Concorso INPS 2018: bando Gazzetta Ufficiale per diplomati, requisiti e come prepararsi

A pochi giorni dallo svolgimento della seconda prova scritta del concorso INPS 2018 indetto lo scorso 24 novembre 2017, siamo pronti ad indicarvi i requisiti per partecipare al prossimo bando che uscirà sulla Gazzetta Ufficiale per diplomati al fine di capire come prepararsi al meglio per non lasciarsi sfuggire l’occasione di entrare a far parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Le figure ricercate dallo scorso bando erano 365 analisti di processo-consulente professionale da introdurre nei ruoli del personale dell’INPS, appartenenti all’area C con posizione economica C1. Il concorso pubblico per esami, nello specifico, ricercava 108 figure professionali da inserire come personale amministrativo nell’area C, 293 ispettori di vigilanza, avvocati per lo svolgimento della pratica forense presso l’INPS, 50 candidati per l’area amministrativa B e 35 per la dirigenza nella seconda fascia. In attesa di nuove opportunità occupazionali presso il noto ente, scopriamo i requisiti richiesti per poter partecipare ad un futuro bando e le migliori modalità di preparazione.

Requisiti per partecipare al Concorso INPS 2018 (Gazzetta Ufficiale) per diplomati e laureati

Conoscere i requisiti necessari per la partecipazione al prossimo Concorso INPS è un passaggio importante nel raggiungimento di un obiettivo importante come quello di entrare in una realtà lavorativa interessante e solida. Ogni bando, naturalmente, in base alle figure professionali ricercate si diversifica dai precedenti ma è possibile estrapolare direttive comuni ad ogni concorso. Parliamo della cittadinanza italiana oppure della cittadinanza in uno degli stati membri dell’UE, della necessità di non essere stato rimosso, dispensato o licenziato dall’occupazione presso una pubblica amministrazione e di non essere stato proclamato decaduto da un impiego pubblico né escluso da uffici pubblici. Inoltre i candidati non dovranno aver conseguito condanne penali oppure, qualora ci fossero condanne e procedimenti in corso, indicarne la tipologia, dovranno specificare di avere una posizione del tutto regolare nei confronti dell’obbligo di leva, di godere dei diritti civili e politici e di possedere l’idoneità fisica per l’occupazione.

A questi requisiti di base, si aggiungono ad ogni concorso INPS altre prerogative relative, come già detto, alle figure ricercate. Ad esempio, lo scorso bando presupponeva la certificazione al livello B2 in lingua inglese e il possesso di una laurea specialistica in scienze dell’economia, scienze economico-aziendali, ingegneria gestionale, scienze dell’amministrazione, giurisprudenza, programmazione e gestione  delle politiche e dei servizi sociali, studi europei, teorie e tecniche della normazione e dell’informazione giuridiche oppure di un diploma di laurea (DL) appartenente al vecchio ordinamento.

I punteggi assegnati dipenderanno sia dal titolo di studio che dal risultato conseguito alla laurea. In più, punteggi aggiuntivi potrebbero venire assegnati per ulteriori certificazioni, come il titolo informatico ECDL, master di secondo livello o dottorati di ricerca.

Come prepararsi per il prossimo bando di concorso INPS 2018

Per poter capire come prepararsi al meglio per il prossimo bando di concorso INPS che uscirà sulla Gazzette Ufficiale, è necessario conoscere le tipologie di prove che dovranno essere affrontate. Iniziamo da prima prova scritta di carattere oggettivo-attitudinale. I candidati si troveranno a dover rispondere ad una serie di quesiti a risposta multipla. Verranno testate le competenze attitudinali, logiche, linguistiche ed informatiche e di cultura generale. Solamente chi otterrà un punteggio superiore a 21/30 supererà la prova.

La seconda prova, sempre scritta, verterà invece sulle competenze tecniche-professionali relative alle materie specificate nel bando in base alle figure professionali ricercate. Lo scorso bando, ad esempio, prevedeva quesiti a risposta multipla su materie come pianificazione, contabilità pubblica, diritto penale, elementi di analisi economica, statistica e matematica attuariale, scienza delle finanza e economia del lavoro e organizzazione e gestione aziendale.

Seguirà a questa seconda prova, un colloquio orale che riguarderà le stesse materie affrontate nello scritto. Una buona preparazione in termini di studio approfondito è dunque essenziale. Ricordiamo che durante i test non è possibile comunicare con altri candidati, né consultare tablet, telefoni, libri, manoscritti o altro. Inoltre, dato che sono diverse le certificazioni che permettono di ottenere punteggi aggiuntivi (come titoli informatici o linguistici), è consigliabile ottenerne prima dell’uscita del prossimo bando in modo tale da affiancare ad una buona conoscenza delle materie da trattare anche dei requisiti aggiuntivi che permetteranno di distinguersi dagli altri candidati.

Il percorso da affrontare non è breve. Solitamente intercorrono circa 12 mesi tra la prima prova scritta e la fine del concorso. Un anno in cui è richiesta serietà, dedizione e studio continuo per sperare di riuscire ad entrare nella realtà lavorativa dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.