Finanziamenti Agriturismo 2020: bandi europei e regionali per aprire e gestire agriturismi

Quali sono le direttive di comportamento e i bandi europei e regionali a cui partecipare per poter ricevere un finanziamento volto ad aprire e gestire un agriturismo?

Sono le regioni a stabilire gli aspetti specifici dell’attività agrituristica e sono le regioni stesse a regolare gli incentivi per lo sviluppo dell’attività in questione nell’ambito più vasto dei Programmi di Sviluppo Rurale. Tali programmi rappresentano dei piani di attuazione della politica dell’Unione Europea per il sostegno delle zone rurali dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Nello specifico, il sostegno arriva con il finanziamento tramite il Fondo europeo agricolo, una dotazione di 100 miliardi iniziata nel 2014 e valida per tutto il 2020 di cui 10,4 miliardi sono stati riservati all’Italia. Ecco, dunque, che le regioni emettono dei bandi accanto a quelli europei volti al sostegno di progetti validi che possano rilanciare l’economia soprattutto in alcune zone della nostra penisola. Tra i progetti troviamo l’apertura e la gestione degli agriturismi che, nella maggior parte dei casi, potranno essere realizzati attraverso finanziamenti a tassi agevolati o contributi a fondo perduto nella misura del 50%. Ogni bando specificherà le modalità di invio delle domande, le tempistiche, le quote assegnate, i requisiti per accedere al finanziamento e altri dettagli fondamentali da conoscere per poter presentate un business plan completo ed esaustivo che garantisca di scalare la graduatoria di coloro che avranno diritto all’agevolazione.

Finanziamenti per aprire e gestire un agriturismo nel 2020

Quali sono i bandi europei e regionali che erogano incentivi al fine di sostenere l’imprenditore che desidera aprire un agriturismo e gestirne uno già esistente? Lo strumento di riferimento per i Finanziamenti Agriturismo nel 2020 sono i Programmi di Sviluppo Rurale che stabiliscono tra le varie misure il limite di contributo ammissibile, nell’arco di tre anni, fissato a 100 mila euro per ogni richiedente il cui progetto sarà considerato idoneo all’agevolazione. Ogni bando, a livello regionale o europeo, poi, specificherà le norme di accesso ai contributi, i requisiti soggettivi ed oggettivi che garantiscono una priorità e le spese ammissibili. I finanziamenti, infatti, vengono erogati dalle regioni con modalità differenti anche in base agli interventi che dovranno essere sostenuti e all’opera da realizzare. In linea generale si tratta di spese di interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria per adeguare all’uso agrituristico edifici aziendali già esistenti, spese per l’acquisto di attrezzature relative all’organizzazione delle attività ricreative e all’acquisto di attrezzature per le cucine. I finanziamenti per poter aprire e gestire un agriturismo prevedono, inoltre, che il richiedente rispetti alcuni requisiti morali. Parliamo del fatto di non avere dichiarazioni di fallimento o interdizione alle spalle e di non essere mai stato coinvolto in attività illegali. Questi appena citati sono le linee generali seguite da tutti i bandi europei e regionali. Ognuno di essi, poi, come già detto, verrà completato in modo tale da avere riferimenti precisi per il tipo di investimento che intende sostenere.

Per poter ricercare i finanziamenti più adatti alla realizzazione del proprio progetto imprenditoriale è bene partire dalla definizione di “agriturismo”. La legge 96 del 20 febbraio 2006 stabilisce che un agriturismo è un’attività di ricezione e ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli anche nella forma di società di capitali o di persone, oppure associati tra loro, attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento degli animali. A tal riguardo, un primo bando da considerare volendo gestire un agriturismo potrebbe essere Nuove Imprese a Tasso Zero. I destinatari sono donne di qualsiasi età e giovani fino ai 35 anni che desiderano diventare imprenditori in diversi settori quali industria, artigianato, fornitura di servizi alle persone e al commercio, innovazione sociale e quello di nostro interesse, il turismo. Il bando stabilisce che il progetto dovrà essere realizzato entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento e tra le spese ammissibili troviamo l’acquisto di impianti, attrezzature, brevetti, direzione lavori e sostenibilità ambientale. I richiedenti la cui domanda verrà accettata riceveranno un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 75% del piano di investimento che dovrà essere restituito in un periodo massimo di otto anni. Per poter richiedere il finanziamento occorrerà registrarsi al sito di Invitalia (portale di riferimento per i bandi attivi), caricare il business plan o piano d’impresa, compilare la domanda e preparare la documentazione da allegare.

Un’impresa agricola che svolge attività agrituristica può approfittare del Bando Resto al Sud nato per incentivare l’imprenditorialità in specifiche regioni italiane quali Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e i 116 comuni compresi nelle zone sismiche del centro Italia (Lazio, Marche e Umbria). I destinatari sono anche coloro che trasferiscono la residenza nelle aree citate entro 60 giorni dall’esito positivo della domanda, che non sono titolari di altre imprese, non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio e non  hanno un lavoro a tempo indeterminato. Il finanziamento massimo ottenibile è di 50 mila euro e l’incentivo eroga il 35% del contributo a fondo perduto e il rimanente 65% come prestito a tasso zero da rimborsare in otto anni. La presentazione della domanda dovrà iniziare dall’accesso al sito di Invitalia, procedere con la registrazione per poi consultare e scaricare i fac simile della modulistica, disporre della firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata, compilare il business plan e allegare la documentazione. La valutazione avverrà in ordine cronologico in relazione all’invio delle domande entro 60 giorni dalla data di presentazione.

Bandi europei e regionali per finanziare gli agriturismi

Aprire e gestire un agriturismo nel 2020 è un sogno che assomiglia più ad una speranza. Iniziare a realizzare il business plan per la realizzazione del progetto è un piccolo passo verso la costruzione di un futuro dopo la pandemia. I bandi sono comunque attivi e le domande possono essere inoltrate per essere valutate. Giovani imprenditori, dunque, possono approfittare dei bandi citati nel paragrafo precedente per gettare le fondamenta del futuro nel campo dell’attività agrituristica ma occorre considerare anche le necessità di chi, già in possesso di un agriturismo, ha dovuto affrontare una chiusura nei mesi del Covid-19. PRONTO CASSA è il bando da 51,6 milioni di euro destinato alla liquidità di micro, piccole e medie imprese e professionisti danneggiati dal Coronavirus. La regione Lazio ha affidato al Raggruppamento Temporaneo d’Imprese Artigiancassa e Medio Credito Centrale la gestione degli strumenti finanziari e degli interventi di sostegno economico finanziati con fondi europei e regionali. All’interno dei programmi da gestire troviamo il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito che deve fornire una rapida risposta alle MPMI con esigenze finanziarie di importi non elevati, minimizzando costi, tempistiche, difficoltà di gestione della burocrazia e dell’erogazione del denaro. L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero per la copertura di danni causati dal Covid-19 da restituire in un lasso di tempo compreso tra i 12 e i 60 mesi. L’importo minimo è di 10 mila euro e la restituzione avverrà con rate mensili posticipate. La presentazione della domanda dovrà avvenire attraverso il portale www.farelazio.it mediante compilazione di un apposito modulo.

Un altro bando ha caratterizzato il 2020 ed ha riguardato il contributo a fondo perduto fino al 50% per agriturismi e fattorie didattiche nella regione Emilia Romagna. I finanziamenti sono rivolti al sostegno di ristrutturazioni e all’ampliamento di fabbricati rurali, alla qualificazione di spazi aperti di aziende già esistenti e all’acquisto di attrezzature da destinare all’attività agrituristica. Il bando si rivolge a imprenditori agricoli singoli oppure associatie i contributi in conto capitale saranno concessi nella forma del 50% della spesa ammissibile per gli interventi che verranno eseguiti nella zona D Aree Rurali con problemi di sviluppo, del 45% nelle zone C Aree rurali intermedie e del 40% per il restante territorio regionale (aree ad agricoltura intensiva e specializzata e aree urbane e periurbane). Tra le spese ammissibili troviamo gli interventi di recupero, ristrutturazione e ampliamento dei fabbricati esistenti, la realizzazione di piazzole per il campeggio e le relative infrastrutture di servizio, gli interventi di ristrutturazione di strutture fisse ricreative, culturali, sociali e per il tempo libero o di sale pluriuso per attività agrituristiche, l’allestimento di cucine, sala ristorazione, camere e locali destinati all’attività agrituristica, le spese generali e di acquisto di attrezzature informatiche.

Bandi simili potrebbero essere indetti da altre regioni per sostenere tramite finanziamenti agriturismi e attività similari. Per questo motivo è consigliabili tenere sempre sotto controllo le uscite di nuovi bandi sia attraverso i portali ufficiali delle singole regioni sia attraverso il portale Invitalia, l’Agenzia Nazionale di proprietà del Ministero dell’Economia che ha il compito di gestire gli incentivi per le imprese. Il 2020 sembrava essere l’anno dedicato allo “smart Tourism” e alla riqualificazione dell’offerta turistica in generale. La situazione è mutata rispetto alle aspettative a causa della pandemia ma, a maggior ragione, una volta usciti dallo stato d’emergenza, sarà necessario riavviare le attività turistiche, comprese quelle agrituristiche. Un sostegno per la realizzazione del sogno di aprire o gestire un agriturismo si avrà sicuramente dall’attivazione di nuovi bandi volti all’erogazione di finanziamenti di varia tipologia. In questa fase di attesa si potrà iniziare a costruire il piano d’azione perfetto che convincerà in relazione all’efficacia del proprio progetto personale imprenditoriale e consentirà di scalare le graduatorie che verranno redatte per poter scegliere i destinatari ideali dei Finanziamenti Agriturismo.