Finanziamenti Energie Rinnovabili 2020: bandi europei e regionali

I finanziamenti per le Energie Rinnovabili sono incentivi volti ad aumentare l’utilizzo del fotovoltaico in Italia per costruire un futuro rinnovabile.

Le fonti rinnovabili sono sempre più utilizzate nella transizione energetica. Parliamo di fonti energetiche il cui rinnovo naturale è abbastanza veloce da essere accreditato come risorsa inesauribile. Nello specifico le energie rinnovabili sono l’energia idroelettrica, solare e eolica. Data l’importanza che rivestono tali energie è importante approfondire le modalità per ottenere dei finanziamenti che promuovano gli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel 2020 ci sono molte società di consulenza specializzate nei settori dell’energia e dell’ambiente che si occupano di reperire fondi e capitali per sostenere progetti nel settore dell’energie rinnovabili. Altri finanziamenti vengono dalle obbligazioni verdi, titoli di debito emessi sul mercato da un’impresa o ente pubblico, e dalle piattaforme di prestito on line, soluzioni di prestito complementari ai canali tradizionali. Abbiamo lasciato per ultima la modalità più ricercata dagli utenti per finanziare un progetto di energia rinnovabile. Il riferimento è ai bandi europei e regionali che vengono emessi periodicamente per supportare gli investimenti nelle fonti rinnovabili. Si tratta di opportunità concrete per tante aziende che potrebbero realizzare un progetto con gli aiuti proposti dall’Europa o dalle singole regioni italiane.

Bandi europei per finanziamenti su Energie Rinnovabili 2020

Il programma UE per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 potrebbe rivelarsi la soluzione alle proprie necessità di finanziamento volto alla realizzazione di un progetto nel settore delle energie rinnovabili. I bandi nati da Horizon hanno come obiettivo quello di fornire aiuti in diversi settori energetici tra cui l’ambito della rinnovabilità. Lo stanziamento complessivo è di 114 milioni di euro e il programma si concentra sul finanziamento con riferimento a specifiche tematiche. Dieci milioni di euro sono stati destinati alla transizione verso l’energia pulita, altri dieci milioni di euro sono stati stanziati per incentivare l’utilizzo dell’energia solare nei processi industriali, 20 milioni sono stati riservati al supporto di progetti di sviluppo della prossima generazione di biocarburanti e tecnologie alternative di combustibili rinnovabili per l’aviazione e la navigazione e 15 milioni di euro sono stati dedicati allo sviluppo di soluzioni basate su fonti rinnovabili che forniscono flessibilità al sistema energetico. Altri 20 milioni, poi, sono stati stanziati per la creazione di soluzioni integrate per il funzionamento flessibile delle centrali elettriche a combustibili fossili attraverso power to X power e lo storage energetico mentre sei milioni hanno riguardato la conversione della luce solare in energia chimica immagazzinabile.

La richiesta dei finanziamenti per le Innovation Actions può partire da minimo tre soggetti giuridici indipendenti gli uni dagli altri, stabiliti in tre differenti stati Membri o paesi associati ad Horizon 2020. Il tasso di finanziamento previsto è del 70% per le imprese e del 100% per le organizzazioni no profit. I progetti inclusi nel settore Research and Innovation actions verranno finanziati con un tasso vario che nel caso delle RIA è del 100%.

Parlando di Unione Europea con riferimento ai finanziamenti Energie Rinnovabili è bene accennare al pacchetto energia. Elementi determinati dal pacchetto sono entrati a far parte della legislazione italiana così come vari provvedimenti stabiliti dalla Legge di delegazione europea riguardanti proprio le fonti rinnovabili. La direttiva 2018/2021 di nostro interesse fissa il target del 32% di rinnovabili al 2030 oltre alla quota di FER nei trasporti al 14%, l’eliminazione dell’utilizzo dell’olio di palma e la riduzione delle emissioni di CO2 al 40%. Le direttive prevedono che ogni stato regolarizzi la propria posizione e questo determinerà la presenza di nuovi bandi volti a favorire l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Attualmente il decreto FER incentiva la produzione in Italia dell’energia elettrica che avviene attraverso gli impianti eolici on share, idroelettrici, solari fotovoltaici e a gas residuati dei processi di produzione. Il regime di incentivazione è differenziato per fonte rinnovabile, per la dimensione degli impianti, per la data di costruzione e per l’allacciamento alla rete di distribuzione. Il Decreto Rinnovabili , nello specifico, suddivide gli impianti incentivabili in quattro gruppi, impianti eolici di nuova costruzione, impianti fotovoltaici di nuova costruzione i cui moduli sono installati per sostituire coperture di edifici dopo rimozione di eternit e amianto, impianti idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento e impianti oggetto di rifacimento totale o parziale eolici on share, idroelettrici, a gas residuati dei processi di depurazione. Per accedere agli incentivi si dovrà procedere con l’iscrizione ai registri per gli impianti di potenza superiore a 1 kW (20 kW per i fotovoltaici) e inferiore a 1 MW e con la partecipazione alle procedure d’asta per impianti di potenza superiore o uguale a 1 MW. I bandi verranno pubblicati da GSE nel periodo compreso tra il 31 maggio e il 30 giugno 2020, dal 30 settembre al 30 ottobre 2020, dal 31 gennaio 2021 al 2 marzo 2021, dal 31 maggio 2021 al 30 giugno 2021 e dal 30 settembre 2021 al 30 ottobre 2021.

Finanziamenti regionali per Energie Rinnovabili 2020

Nell’ambito dei finanziamenti energie rinnovabili 2020 è necessario fare riferimento ai bandi regionali attivi nella nostra nazione per scoprire di quali opportunità è possibile usufruire attualmente ma anche in futuro. E’ possibile notare, infatti, come l’impegno delle regioni nell’attivazione dei bandi volti al supporto degli investimenti nelle fonti di energie rinnovabili sia costante e rivolto a varie iniziative. La regione Puglia ha promosso un bando per l’assegnazione di contributi per l’acquisto e l’installazione di punti di ricarica domestica per veicoli elettrici alimentati da fonte rinnovabile al 100%. La dotazione finanziaria totale è pari a 50 mila euro e l’entità massima del contributo a fondo perduto previsto dal bando regionale attribuibile a ciascun intervento è pari all’80% del costo da coprire fino ad un massimo di 1.500,00 euro per ogni intervento ammesso.

La Regione Veneto ha attivato il Bando “Promozione dell’eco-efficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici o strutture pubbliche o a uso pubblico a destinazione non residenziale e integrazione di fonti rinnovabili”. La dotazione finanziaria è di 10 milioni di euro e l’intervento deve comportare una spesa complessiva ammissibile a contributo superiore a 200 mila euro ed inferiore a 2.000.000,00 euro. Il contributo ha un’aliquota massima del 90% della spesa ammissibile ed è previsto un criterio di premialità per domande di finanziamento con aliquota inferiore, 70-80%. I contributi assegnati sono cumulabili a condizione che si rientri nei limiti del 100% delle spese ammissibili. Gli interventi incentivati riguardano l’installazione di sistemi intelligenti per la gestione, il monitoraggio, il controllo, la regolazione e l’ottimizzazione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti attraverso, per esempio, l’utilizzo di mix tecnologici, l’installazione o la sostituzione di impianti a fonte rinnovabile. La regione Veneto ha poi stanziato 2 milioni di euro a sostegno dei privati attraverso un bando dedicato ai finanziamenti per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici presenti nella regione.

In Umbria troviamo, poi, il bando “Sostegno agli investimenti per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile” che sostiene gli investimenti delle imprese per un importo totale di 3 milioni di euro coperto dalle risorse del fondo POR FESR 2014-2020. Una riserva di fondi di 1 milione di euro è prevista per le imprese ubicate nella cosiddetta Area di Crisi compresa tra Terni e Narni. Le agevolazioni sono destinate alle piccole, medie e grandi imprese del settore extra agricolo. Le tipologie di investimenti riguardano la riduzione dei consumi termici, la riduzione dei consumi elettrici, interventi sull’involucro, interventi sul ciclo produttivo, interventi per l’autoproduzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. La misura delle agevolazioni varia dal 30 al 50% in base alla dimensione dell’impresa.

Il 20 febbraio 2020 è stato attivato un bando dalla Regione Piemonte nell’ambito del POR FESR 2014/2020 per “L’efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle imprese”. Le spese ammissibili riguardano gli interventi di efficienza energetica come impianti di cogenerazione ad alto rendimento, interventi per l’aumento dell’efficienza dei processi produttivi e degli edifici ed interventi di installazione di impianti a fonti rinnovabili la cui energia sia interamente prodotta per l’autoconsumo nell’unità locale. Il bando prevede un finanziamento combinato con una sovvenzione a fondo perduto e la dotazione finanziaria è di 95.806.000,00 euro. L’incentivazione può coprire fino al 100% delle spese ammissibili. Tale percentuale è ripartita in un finanziamento all’80% per il valore del progetto e un contributo a fondo perduto nella misura del 20% per il valore del progetto che includa le fonti di energia rinnovabili.

Come conclusione dell’articolo è utile accennare, restando nell’ambito dei finanziamenti Energie Rinnovabili, la piattaforma online dedicata alle domande di agevolazione al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica. Il fondo è nato per supportare gli interventi di efficienza energetica su edifici, impianti e processi produttivi realizzati dalle imprese, Energy Service Company e Pubblica Amministrazione e prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato unitamente alla concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento. La dotazione del Fondo è di 310 milioni di euro e vi si può accedere presentando domanda attraverso la piattaforma Invitalia. L’inoltro della richiesta di partecipazione al bando dovrà essere necessariamente telematico attraverso il portale www.invitalia.it e potrà avvenire solo dopo essersi registrati ai servizi online compilando un semplice form. Inoltre, bisognerà essere in possesso di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) valido. La domanda dovrà includere il progetto per cui si richiede il finanziamento e la documentazione richiesta (visualizzabile all’interno del bando). Come condizione è posto l’avvio della realizzazione del progetto entro 36 mesi dalla presentazione della domanda.