuto e sostegno alle imprese nascenti. Diversi contributi e agevolazioni finanziarie sono previsti dietro presentazione di programmi volti ad innovare, riscoprire e migliorare determinati settori, come quello dell’agricoltura. Troviamo attivo un bando denominato “Resto al Sud”, una misura introdotta per favorire la crescita economica non solo della Sardegna ma anche della Puglia e della Calabria. Viene dato sostegno ad una nuova imprenditorialità che produca beni nei settori dell’agricoltura, dell’industria e dell’artigianato.

Il finanziamento è di 40 mila euro (di cui il 35% a fondo perduto) per coprire l’investimento e il capitale circolante. I destinatari sono giovani meridionali, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che non dispongono della somma necessaria per avviare una propria impresa ma sono in possesso della volontà di crearne una, individuale, in società o come cooperativa. Il finanziamento della parte residuale (non a fondo perduto) sarà a tasso 0 e verrà erogato attraverso il sistema bancario, sostenuto dalla garanzia pubblica. Non è ancora uscita la data per l’inizio delle domande, perciò è bene tenere sempre sotto controllo i portali che avvisano delle uscite dei bandi.

Passando ai finanziamenti a fondo perduto in Calabria, si è da poco concluso il bando “Autoimpiego” destinato a finanziare le nuove iniziative imprenditoriali di persone disoccupate, inoccupate, inattive e di giovani donne. Un investimento nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli (di massimo 40 mila euro con il 75% a fondo perduto) che si spera verrà riproposto nel giro di poco tempo.

Finanziamenti europei per l’agricoltura attivi in Puglia e nel resto d’Italia

Le domande sono inviabili fino ad esaurimento fondi nel caso del microcredito per la creazione di una ditta individuale o di società che rientrano in diverse categorie. Per il settore dell’agricoltura si possono richiedere fino a 50 mila euro da restituire con un finanziamento a tasso zero senza che siano richieste firme a garanzia. La durata del finanziamento è di sette anni e la prima rata si paga dopo sei mesi.

Le spese ammissibili sono quelle che riguardano l’acquisto di attrezzature e arredi, il pagamento dell’affitto del locale per il primo anno, le ristrutturazioni edili e lo stipendio dei collaboratori (anche questo solo per un anno). I beneficiari del bando sono le nuove imprese nate come società o in forma di ditta individuale che partono totalmente da zero. Come condizione necessaria ci deve essere la presenza di almeno un socio (che abbia almeno il 51%) di età inferiore ai 30 anni, senza lavoro e che non frequenti percorsi di studio quali scuola o università.

Tra i finanziamenti europei per l’agricoltura presenti nella Regione Puglia troviamo i contributi con fondo perduto al 100% per imprenditori agricoltori in possesso dell’iscrizione alla CCIAA titolari e conduttori di aziende agricole che demoliscono e ricostruiscono muretti a secco preesistenti. Altri interventi riconosciuti sono l’ampliamento dei muretti, dei ciglionamenti e dei terrazzamenti.

Il contributo ricopre il 100% del costo totale se questo non supera i 74,20 euro/mc considerando 70 euro/mc per i lavori destinati al ripristino e un massimo di 4,20 euro/mc per le spese generiche di progettazione e relative alla parte tecnica. L’obiettivo di questo bando è di salvaguardare il paesaggio agrario, gli organismi vegetali e animali che vivono negli agroecosistemi dei muretti a secco e di investire in una tutela degli elementi naturali e semi-naturali degli stessi agroecosistemi.

Un ultimo bando, denominato Smart & Start, relativo all’agricoltura, riguarda i finanziamenti europei destinati alle imprese innovative che propongono prodotti e servizi innovativi con un alto valore tecnologico. I settori di riferimento, oltre a quello agrario, sono l’artigianato, il turismo, il commercio e l’industria. I costi ammissibili ammontano ad una cifra compresa tra i 100.000 e 1.500.000 euro per spese rivolte agli investimenti (impianti, macchinari, consulenza specialistiche…) e alla gestione (licenze, canoni di leasing, personale dipendente e collaboratori…). Le domande sono presentabili fino all’esaurimento dei fondi.