Concorsi a cattedra 2019: test e quiz della Gazzetta Ufficiale, date e bandi

Partecipare ad uno dei concorsi a cattedra significa avvicinarsi al momento in cui ci si troverà di fronte ad una schiera di alunni da gestire, guidare e a cui insegnare non solo la storia, l’italiano e la geografia ma anche i comportamenti adeguati e le responsabilità. Il lavoro degli insegnanti, sia delle scuole primarie che secondarie, non è semplice e richiede dedizione e grande professionalità. Se gli studi che avete seguito sono atti a realizzare il sogno di insegnare, è opportuno essere costantemente informati sui concorsi in uscita, sulle date e i bandi in programmazione e sui test e i quiz che dovranno essere affrontati. Le domande di assegnazione di una cattedra sono più dei reali posti disponibili e la competizione per l’acquisizione del posto fisso è elevata. Per questo motivo occorrerà prepararsi al meglio ed essere pronti a scalare le graduatorie dimostrando di essere potenzialmente il candidato più adatto all’insegnamento. Vediamo come prepararsi e quali sono i bandi del 2019.

Test e quiz previsti dai bandi della Gazzetta Ufficiale per i concorsi a Cattedra 2019

Il Ministero della Pubblica Istruzione si occupa dell’organizzazione dei concorsi a cattedra nel momento in cui non sono più presenti nominativi nelle graduatorie oppure sono presenti pochi aspiranti al ruolo. Le modalità di iscrizione e lo svolgimento delle prove cambiano di volta in volta e in caso di esubero di domande, il Ministero può decidere di procedere con una preselezione organizzata a quiz in modo tale da scremare i candidati. Per arrivare preparati ad eventuali test indetti dalla prossima pubblicazione dei concorsi a cattedra nella Gazzetta Ufficiale, i candidati possono fin da subito cominciare a svolgere telematicamente simulazioni delle prove attraverso specifiche piattaforme come InformaQuiz. Per avviare l’esercitazione basterà scegliere la lingua e procedere selezionando la batteria di test da cui iniziare, test che sono suddivisi per categorie. Informatica, logica, comprensione verbale e una o più lingue straniere (inglese, spagnolo, francese e tedesco) sono gli argomenti da affrontare nei test scritti di preselezione dei concorsi per i docenti.

E’ possibile visualizzare le risposte esatte per correggere gli errori e completare in modo esatto la conoscenza dell’argomento. Le batterie di test si compongono di venti domande che saranno scelte in maniera casuale dall’archivio ufficiale del concorso. Esercitandosi più volte, sarà possibile scoprire nuove domande e fortificare la propria preparazione per la prova pre-selettiva. Un altro portale in cui è possibile esercitarsi con quiz attinenti al concorso a cattedra è www.mininterno.net. Si potrà, inoltre, procedere con la simulazione reale dell’esame. In questo caso, durante il test non si visualizzeranno in tempo reale le risposte esatte e neanche l’andamento generale dell’esame che si sta sostenendo.

Date e bandi in uscita dei concorsi a Cattedra 2019

A pochi giorni dall’approvazione della nuova Legge di Bilancio all’interno della quale è stata inserita la Riforma della Scuola 2019 ci chiediamo quando usciranno i nuovi concorsi a cattedra nell’anno appena iniziato. Diverse selezioni sono previste nel 2019 che permetteranno ai docenti di ottenere una cattedra (finalmente) ma sono previsti anche nuovi concorsi per dirigenti scolastici e TFA. A febbraio dovrebbe arrivare, poi, la sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, attesa da tempo, relativa ai docenti diplomati magistrali con conseguente uscita di una graduatoria regionale a cui si potrà attingere finito il periodo di validità del concorso del 2016.

Nel 2019 è previsto un solo concorso a cattedra per la Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado. Si potrà accedere con la laurea idonea all’insegnamento affiancata da 24 CFU in discipline antropologiche, psicologiche e pedagogiche e in metodologia e tecnologie didattiche.

In relazione alla scuola primaria e dell’infanzia, è attualmente attivo il bando di concorso straordinario presente nella Gazzetta Ufficiale, privo di valore selettivo, che ha visto la partecipazione di circa 42 mila docenti in possesso del diploma magistrale. A febbraio dovrebbero iniziare le prove orali che avranno una durata di 30 minuti. In questo breve lasso temporale, i candidati dovranno presentare la progettazione di un’attività didattica, illustrare le scelte contenutistiche, metodologiche e didattiche e mostrare l’utilizzo pratico delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Infine, i candidati verranno valutati sulla conoscenza di una lingua straniera scelta dal candidato stesso. L’abilità dovrà essere dimostrata sia nell’ambito della comprensione scritta che nella produzione orale. Il livello richiesto per le lingue è il B2 del Quadro Comune europeo di riferimento per le lingue.