Come investire 20000 euro nel 2019: migliore investimento in posta, all’estero e in modo sicuro

Chi ha disponibilità di 20000 euro da investire saggiamente nel 2019 dovrà valutare attentamente le varie possibilità che il mercato offre e saper discernere speculazioni troppo rischiose da quelle più sicure per tutelare i propri risparmi. Ecco perché oggi ci soffermeremo su ciò che il mondo della finanza propone a livello di investimento per scoprire quali siano le migliori strategie da considerare per far crescere il denaro in sicurezza.

Beni rifugio, titoli, azioni, immobili, conti deposito, materie prime, i prodotti finanziari su cui investire sono molteplici ed ognuno presenta caratteristiche differenti che li rendono adatti a specifiche tipologie di trader. Ci sono i trader amanti del rischio e che sono alla ricerca di elevati guadagni, gli investitori che desiderano principalmente tutelare i risparmi, quelli che amano scoprire subito il risultato della speculazione e i trader che hanno la pazienza di attendere risultati di lungo termine. Ogni trader vorrà decidere in libertà e secondo la propria politica finanziaria come investire 20000 euro. Tra tante scelte, oggi proporremo le possibilità offerte da Poste Italiane, da un investimento all’estero e all’insegna della sicurezza.

Miglior investimento di 20000 euro in Posta nel 2019

Una prima porta che l’investitore potrebbe aprire per investire 20000 euro ha come sfondo i colori di Poste Italiane. Le soluzioni che si possono trovare entrando nel mondo della posta sono varie e si rivolgono a diverse tipologie di trader. Iniziamo con il miglior investimento per i trader poco propensi al rischio e desiderosi di tutelare i propri risparmi accontentandosi di rendimenti minimi. Il prodotto da considerare sono i Buoni Fruttiferi Postali, uno strumento sicuro, con vantaggi dal punto di vista della tassazione (pari al 12,50%) e la garanzia dello Stato Italiano.

Il prezzo dei Buoni non è soggetto ad oscillazioni. E’ quello nominale che se da un lato comporta sicurezza dall’altro determina rendimenti bassi. I guadagni saranno non elevati e occorrerà attendere del tempo prima di riuscire a vederli ma l’investitore potrà in qualunque momento svincolare i soldi depositati ottenendo almeno ciò che è stato versato inizialmente, mai cifre inferiori.

Nel 2019 l’investitore troverà diversi Buoni Fruttiferi Postali tra cui scegliere per investire 20000 euro. Esistono i  Buoni Ordinari dedicati ai trader pazienti che hanno intenzione di investire fino a 20 anni e che desiderano ottenere rendimenti fissi e certi a partire dall’anno successivo alla sottoscrizione. Non ci sono spese di gestione, di rimborso o di sottoscrizione e si può investire partendo da 50,00 euro e seguendo i suoi multipli. I rendimenti che si potranno ottenere saranno dello 0,25% alla fine del primo anno e del secondo, dell’1,25% nel quinto anno, del 3,25% nel decimo anno, del 4% nel quindicesimo anno e del 5% alla fine del ventesimo anno.

Un’altra tipologia di buoni è denominata “Buono 3×4” ed è pensata per il trader che entro i 12 anni dalla sottoscrizione desidera recuperare gli interessi sul capitale versato. Anche in questo caso i rendimenti sono fissi e crescenti e lo strumento è caratterizzato da una flessibilità tale che consente all’investitore di ottenere il rimborso dopo 3, 6 e 9 anni con il riconoscimento degli interessi maturati. Il tasso annuo nominale lordo è dello 0,35% alla fine del terzo anno, dell’1,25% alla fine del sesto anno, 1,75% alla fine del nono anno e del 2,25% alla fine del dodicesimo anno.

Continuiamo a scoprire le scelte da compiere all’interno del miglior investimento sicuro che è possibile compiere in posta con 20000 euro. Tra i Buoni Fruttiferi Postali troviamo i Buoni 3×2 dedicati ai trader amanti degli investimenti di breve termine. Con questa tipologia di Buoni, infatti, l’investimento ha una durata massima di 6 anni con un rendimento massimo dell’1,5%. Gli interessi maturano dal primo triennio con la percentuale dello 0,35% per arrivare all’1,5% alla fine del sesto anno.

I Buoni Fruttiferi Postali 4 anni Risparmio semplice sono da poco sul mercato e sono disponibili solo per chi possiede un conto corrente postale o un Libretto di Risparmio Postale. I rendimenti si distinguono in standard e premiali e risultano pari allo 0% in entrambi i casi alla fine del primo, secondo e terzo anno. Cresceranno al quarto anno fino ad arrivare allo 0,40% per i buoni con tasso standard e fino allo 0,80% per i buoni con tasso premiale. Infine, Poste Italiane permette di investire 20000 euro nei Buoni 3 anni Plus usufruendo di un rendimento dello 0,40% alla fine del terzo anno.

Altri prodotti finanziari che l’investitore può trovare da Poste Italiane sono le obbligazioni nel caso in cui si volesse investire nei mercati finanziari e su tassi fissi o variabili, i Fondi Comuni di Investimento per chi desiderasse affidarsi ad una gestione professionale dei risparmi che miri alla diversificazione degli investimenti o le Polizze a risparmio Gestito per chi desiderasse cogliere le opportunità che il mercato offre. Ogni trader potrà, quindi,  scegliere la soluzione più adatta alla propria idea speculativa. Se la propria intenzione fosse, invece, quella di investire all’estero i 20000 euro di cui si è in possesso, quali sono le possibilità nel 2019?

Come investire all’estero 20000 euro e vederli fruttare

Un tipo di investimento differente dalle soluzioni viste di Poste Italiane vede “dirottare” i propri 20000 euro all’estero. Perché compiere questa scelta e soprattutto qual è la direzione da seguire? La decisione di investire all’estero è sicuramente dettata dalle condizioni e dalle occasioni create dalla politica italiana e da quella estera. Fattori che influiscono negativamente sui mercati italiani potrebbero invece rivelarsi ottimali volgendo il proprio sguardo da trader oltre il confine. Caratteristica principale dell’investitore desideroso di speculare all’estero è la capacità di saper cogliere le opportunità. Dove puntare, allora, lo sguardo in questo 2019?

Un primo paese che già nel 2018 ha avuto risultati più che soddisfacenti è Singapore. Parliamo di un’isola a sud della Malesia che lo scorso anno ha registrato un PIL di 297 miliardi di dollari e che si presenta come un centro finanziario di rilevanza mondiale. Le previsioni sono rosee per questo paese a livello di crescita del PIL e lasciano pensare che un investimento sull’isola possa portare proficui rendimenti nell’anno in corso. Altro luogo su cui soffermare lo sguardo è la Thailandia, paese in una posizione strategica, centrale rispetto alle economie emergenti più all’avanguardia dal punto di vista globale. La crescita è continua e si ipotizza un aumento del PIL del 3% rispetto a quello del 2018, registrato a 406,8 miliardi di dollari.

Un altro paese cresciuto molto negli ultimi anni e che lascia ben sperare per il futuro è la Finlandia. Ha raggiunto un PIL di oltre 250 miliardi di dollari grazie alla crescita degli investimenti e all’aumento delle esportazioni rivelandosi un paese estero ideale per l’investimento, dove ancora la competizione non ha raggiunto livelli tali da rendere sfavorevoli le condizioni di un primo investimento, come succede nel Regno Unito.

Abbiamo visto, dunque, alcuni dei paesi in cui investire 20000 euro ma quali sono gli strumenti da utilizzare? L’investitore potrebbe creare un’impresa ex novo o acquistarne una già esistente oppure potrebbe acquistare un capitale o un debito di una società situata all’estero non avendo alcun obbligo a lungo termine e nella gestione.

Investimenti sicuri di 20 mila euro per trader non amanti del rischio

Investire all’estero è un’operazione dedicata a trader esperti che non hanno paura di mettersi in gioco e di rischiare almeno un po’. Ritornando a speculazioni più sicure, tra le soluzioni da considerare troviamo i piani di accumulo, investimenti che prevedono versamenti mensili che mirano a mettere al sicuro il denaro da oscillazioni negative dei mercati e i conti deposito e le obbligazioni statali. I Bot, Btp, CCT, CTZ sono investimenti che garantiscono un determinato investimento a scadenza, garantiti dal fatto che sono emessi dallo Stato Italiano che, per quanti problemi debba affrontare, è considerato solido e con quasi nulle possibilità di fallimento.

Volendo optare per gli investimenti in azioni la scelta migliore è quella di puntare sul lungo periodo per aumentare la sicurezza e i rendimenti ma resta comunque un’operazione azzardata e che presuppone un’ottima conoscenza dei mercati finanziari. Investire in materie prime e beni rifugio, invece, ha il vantaggio di garantire al trader guadagni nel tempo dato che il valore dell’oro, per esempio, difficilmente potrebbe diminuire. Un recente metodo di investimento vede, poi, puntare l’attenzione degli investitori sulle criptovalute. E’ ancora presto per dire se il 2019 sarà un anno in cui le monete virtuali avranno una crescita costante o saranno soggette a continue oscillazioni come è successo lo scorso anno. La speranza per i trader che affidano il proprio denaro ai Bitcoin, ai Ripple o ai Litecoin sono guidati dalla speranza che in un futuro neanche troppo lontano il valore di queste monete possa fare ottenere dei rendimenti decisamente elevati. Il consiglio è quello di non utilizzare tutti i 20000 euro per acquistare criptovalute ma riservare a questo tipo di investimento una piccola parte della somma accumulata. In generale, nel mondo della finanza e nello specifico degli investimenti è sempre preferibile compiere una diversificazione del portafoglio in modo tale da creare più opportunità di guadagno e non un solo rischio di perdita totale del capitale.

Diversificare significa ponderare le scelte di investimento ed optare contemporaneamente per vari strumenti finanziari associando speculazioni più rischiose e con rendimenti più elevati ad investimenti più sicuri ma con guadagni inferiori. Occorre, dunque, valutare attentamente non solo lo strumento finanziario da utilizzare (obbligazioni, materie prime, buoni fruttiferi postali, criptovalute…) ma anche le percentuali di investimento per ogni prodotto scelto.