Finanziamenti a Fondo Perduto 2020: come richiedere prestiti per giovani disoccupati e startup

Argomento protagonista del nostro articolo di oggi saranno i finanziamenti a Fondo Perduto per il 2020. Opportunità rivolte a giovani disoccupati per rientrare nel mondo del lavoro e ai nuovi imprenditori per creare start up di imprese. Approfondiremo, in una prima parte, la conoscenza con questa tipologia di finanziamenti per poi capire come richiedere i prestiti agevolati.

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Creatività, passione, responsabilità e serietà sono i requisiti necessari alla base della volontà di reinventarsi imprenditore o di creare dal nulla una propria azienda. Spesso non è la volontà che manca ai giovani ma la liquidità necessaria per realizzare un’idea. Avendo, invece, il giusto supporto da parte dei comuni, delle provincie, delle Regioni o dell’Europa è possibile intraprendere una nuova strada senza avere, a gravare sulle spalle, un pesante debito da rimborsare. I finanziamenti a Fondo Perduto nascono proprio per alleggerire il piano di ammortamento di un prestito per giovani imprenditori e imprenditrici che vedono, così, crollare qualche muro che ostacolava la realizzazione del proprio progetto. Approfondiamo, dunque, questo interessante argomento per permettere a giovani e donne di credere nel loro sogno.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2020 per giovani imprenditori e startup

Parlando di finanziamenti a Fondo Perduto per il 2020 facciamo riferimento ad una particolare tipologia di agevolazioni e incentivi dedicata a giovani imprenditori o imprenditrici il cui progetto verte sulla possibilità di avviare una nuova impresa oppure sullo sviluppo e sull’ampliamento di una azienda già esistente. L’incentivo previsto per l’anno che sta arrivando è l’impresa a tasso zero rivolta a giovani e donne.

Grazie ai fondi europei, statali, regionali erogati dalle province o dai comuni, è possibile ottenere finanziamenti a Fondo Perduto, prestiti agevolati che solo alcune persone che soddisfano determinati requisiti possono richiedere. Quali sono i vantaggi? I finanziamenti in alcuni casi non devono obbligatoriamente essere restituiti tramite un piano di rate. In questo caso, è possibile definire il prestito un investimento dell’ente erogatore della liquidità al fine di promuovere lo sviluppo economico e l’imprenditoria giovanile. Secondo altri bandi, invece, chi usufruirà del prestito dovrà procedere con una parziale restituzione del capitale finanziato attraverso rate e interessi applicati.

Abbiamo prima accennato ai requisiti che il richiedente dovrà soddisfare. La maggior parte dei finanziamenti a fondo perduto, come detto, sono dedicati all’imprenditoria giovanile e femminile e, nello specifico, alla creazione o all’ampliamento di una impresa. Spesso i bandi cercano di promuovere lo sviluppo in aree più arretrate o considerate più svantaggiate di altre, come per esempio le agevolazioni per chi sceglie di avviare la propria attività nel meridione.

Altre volte, la domanda di erogazione del finanziamento potrà essere accettata solo se il giovane imprenditore o la giovane imprenditrice accetterà di investire in specifici settori innovativi, tecnologici e strategici rivolti ad ambiti di pubblico interesse come, ad esempio, lo sfruttamento di energie rinnovabili. Ogni bando, dunque, presenta caratteristiche differenti e si rivolge ad una determinata categoria di persone. Un imprenditore non deve limitarsi alla richiesta di un prestito a fondo perduto, può inizialmente ricevere fondi per l’apertura della sua start up e poi riceverne altri da un altro bando, per poter promuovere la crescita e lo sviluppo della sua stessa impresa. Come si richiedono questi prestiti per giovani disoccupati che hanno voglia di intraprendere una strada nuova creando una start up?

Come richiedere i prestiti a Fondo Perduto per giovani disoccupati

Abbiamo già precisato come ogni bando si differenzi dagli altri soprattutto per la modalità di accesso prevista. La possibilità, dunque, di accedere ai finanziamenti a Fondo Perduto dipende sostanzialmente dalla tipologia di agevolazione a cui si appartiene. Per ottenere delucidazioni sulla tipologia di prestito più adatta alle proprie esigenze  e al proprio progetto di start up è consigliabile rivolgersi a Invitalia. Parliamo dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa a cui spetta il compito, nella nostra penisola, di occuparsi di bandi, investimenti e dello sviluppo delle nuove imprese.

Il primo passo da compiere nel momento in cui si decide di richiedere i fondi perduti è leggere attentamente i requisiti di cui si deve essere in possesso per poter partecipare al bando. Sul sito www.invitalia.it sono disponibili le informazioni relative ai bandi, comprese di requisiti, e alle modalità con cui fare richiesta del finanziamento. Si scopre, allora, come la presentazione della domanda, del business plan e della documentazione avvenga esclusivamente online, proprio attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. La data di scadenza e le modalità specifiche di invio dei documenti sono espresse all’interno del bando scelto così come sono chiari fin da subito i passaggi da intraprendere qualora il proprio progetto venisse preso in considerazione per il finanziamento a Fondo Perduto.

Valutato il progetto di start up, una commissione vorrà colloquiare con i giovani imprenditori che lo hanno ideato per avere la certezza di concludere un contratto con persone affidabili e motivate. Vediamo ora come avviene nel dettaglio la presentazione della domanda di prestito.

L’accesso alla piattaforma invitalia.it deve essere seguito dalla registrazione ai servizi online di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario. Dopo essersi registrati si potrà accedere all’area riservata, sezione in cui si potrà compilare direttamente la domanda telematicamente. Verrà richiesto di allegare il business plan della propria start up e la documentazione indicata. La fase finale della presentazione della domanda riguarda la firma digitale e la digitazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del legale che rappresenta la società già costituita all’atto della presentazione oppure della persona fisica che risulta essere socio o soggetto referente della società che si sta costituendo. Al termine dell’invio telematico della domanda, al richiedente verrà attribuito un protocollo elettronico.

Le domande di finanziamento a fondo perduto verranno valutate in base all’ordine cronologico con cui sono pervenute e non si creeranno graduatorie. Alla verifica seguirà, come detto in precedenza, una valutazione di merito, un colloquio e, infine, l’erogazione del prestito.

La presenza dei bandi per l’erogazione di fondi regionali, statali ed europei non è continua nel tempo. I finanziamenti per le aziende e start up, soprattutto, stanno diventando sempre più rari e presentano tante limitazioni. Chi crede veramente nel proprio progetto deve aggiornarsi continuamente tramite le piattaforme online specifiche per la propria regione o indicative di tutti i bandi presentati in Italia. E’ consigliabile, inoltre, il contatto diretto con gli enti regionali preposti che possono fornire indicazioni e aiuti pratici nella gestione delle pratiche relative ai contributi agevolati.

Finanziamenti a Fondo Perduto Europa 2020: importi e leggi

L’Europa mette a disposizione dei giovani disoccupati italiani svariati contributi per avviare start up e altre iniziative di lavoro in proprio. Se si ha la volontà di cercare e informarsi continuamente si riuscirà a trovare l’opportunità lavorativa adatta al proprio progetto e alla propria idea di azienda. Per esempio, fin da subito è possibile approfittare di contributi a fondo perduto ideati per specifici settori. La regione Umbria propone il bando OCM Vino Investimenti 2016/2017, cioè un contributo a fondo perduto fino al 40% per supportare investimenti del settore vitivinicolo. La scadenza è prevista il 7 aprile 2020.

Un’altra opportunità rivolta a tutti i giovani italiani è il Bando EACEA, Programma Erasmus+. Si tratta di un contributo a fondo perduto fino all’80% per sostenere l’inclusione sociale attraverso l’istruzione, la formazione e la gioventù. Il termine dell’inoltro delle domande è fissato per il 22 maggio 2020. Per la regione Sardegna è previsto, invece, un contributo a fondo perduto fino al 100% per l’adesione ai regimi di qualità dei prodotti agricoli ed alimentari. Questo bando ha la scadenza prevista per il 30 novembre 2020.

Abbiamo visto come ogni regione spesso presenta diverse tipologie di contributi. Differenze dovute all’ente erogatore e alle necessità e opportunità legate al territorio. La Campania, ad esempio, grazie al programma operativo cofinanziato dal FESR (POR FESR 2014/2020) progetto uno stanziamento di oltre 20 milioni di euro a favore di start up e nuove aziende che nascono con l’obiettivo di introdurre sul mercato, attività di innovazione tecnologica. Il finanziamento a fondo perduto che verrà proposto si pensa che potrà arrivare fino al 65% del capitale investito.

La Sardegna, invece, ha risposto con il bando PSR 2014/2020 con cui ha messo in gioco circa 8 milioni di euro allo scopo di finanziare le imprese agricole che decidono di investire in beni materiali e immateriali. Il fine ultimo è di diversificare l’attività agricola principale orientandosi verso attività complementari e collegate. Il mercato è in continua evoluzione, perciò, è giusto che le imprese si aggiornino rinnovandosi.

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Le regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia si orientano verso un nuovo sviluppo economico cercando di far crescere le start up grazie al bando di 100 milioni di euro rivolto ai programmi di tutela ambientale. Sono coinvolti tutti gli investimenti che mirano a ridurre notevolmente i consumi energetici e le emissioni di gas delle imprese.

Abbiamo dato ampio spazio ai finanziamenti a Fondo Perduto per la creazione di start up e di imprese che diano nuove prospettive di lavoro a giovani disoccupati. Probabilmente, all’inizio della lettura dell’articolo in molti  conoscevano poco questa opportunità, non molto pubblicizzata, data dai fondi europei o comunque non pensavano che il proprio progetto imprenditoriale potesse essere sostenuto da una somma di denaro a fondo perduto. Le occasioni, invece, ci sono. Bisogna solo avere il coraggio di credere alla realizzazione della propria start up e di richiedere il prestito scegliendo il bando adatto al proprio progetto.