Codice Tributo 2001: a cosa si riferisce, regole IRES su F24 dall’Agenzia delle Entrate

Il codice tributo 2001 si riferisce al pagamento della prima rata dell’Ires, l’imposta sul reddito di una società  che viene determinata annualmente attraverso l’applicazione di una aliquota proporzionale alla base imponibile che include ricavi meno i costi deducibili. Il contribuente chiamato a versare l’acconto dell’imposta citata dovrà compilare il modello F24 nella maniera corretta inserendo dove richiesto il codice tributo di nostro interesse oggi. Sono diversi gli aspetti che dovranno essere approfonditi per conoscere dettagliatamente il significato del codice 2001 per avere la certezza che sia il tributo giusto da corrispondere e per avere la sicurezza di procedere seguendo la giusta modalità di compilazione dell’F24. Inoltre sarà importante conoscere l’esatta somma da versare per non incorrere in problematiche future per un erroneo pagamento. Visti i punti da chiarire, iniziamo a capire a cosa si riferisce il codice tributo 2001 per poi approfondire quali sono le regole relative all’IRES per compilare correttamente il modello utilizzato in Italia per il versamento di imposte, tasse e contributi all’Agenzia delle Entrate.

A cosa si riferisce il Codice Tributo 2001

Il momento del pagamento delle imposte non è certo gradito agli italiani ma è un atto necessario che deve essere eseguito accuratamente per non incorrere in sanzioni o problematiche. Per questo motivo è necessario conoscere il significato specifico dei vari codici tributo utilizzati per associare un versamento ad una precisa imposta. Sbagliando codice non si eseguirà il corretto versamento e la procedura che ne seguirà sarà più lunga del necessario. Il codice da noi analizzato oggi è il 2001, riferito al pagamento dell’IRES, l’imposta sul reddito di una società. In particolare, il tributo in questione fa riferimento al versamento della prima rata dell’acconto sull’imposta. Per il pagamento dell’IRES in un’unica soluzione oppure per pagare le rate successive alla prima, il contribuente utilizzerà un altro codice tributo (il 2002) e un altro codice differente farà riferimento al versamento del saldo dell’imposta (2003). Questa informazione è importante per non commettere errori nella compilazione del modello f24.

E’ prevista una scadenza precisa entro la quale effettuare il pagamento dell’IRES utilizzando il codice tributo 2001. La prima rata dell’imposta deve essere corrisposta entro il giorno 30 del mese di giugno, successivo a quello dell’approvazione del bilancio societario. Il numero di rate con cui dilazionare il pagamento, poi, potrà essere deciso da contribuente ma occorre sapere che l’acconto IRES del mese di novembre dovrà essere pagato in un’unica soluzione e le rate successive dovranno essere versate proprio entro il mese di novembre dell’anno in corso. Solitamente, l’imposta viene suddivisa in due rate.

Per procedere con il pagamento dell’imposta sul reddito di una società tramite l’uso del codice tributo 2001 è necessario conoscere esattamente l’importo da corrispondere con la prima rata IRES. Ecco perché le società di capitali, le cooperative, le società di mutua assicurazione, gli enti pubblici e privati chiamate a pagare l’IRES dovranno procedere con il calcolo dell’imposta che colpisce il reddito dell’impresa e che prevede l’applicazione di una aliquota del 24%, secondo quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2017 (gli anni precedenti l’aliquota era del 27%). Nel 2020 sono state introdotte delle novità per cui è possibile pagare l’aliquota IRES al 15% grazie alla flax tax partite IVA per somme fino ai 65 mila euro e per quelle società che reinvestono gli utili per acquistare macchinari, fare assunzioni o innovare l’azienda, aliquota poi abolita.

Per calcolare l’importo da pagare, si parte dallo stabilire la base imponibile. Occorrerà inizialmente determinare l’imposta lorda IRES applicando il 24% al reddito (per esempio se il reddito è di 50 mila euro l’imposta lorda sarà di 12 mila euro). Al risultato ottenuto bisognerà detrarre le ritenute subite a titolo di acconto e crediti d’imposta per conoscere l’imposta da corrispondere all’Agenzia delle Entrate per il pagamento dell’IRES. Il 40% dell’importo ottenuto dovrà essere versato come prima rata di acconto con il codice tributo 2001 attraverso il modello F24 entro il 30 giugno mentre il restante 60% andrà corrisposto successivamente con la seconda rata con un codice differente, entro il 30 novembre (cadendo di sabato nel 2020 il termine ultimo è slittato al 2 dicembre). Il Decreto Legge fiscale n.124/2019, però, ha introdotto delle novità modificando la percentuale di ripartizione e fissando entrambe le scadenze al 50% per quei soggetti che esercitano delle attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità, inclusi i contribuenti che applicano il regime forfettario o dei minimi. Per gli altri contribuenti la ripartizione è rimasta 40%/60%.

Questa ripartizione in due rate del pagamento dell’imposta Ires che sfrutta il codice tributo 2001 per il versamento della prima rata di acconto è prevista per le società che devono pagare un importo superiore a 257,52 euro. Per somme comprese tra 51,65 euro e 257,72 invece, il contribuente dovrà pagare l’acconto in un’unica soluzione entro il 30 novembre non utilizzando, però, il codice 2001. Questo codice è solo per la prima rata di acconto, acconto che può essere dilazionato fino a 6 rate il cui pagamento andrà concluso entro il mese di novembre.

Alcune regole sono servite per far comprendere a cosa si riferisce il codice tributo 2001 e da cosa dipende l’importo da corrispondere all’Agenzia delle Entrate. E’ arrivato il momento di approfondire la modalità di compilazione del modello F24 per procedere correttamente al versamento dell’imposta dovuta per il reddito di una società.

Regole Agenzia delle Entrate – IRES per la compilazione del modello F24 con codice tributo 2001

Il modello F24 potrebbe rivelarsi pieno di insidie se non si conosce approfonditamente. La divisione in sezioni aiuta la compilazione del modulo ma occorre sapere quali sono i riferimenti e i significati di colonne e righe presenti. Ogni codice tributo dovrà essere, infatti, inserito in una apposita sezione di riferimento accompagnato da altre importanti informazioni che saranno determinanti per la giusta conclusione dell’operazione di pagamento. Tra le sezioni presenti sull’F24, erario, INPS, regioni, ICI/IMU, altri enti previdenziali e assicurativi, quella da prendere in considerazione per il versamento della prima rata di acconto IRES attraverso il codice tributo 2001 è la sezione erario.

Ogni colonna ha un significato preciso e il contribuente dovrà sapere cosa compilare e cosa non compilare. Partiamo dalla prima colonna in cui dovrà essere inserito il codice di nostro interesse, 2001. La seconda colonna, invece, dovrà essere destinata alla rateizzazione scelta. Se, per esempio, si sta pagando la prima di sei rate occorrerà scrivere 0106 per indicare il primo versamento di una dilazione del versamento IRES in sei rate. Pagando la quarta rata, invece, si dovrà scrivere 0406. Nella terza colonna il contribuente dovrà riportare l’anno di riferimento ossia l’anno di imposta per cui si sta effettuando il pagamento mentre nella quarta colonna sarà necessario inserire gli importi a debito da versare. La quinta colonna non deve essere compilata dal contribuente che deve pagare la prima rata di acconto IRES dato che la compilazione è prevista solo in presenza di importi a credito. Arriviamo alla riga che si riferisce al totale degli importi a debito da versare e degli eventuali importi a credito se presenti per poi indicare nella casella Saldo la differenza tra i due importi. Non spetta al contribuente, poi, la compilazione degli spazi riguardanti il codice ufficio e il codice atto.

Per procedere con il pagamento del codice tributo 2001 relativo al pagamento dell’IRES, l’imposta per il reddito delle società, è possibile seguire diverse modalità. Il contribuente può seguire l’iter classico, compilare il modello F24 come indicato per poi recarsi in un Ufficio Postale oppure presso uno sportello bancario, oppure utilizzare una procedura telematica, veloce e pratica, messa a disposizione direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Sia la compilazione che il pagamento, così, potranno avvenire da casa senza dover fare alcuna fila in banca o in Posta. Anche scegliendo la modalità telematica, il contribuente potrà scegliere se usufruire dei servizi che si trovano sul sito della propria banca, sul portale di Poste Italiane oppure sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accedendo al portale www.agenziaentrate.gov.it alla sezione F24 Web. La compilazione del modulo F24 online è uguale a quella descritta per il modulo cartaceo. Occorrerà individuare la sezione Erario, inserire il codice tributo 2001 e le altre informazioni richieste. Infine, si pagherà con il metodo di pagamento preferito per ricevere, poi, una ricevuta dell’avvenuto pagamento. Anche online occorrerà fare attenzione a non commettere errori nella procedura di compilazione per non rischiare di vanificare il versamento.

Se in seguito alle informazioni ottenute dall’articolo non vi sentite sicuri di come procedere alla compilazione del modello F24 per pagare l’imposta IRES, è consigliabile rivolgersi ai patronati, ad un commercialista o agli Uffici predisposti per lasciarsi guidare nel versamento. Personale competente sarà in grado di calcolare correttamente l’importo della prima rata da pagare attraverso il codice tributo 2001.

Ricordiamo, infine, che la data di scadenza per il pagamento dell’IRES è stata superata e in caso di dimenticanza è opportuno procedere il prima possibile con il versamento per non incorrere in sanzioni. L’Agenzia delle Entrate, infatti, consente di eseguire il ravvedimento operoso utilizzando, anche in questo caso, il modello F24. Il contribuente, però, non dovrà utilizzare il codice tributo 2001 ma il codice di riferimento per la sanzione pecuniaria IRES (8918).