Detrazione Tasse Universitarie: calcolo per università private e pubbliche, in Italia e all’estero

etrazione delle tasse universitarie è un argomento di interesse per molti utenti che frequentano l’università e che necessitano di sapere come procedere al calcolo della detrazione. Lo analizzeremo a fondo, soffermandoci non solo sulle università private e pubbliche in Italia ma anche sui college all’estero.

Ogni anno il Ministero dell’Istruzione stabilisce con un decreto le soglie di spesa detraibile valide per l’università pubblica e privata. Tali soglie devono essere tenute in considerazione dai contribuenti che intendono scaricare le  spese dalla dichiarazione dei redditi. Il calcolo su cui ci soffermeremo oggi riguarda proprio la detrazione prevista per il pagamento di tasse e contributi di iscrizione effettuato dalle famiglie durante l’anno precedente, per aver frequentato corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico appartenenti alle Università non statali. Gli importi detraibili sono differenti per l’area disciplinare di appartenenza e per la regione in cui ha sede l’ateneo frequentato. Scopriamo, allora, come effettuare il calcolo per la frequentazione delle università in Italia e di quelle all’estero.

Detrazione Tasse Universitarie per università private e pubbliche in Italia

Tra le spese detraibili mediante la dichiarazione dei redditi 2020 troviamo le spese universitarie relative a

  • ricongiunzione di carriera,
  • iscrizione all’appello di laurea e consegna della pergamena,
  • frequenza di corsi singoli per l’ammissione a un corso di laurea magistrale,
  • trasferimenti da un ateneo all’altro,
  • passaggi di corso,
  • test d’ammissione.

La detraibilità è pari al 19% e riguarda università private e pubbliche con la differenza che nel primo caso le spese sono detraibili al 19% nella misura massima fissata ogni anno dal MIUR basandosi sulla media degli importi delle tasse e dei contributi versati per l’iscrizione e la frequenza delle università statali mentre per le università pubbliche le spese sono detraibili al 19% per l’importo totale corrisposto. La detraibilità al 19% vale in Italia ma anche per le spese effettuate per:

  • la frequenza di corsi universitari all’estero
  • la frequenza di corsi di laurea in teologia presso le università Pontificie
  • i corsi di laurea svolti dalle università telematiche.

Detrazione delle tasse universitarie all’estero

In caso di frequentazione di una università al di fuori dell’Italia occorrerà fare riferimento all’importo massimo fissato per l’iscrizione ai corsi di istruzione che appartengono alla stessa area disciplinare e alla zona geografica della domiciliazione fiscale del contribuente. I limiti di retribuzione che stabiliscono gli importi per settori risultano così suddivisi per il 2020:

  • area medica – 3.700 euro al nord, 2.900 euro al centro e 1.800 euro al sud e nelle isole
  • area sanitaria – 2.600 euro al nord, 2.200 euro al centro e 1.600 euro al sud e nelle isole
  • area scientifico-tecnologica – 3.500 euro al nord, 2.400 euro al centro e 1.600 euro al sud e nelle isole
  • area umanistico-sociale – 2.800 euro al nord, 2.300 euro al centro e 1.500 euro al sud e nelle isole.

Per quanto riguarda i corsi post laurea, l’importo massimo detraibile per i Corsi di dottorato, di specializzazione e i master universitari di primo e di secondo livello è di 3.700 euro al nord, 2.800 euro al centro e 1.800 euro al sud e nelle isole.

Calcolo detrazione al 19% per tasse universitarie

Dopo aver visualizzato le spese universitarie che rientrano nelle detrazioni da riportare sul 730 (rimangono fuori l’acquisto di testi scolastici e del materiale di cancelleria, i trasporti e le spese per vitto e alloggio per studenti che abitano a meno di 100 chilometri dal comune di residenza) continuiamo a conoscere i dettagli fondamentali per affrontare il calcolo delle detrazioni.

Un’ulteriore informazione da conoscere è che la detrazione delle tasse universitarie dipenderà dalle agevolazioni fiscali che derivano dai documenti ISEE e ISEEU. Utilizzando questi attestati, il contribuente, con l’aiuto di un professionista o del Caf, può capire la fascia di reddito di appartenenza in relazione al proprio nucleo familiare. Per presentare il 730 e usufruire delle detrazioni, l’universitario o i suoi familiari devono presentare bollettini, fatture e ricevute dei versamenti effettuati per sostenere le spese universitarie citate in precedenza rilasciate dall’università di appartenenza.

La detrazione del 19% risulta valida anche per gli studenti fuoricorso, gli studenti lavoratori e i titolari di partita IVA. Per poterla ottenere basta inserire le spese effettuate negli appositi spazi indicati sulla dichiarazione dei redditi. Più precisamente, le righe interessate sono  quelle che vanno dalla E8 a E12 all’interno del modello 730 del 2020 relativo all’anno 2017 con il codice 13 mentre, nel Modello Unico 2020 le spese dovranno essere inserite nelle righe da RP8 a RP14 utilizzando lo stesso codice del modello 730.