Detrazioni Lavoro Dipendente 2019: calcolo sulla busta paga mensile, modulo e regole

Siamo pronti ad approfondire la conoscenza con le detrazioni per lavoro dipendente nel 2019. Capiremo come avviene il calcolo sulla busta paga mensile, dove reperire il modulo e le regole a monte della riduzione dell’imposizione fiscale.

Le detrazioni  fiscali IRPEF sono delle riduzioni di imposta per lavoratori dipendenti e assimilati che possono applicarsi solo se si verificano determinate condizioni soggettive e oggettive, relative cioè alla natura del reddito prodotto. La detrazione che approfondiremo oggi è quella riservata ai lavoratori dipendenti, in possesso di un regolare contratto. Parliamo di riduzioni dell’imposta annuale lorda che sono previste dal TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi), nell’articolo 13, e che spettano nel momento in cui alla composizione del reddito complessivo concorrono sia i redditi derivanti da un rapporto di lavoro dipendente sia quelli assimilati come, per esempio, i redditi percepiti dai soci di cooperative, i compensi per collaborazione a giornali oppure derivanti da borse di studio. Le detrazioni presenteranno un valore differente in base al reddito percepito. Reddito e riduzione hanno, dunque, un rapporto inversamente proporzionale. Più alto risulterà il primo, minore risulteranno le detrazioni che spettano al lavoratore dipendente. Continuiamo a conoscere le regole che caratterizzano le detrazioni fiscali per lavoro dipendente del 2019 per poi proseguire con il loro calcolo.

Detrazioni da Lavoro dipendente nel 2019: regole

Tra le prime informazioni ricavate sulle riduzioni dell’imposizione fiscale abbiamo, dunque, sottolineato il rapporto tra reddito percepito e riduzione spettante e i “requisiti” che occorrono per poterne usufruire. E’ bene aggiungere come la misura della detrazione fiscale sia rapportata ad altri fondamentali elementi. Il periodo di lavoro durante l’anno, il reddito complessivo (al quale è necessario sottrarre quello che deriva dall’abitazione principale con relative pertinenze) e il tipo di lavoro (a tempo determinato oppure indeterminato) sono i fattori che concorreranno nello stabilire l’importo della detrazione.

Le regole che dettano il funzionamento della detrazione fiscale da lavoro dipendente stabiliscono, nello specifico, che i giorni per cui spettano le riduzioni sono gli stessi in cui il lavoratore ha percepito la retribuzione assoggettata a ritenuta, incluse festività, riposi settimanali e giornate non lavorative ed escludendo quelle in cui non si ha percepito alcuna retribuzione. In generale, andrebbero considerati i 365 giorni dell’anno solare (366 in caso di anno bisestile) salvo imprevisti che abbiano avuto ripercussioni negative sulla retribuzione del lavoratore dipendente.

Occorre, inoltre, considerare che i giorni dei mesi variano, considerazione che tornerà utile nel momento del calcolo della detrazione quando occorrerà assumere come base del calcolo 31, 30 o 28 giorni. I lavoratori non sono, comunque, chiamati a svolgere il calcolo delle detrazioni. Le detrazioni da lavoro dipendente, infatti, a differenza di altri tipologie di riduzioni (come quelle per i familiari a carico), vengono applicate automaticamente dal sostituto d’imposta, Inps o datore di lavoro ad esempio, in quanto risultano legate ai redditi da lavoro dipendente. Ma quali sono le tipologie di lavoratori a cui spettano, per legge, le detrazioni fiscali da lavoro dipendente?

Le riduzioni spettano:

  • ai lavoratori in possesso di un contratto da lavoro dipendente (inclusi i lavoratori a domicilio se considerati lavoratori dipendenti secondo le norme della legislazione sul lavoro),
  • ai lavoratori soci di cooperative,
  • ai lavoratori che percepiscono una somma di denaro come borsa di studio,
  • ai collaboratori a progetto Co.co.pro,
  • ai collaboratori di tipo Co.co.co,
  • ai lavoratori interinali

Le regole a monte della detrazione, poi, stabiliscono che non sono coinvolti nelle riduzioni i lavoratori che percepiscono un reddito superiore ai 55 mila euro mentre sono incluse persone con un reddito assimilato come l’indennità NASPI e ulteriori indennità di disoccupazione. Dopo aver messo in chiaro le caratteristiche regolative delle riduzioni dell’imposizione fiscale, approfondiamo come avviene il calcolo delle stesse.

Calcolo delle detrazioni per lavoratori dipendenti sulla busta paga mensile

Precedentemente abbiamo delineato alcuno elementi necessari nel calcolo delle riduzioni fiscali da lavoro dipendente relative ai giorni per cui spettano. Occorre aggiungere che non risultano applicate riduzioni della detrazione qualora il lavoratore svolga un lavoro part time orizzontale, verticale o ciclico. Significa che anche in caso di orario ridotto, la detrazione verrà attribuita rapportandola al reddito prodotto dal lavoro part time. In caso, invece, di lavoro a tempo determinato il calcolo coinvolgerà solamente i giorni in cui si ha effettivamente lavorato e per cui è stata percepita una retribuzione.

Il calcolo è puramente matematico e si differenzia in base alla fascia di reddito presa in considerazione. Iniziamo dal lavoro dipendente che comporta un reddito fino a 8 mila euro. La detrazione dell’imposta lorda spettante è pari a 1.880 euro da rapportare al numero di giorni lavorativi. L’ammontare della detrazione non può, in ogni caso, essere inferiore a 690 euro. Qualora si trattasse di rapporti di lavoro a tempo determinato, l’ammontare della detrazione che verrà applicata non potrà essere meno di 1.380 euro.

La formula relativa a questa fascia di reddito risulta essere 1880 x (numero giorni lavorativi ÷ 365).

Passiamo al calcolo della detrazione per la fascia di reddito successiva, compresa tra 8 mila e 28 mila euro. In questo caso esprimere la procedura è più complicato. La detrazione che spetta è di 978 euro aumentata del prodotto tra 902 euro e l’importo che corrisponde al rapporto tra 28.000 euro, ridotto del reddito complessivo, e 20.000 euro. Le formule da applicare son due. La prima serve per trovare il quoziente moltiplicatore da applicare alla riduzione e corrisponde a 28 mila – reddito netto ÷ 20 mila. La seconda si potrà applicare una volta trovato questo quoziente e corrisponde a 978 + (902 x quoziente) x (giorni lavorativi ÷ 365).

L’ultima fascia considerata è quella per i redditi compresi tra 28 mila euro e 55 mila, importo oltre il quale, come già detto, la detrazione è pari a zero. La detrazione dell’imposta lorda prevista  è di 978 euro. Va rapportata alla parte che corrisponde al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, sottratto del reddito complessivo, e l’importo di 27.000 euro. La formula segue la linea della precedente fascia. Prima occorre calcolare il quoziente moltiplicativo, 55000 – reddito netto ÷ 27000 per poi procedere calcolando l’importo della detrazione applicando la formula 978 x quoziente) x (giorni lavorativi ÷ 365).

Qualora il lavoratore avesse percepito redditi misti, derivati sia da contratti a tempo indeterminato sia da contratti a tempo determinato, potrà scegliere la detrazione a lui più favorevole. E’, inoltre importante ricordare che per reddito complessivo si intende la somma dei redditi percepiti dal lavoratore al lordo degli oneri deducibili e il reddito imputabile (parliamo della rendita catastale) della casa adibita ad abitazione principale e delle sue pertinenze che va sottratto, come detto precedentemente.

Per coloro che avessero difficoltà ad applicare le formule presentate o che volessero ricorrere ad altri metodi, sono disponibili dei calcolatori online che automaticamente procedono con il calcolo della detrazione da lavoro dipendente.

Esempi pratici del calcolo della detrazione da lavoro dipendente

Procediamo con alcuni esempi di calcolo che permetteranno di comprendere pienamente l’operazione da compiere. Nel caso di un lavoratore che ha percepito un reddito annuo pari a 15.000 euro lavorando 200 giorni, per calcolare l’importo della detrazione occorrerà procedere così.

28.000 – 15.000 = 13 mila che diviso 20.000 fa 0.65 (quoziente moltiplicativo)

902 x 0,65 = 586,3

978 + 586,3= 1564,3 x 200 (i giorni lavorativi) = 312860 ÷ 365 = 857 euro (detrazione).

Calcolando la riduzione su un reddito di 35.000 euro con 120 giorni lavorativi, invece, la formula che ne deriva è

55.000 – 35.000 = 20.000 che diviso 27.000 fa 0,74 (quoziente)

978 x 0,74 = 723,72 x 120 (i giorni lavorativi) = 86846.4 ÷ 365 = 237,93 (detrazione).

Considerando, invece, un reddito da lavoro dipendente pari a 35.000 euro, con 265 giorni annui lavorativi dato che il lavoratore lavora 5 giorni a settimana. Lo stesso contribuente ha una casa di proprietà, la cui deduzione fa ridurre il reddito a 32.000 euro. Inoltre, ha redditi ricavati da affitto pari a 7.000 euro annui. Il reddito totale risulta essere, così, pari a 39.000 euro annui. Le detrazioni si calcolano secondo quest’ultimo importo trovato.

978 x [(55.000 – 39.000) / 27.000] x (265 / 365) =

978 x [0,5925 x 0,7260] = 420,69 euro (detrazione d’imposta che spetta al contribuente).

Modulo detrazioni lavoro dipendente 2019: dove scaricarlo e come compilarlo

E’ possibile scaricare online il modulo detrazioni lavoro dipendente che il lavoratore dovrà consegnare al datore di lavoro qualora percepisse ulteriori redditi derivanti da altri lavori svolti durante il corso dell’anno. In questo caso, dunque, dovrà dichiarare il maggior reddito per aver diritto alle giuste riduzioni d’imposta. Compilando il modulo il datore di lavoro saprà l’importo complessivo del reddito che risultando maggiore comporterà minori detrazioni. Qualora non ci fosse una comunicazione tempestiva di questi ulteriori redditi, durante la fase di conguaglio oppure durante la fase di dichiarazione dei redditi, il lavoratore che ha omesso le entrate aggiuntive sarà costretto a dare indietro la somma di denaro indebitamente trattenuta. Per evitare la restituzione basterà semplicemente compilare il  modulo citato e consegnarlo al datore di lavoro che agirà come sostituto d’imposta erogando in busta paga le giuste riduzioni da lavoro dipendente effettuate con il calcolo del reddito annuo prima analizzato.

Ogni lavoratore, comunque, può compilare il modulo attestante la richiesta di detrazioni d’imposta e consegnarlo al datore di lavoro. Il prospetto richiederà l’inserimento dei dati anagrafici dei richiedente nella sezione A (nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, stato civile e codice fiscale), delle detrazioni per lavoro dipendente (sezione B), delle detrazioni per coniuge a carico nella sezione B (è intenso come a carico il coniuge che non percepisce un reddito complessivo annuo superiore a 2.840,51 euro)della detrazione per figli e altri familiari a carico, sezione B (indicando il numero dei figli, la percentuale di carico, 100% o 50% se la si divide con il coniuge, e i dati anagrafici di ogni figlio), la segnalazione di mancanza dell’altro genitore (sezione B) e la posizione contributiva (sezione C).