Finanziamenti a Fondo Perduto Regione Marche 2020: bandi per B&B, start up, agricoltura e imprenditoria femminile

La regione Marche è attenta ai bisogni dei giovani che vedono il loro futuro nel mondo dell’imprenditoria. Per questo motivo prevede opportunità interessanti in ambito della finanza agevolata attraverso l’apertura di bandi volti a favorire lo sviluppo economico della regione. Le opportunità a cui ci riferiamo riguardano la possibilità di usufruire di contributi quali i finanziamenti a fondo perduto e interessanti agevolazioni che si presentano come un sostanzioso aiuto volendo dedicarsi all’imprenditoria. Ogni bando che verrà attivato sarà rivolto ad un diverso progetto, ad una specifica idea di attività, ed includerà i requisiti necessari per poter essere considerati idonei alla ricezione del contributo previsto. Le indicazioni specifiche sul funzionamento dei contributi si potranno ottenere solamente approfondendo il bando di proprio interesse ma è possibile fornire alcune linee guida valide per tutti gli incentivi alle imprese. Le somme che vengono erogate con fondo perduto non devono essere restituite, sono destinate a precise categorie come i giovani e le donne e presuppongono il perseguimento di finalità quali l’autoimpiego e l’innovazione in alcuni specifici settori. Oggi, scopriremo le proposte per l’apertura di un Bed & Breakfast o di una start up, per l’imprenditoria femminile o per lo sviluppo dell’agricoltura previste dalla regione Marche nel 2020.

Regione Marche: Finanziamenti a Fondo Perduto per B&B e start up 2020

I finanziamenti a fondo perduto sono investimenti che la regione Marche fornisce, spesso con aiuti a livello europeo, come sostegno a diverse forme di imprenditorialità. Nella maggior parte dei casi i bandi che prevedono questo tipo di aiuto lo uniscono ad altre forme di sostegno per completarlo come ad esempio agevolazioni che prevedono la restituzione di un prestito con tassi molto bassi rispetto a quelli di mercato. Ciò significa che il finanziamento a fondo perduto non riguarderà l’intera somma richiesta per finanziare il progetto ma solo una parte, la cui percentuale potrebbe variare da bando a bando. Per quanto riguarda la richiesta dei contributi, nella regione Marche possono accedervi le start up di giovani imprenditori, le imprese femminili, le start up innovative, le Grandi Imprese, la Microimpresa e le PMI, le associazioni e i consorzi e gli Enti Pubblici. Tra i settori finanziabili, poi, rientrano l’agricoltura, l’artigianato, il commercio, il turismo, la cultura. All’interno del turismo, uno dei progetti da realizzare con i finanziamenti a fondo perduto è l’apertura di un Bed & Breakfast. Parliamo di una struttura con un numero ridotto di posti letto e stanze, a conduzione familiare, che non rappresenta una vera e propria impresa e non prevede l’apertura della partita IVA. Periodicamente vengono aperti bandi che ne favoriscono l’apertura in alcune specifiche regioni italiane ma l’attività di B&B non è tra i progetti finanziabili nella maggior parte dei casi proprio perché i bandi sono rivolti all’apertura di nuove imprese. Per poter approfittare dei contributi a fondo perduto, dunque, occorrerà, anche se non è necessario, aprire una partita IVA, iscrivere il B&B nel Registro delle Imprese, pagare le imposte di registro e le tasse di concessione governative e dover lottare con molta più burocrazia (per evitare questa prassi, molti imprenditori decidono di optare per l’apertura di un affittacamere considerata come una impresa).

Scegliendo questa strada, la via percorribile è quella dei bandi per le imprese turistiche che vengono attivati periodicamente anche nella regione Marche come “Cultura Crea“, che prevede un contributo fino a 400 mila euro per le nuove imprese e fino a 500 mila euro per imprese già esistenti. I finanziamenti erogati sono sia a fondo perduto che a tasso zero e coprono fino all’80% delle spese ammissibili. Tale percentuale può arrivare al 90% in caso di premialità come per le imprese femminili o condotte da giovani. La domanda può essere avanzata da società costituite da meno di tre anni o da un gruppo di persone che creano un B&B da zero. Tra le spese ammissibili facciamo l’esempio delle opere edili e degli impianti, dei costi per l’avvio dell’attività, il risparmio energetico e le fonti rinnovabili.

Opportunità da considerare per l’apertura di una attività ricettiva turistica come un B&B ma anche per organizzare una start up che appartenga ai settori dell’Artigianato, dell’industria o del turismo, è il bando Contributi a Fondo perduto per i comuni del Cratere Sismico. Destinatari sono donne e uomini di età inferiore ai 46 anni che vogliono aprire un’impresa nelle Marche o in altre regioni centrali e meridionali. Gli incentivi coprono un massimo di 200 mila euro e il 100% delle spese. Il finanziamento è a fondo perduto per il 35% dell’investimento mentre il restante 65% è coperto da un finanziamento bancario garantito dal Fondo di garanzia per le PMI. Tra le spese ammissibili troviamo i costi dell’arredamento, dei macchinari e delle attrezzature, dei programmi informatici e dei servizi tecnologici, le spese per le materie prime, per le ristrutturazioni edili o la manutenzione straordinaria.

Tra i bandi attivi nel 2020 nella Regione Marche troviamo proposte interessanti riguardanti le Start Up, e nello specifico, le Start Up Innovative. Il Bando di riferimento è Smart&Start 2020 che propone finanziamenti a livello europeo senza interessi fino all’80% delle spese ammissibili alle imprese innovative. I beneficiari del bando sono le start up innovative di piccole dimensioni non costituite da più di 48 mesi, che offrono prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, con una produzione inferiore ai 5 miliardi di euro. Le start up dovranno essere iscritte al Registro delle imprese sotto la dicitura Start Up Innovative e devono operare in Italia, per esempio nella regione Marche. Smart&Start prevede un finanziamento agevolato da restituire in 8 anni con la copertura del 70%/80% delle spese e in alcune regioni un finanziamento a fondo perduto del 20%. Tra le spese ammissibili rientrano i costi di gestione per gli investimenti, impianti, macchinari, attrezzature tecnologiche, brevetti, licenze, knowhow, e per la gestione, personale, dipendenti, collaboratori, servizi di accelerazione, canoni di leasing.

Finanziamenti a fondo perduto per l’agricoltura e l’imprenditoria attivi nella regione Marche nel 2020

Gli incentivi rivolti al settore dell’agricoltura sono determinanti per uno sviluppo economico volto all’innovazione e all’avanzamento tecnologico. Un bando attivo nelle Marche con riferimento a questo settore è stato promosso dall’Inail e prevede finanziamenti a fondo perduto per le imprese agricole fino al 50% del costo del progetto. Destinatari del bando sono le micro e piccole imprese che operano nel settore delle produzione agricola primaria dei prodotti agricoli. La scadenza del bando è prevista per il 30 maggio 2020 e ci sono tre fasi da superare per accedere al finanziamento. Ogni impresa dovrà presentare un solo progetto e le domande saranno prese in considerazione in base all’ordine cronologico di arrivo e finanziate fino ad esaurimento dei fondi. il contributo è del 40% ma può arrivare al 50% in caso di giovani imprenditori e al 65% per le aziende che fanno trasformazione di prodotti agricoli o conti terzisti. Il contributo minimo erogabile è di mille euro e quello massimo di 60 mila euro. Tra le spese ammissibili troviamo l’acquisto di un nuovo trattore o di nuova attrezzatura agricola come un rotoballe, una sega taglia legna, un decespugliatore o un carro gru. Le attività finanziabili sono quelle rivolte alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico oppure di una fase necessaria alla coltivazione del fondo o all’allevamento degli animali. Restando nel settore agricoltura segnaliamo l’interessante opportunità di ottenere un’agevolazione del 40% sull’acquisto di escavatori, bobcat e macchine di movimento a terra.

Un ulteriore obiettivo dei finanziamenti a fondo perduto riguarda lo sviluppo dell’imprenditoria femminile. Le donne che desiderano creare un’impresa tutta al femminile possono approfittare di interessanti opportunità che periodicamente vengono proposte anche dalla regione Marche. Spesso possono accedere a bandi comuni ottenendo, insieme ai giovani, delle percentuali di copertura delle somme investite maggiori proprio per facilitare la realizzazione di un progetto. Attualmente, poi, un’opportunità da considerare vede protagonista le imprese femminili e giovanili che possono approfittare di mutui a tasso zero a copertura del 75% del finanziamento necessario per aprire la propria attività a patto che l’azienda abbia un’età inferiore ai 12 mesi. L’importo massimo dell’investimento è di 1,5 milioni di euro da restituire in 8 anni con rate semestrali. Sono investimenti ammissibili le spese per il suolo aziendale, l’acquisto di fabbricati, le opere murarie comprese le ristrutturazioni, le spese per nuovi macchinari, attrezzature ed impianti, per i brevetti e le licenze, per la formazione specialistica dei soci e dei dipendenti, gli studi di fattibilità e dell’impatto ambientale. Ogni progetto dovrà essere realizzato entro 24 mesi dalla concessione del finanziamento.

Le opportunità per aprire un’impresa nella regione Marche non mancano grazie agli aiuti forniti dai contributi con finanziamento a fondo perduto unito a prestiti con tassi agevolati o a tasso zero. I migliori incentivi coinvolgono i giovani e le donne che decidono di diventare imprenditori aprendo un Bed & Breakfast, sviluppando una start up innovativa o dedicandosi all’agricoltura. Oltre ai bandi citati nell’articolo, ce ne sono molti altri attivi per il 2020 e ulteriori verranno attivati nel corso dell’anno. Per potere approfittare dei finanziamenti a fondo perduto occorrerà, oltre a soddisfare i requisiti elencati nei diversi bandi, presentare un business plan completo e convincente che dimostri la validità del proprio progetto e che permetterà a chi valuta le richieste di capire di avere tutte le carte in regola per realizzare il sogno di diventare imprenditori nella regione Marche.