Bund 10 Anni: rendimento dei buoni tedeschi, quotazione e grafico in tempo reale, storico e previsioni

I Bund 10 anni saranno protagonisti nel nostro articolo di oggi. Vedremo qual è il rendimento dei buoni tedeschi, qual è la quotazione attuale, dove visualizzare il grafico in tempo reale, qual è lo storico e quali sono le previsioni future. Toccheremo, dunque, vari aspetti ma cosa sono i bund tedeschi?

I Bund tedeschi sono Titoli di Stato emessi dalla Repubblica Federale Tedesca con scadenza medio-lunga. Pur essendo simili agli italiani Buoni del Tesoro Poliennali, rappresentano una sicurezza maggiore dato che lo Stato che li emette è più “forte”. Anche la loro storia è più lunga, la prima emissione risale all’11 dicembre 1952 e da allora sempre più investitori hanno consolidato la loro conoscenza di questi Titoli che possono presentare una scadenza che arriva fino a 30 anni. I bund tedeschi sono caratterizzati da un rendimento annuale fisso e vengono considerati come un benchmark europeo per la valutazione dello spread, ossia della differenza di rendimento, tra i titoli di Stato decennali della Germania e gli omologhi di altre nazioni europee. Capiamo meglio, dunque, l’importanza dei Bund 10 anni per il calcolo dello spread.

Rendimento e quotazione dei Bund 10 anni

I Bund tedeschi, abbreviazione di Bundesanleihen, sono Titoli di Stato a medio/lungo termine, dalla durata di 10 anni o che possono arrivare fino a 30, che presentano delle cedole con un rendimento fisso che il Titolo paga e che, alla scadenza, prevedono che l’investitore venga rimborsato per l’intero valore nominale dello strumento. Utilizzato come termine di confronto degli altri Titoli europei, il bund viene usato per calcolare lo Spread tra i titoli di Stato dell’Eurozona. Lo Spread è il differenziale tra due grandezze omogenee o, in ogni caso, confrontabili. All’interno del contesto europeo si parla di spread in relazione alla differenza di rendimento di un titolo di stato decennale, considerato il top dei bond dei governi, con un benchmark, riconosciuto proprio nel bund tedesco a 10 anni. Ecco spiegato il motivo per cui è importante conoscere il rendimento dei Titoli di Stato della Germania, rendimento che nell’anno in corso continua a scendere e che dimostra come l’investimento in Bund non abbia prospettive di elevato guadagno. Già nel momento in cui si ricerca la sicurezza contro un eventuale alto rischio i rendimenti risulteranno bassi per una legge base dell’economia. Più rischi più guadagni, meno rischi meno guadagni. La sicurezza dei Bund tedeschi si ritrova nei bassi rendimenti, ma da cosa dipendono?

I Titoli di Stato vengono venduti in aste periodiche a cui partecipano operatori specializzati come le banche ma anche privati. Vari fattori influenzano il rendimento ma il più importante è il rapporto tra il prezzo alla scadenza e il prezzo di acquisto. Il rendimento, dunque, sarà indirettamente proporzionale al prezzo. Minore il prezzo maggiore sarà il rendimento e viceversa.

Nel 2019 i bund tedeschi a 10 anni sono stati venduti all’asta con tassi negativi, non succedeva dal 2016. In linea generale, l’anno in corso ha visto cadere ai minimi storici le quotazioni di molti titoli tedeschi e così è stato per i bund 10 anni che sono stati sottoscritti con un rendimento negativo dello 0,05% su 2.433 miliardi di euro di titoli nuovi collocati nel mercato primario. Anche in presenza di remunerazione negativa la domanda è stata elevata presentando un rapporto domanda/offerta di 2.6 volte. Il collocamento precedente dei bund aveva offerto rendimenti dello 0,12% per poi ridimensionarsi a causa del calo netto dei tassi all’interno dei mercati finanziari.

Nonostante i rendimenti negativi è la Germania a beneficiare della situazione mentre l’Italia si trova a pagare l’aumento dello spread (i BTP decennali sono ritornati nel 2019 ad avere rendimenti sopra il 2,5%) con un aumento della spesa degli interessi. Lo Stato tedesco guadagna perché gli investitori non ottengono rendimenti e nel frattempo pagano la commissione per i tassi negativi.

Dove trovare i grafici in tempo reale dei rendimenti dei Bund tedeschi a 10 anni

Per tenere sotto controllo la situazione dei Bund tedeschi a 10 anni è possibile visualizzare in tempo reale i grafici finanziari via web. Nello specifico, molto siti finanziari permettono di ottenere informazioni sull’andamento dei Titoli di Stato e sullo Spread bund/btp. Un primo portale da consultare corrisponde all’indirizzo internet www.mercati.ilsole24ore.com. Qui è possibile conoscere l’ultimo spread, la variazione rispetto la chiusura precedente, il massimo e il minimo raggiunto e la percentuale di variazione dall’inizio dell’anno. Il grafico mostra l’andamento non solo in tempo reale ma anche le variazioni accadute nell’ultimo mese, negli ultimi tre mesi, fino agli ultimi 10 anni. E’ possibile, poi, visualizzare oltre al grafico interattivo che mostra l’andamento anche il grafico che mostra le performance all’interno dell’ultimo anno.

Un altro portale a cui accedere per conoscere il rendimento del bund a 10 anni è www.it.investing.com. In questo caso, l’utente interessato potrà scegliere se visualizzare il grafico in tempo reale o il grafico interattivo. Quest’ultimo consente di conoscere la quotazione di apertura e il minimo e il massimo raggiunti in archi temporali diversi, dall’ultimo minuto fino ad andamenti mensili. E’ possibile scegliere il tipo di grafico da visualizzare (quello che apparirà è un grafico a candela), scattare uno screenshot oppure salvare le impostazioni previa registrazione al sito.

Informazioni sui rendimenti dei bund 10 anni si possono trovare, poi, accedendo online al portale www.it.tradingview.com. Qui si potrà consultare non solo il grafico interattivo per scoprire l’andamento nel tempo dei Titoli di Stato tedeschi ma si potrà anche consultare una sezione tecnica in cui vengono mostrate le valutazioni in tempo reale su un possibile investimento che si basano su indicatore tecnici più conosciuti. E’ presente, inoltre, un grafico multifunzione ricco di informazioni e di possibilità di personalizzazione per uno studio più approfondito della situazione e delle possibilità di vendita o acquisto. All’interno del portale, poi, si potrà confrontare il grafico relativo ai bund a 10 anni con il grafico dell’euro.

Il grafico interattivo che mostra l’andamento dei bund tedeschi in tempo reale si può visionare anche sul portale www.traderlink.it. Opzioni di personalizzazione permetteranno di evidenziare alcuni dati piuttosto che altri, creare modelli, inserire testi o utilizzare altri strumenti solamente dopo aver proceduto con una veloce registrazione al sito.

Le occasioni per tenere sotto controllo costantemente l’andamento dei Titoli di Stato tedeschi non mancano e sono facilmente accessibili attraverso il web. E’ importante, al fine di giungere ad una corretta valutazione, considerare non solo il rendimento in tempo reale ma studiare anche l’andamento nel tempo, lo storico dei bund per riuscire a formulare previsioni future. Grazie ai grafici è possibile sapere come si sono mossi i titoli successivamente all’emissione, se l’andamento è risultato lineare o soggetto a molteplici variazioni e se sono stati più frequenti rialzi o ribassi.

Storico dei bund tedeschi a 10 anni e previsioni future

Andando indietro nel tempo vediamo come si sono comportati i Bund tedeschi a 10 anni nel corso degli ultimi anni. Nel 2011, nell’asta del mese di novembre, i Titoli di Stato hanno reso la metà circa di quanto preventivato dal governo (3,6 miliardi di euro invece di 6). Il problema riscontrato dagli analisti è quello della moneta unica per realtà eterogenee che non consente di proteggersi da un eventuale crollo. Nel 2012, poi, si è puntato meno sui bund emettendoli per una differenza di 25 miliardi di euro rispetto l’anno precedente. 170 miliardi dei bund hanno dato titoli a medio/lungo termine mentre 80 miliardi sono diventati titoli del mercato monetario e una quota variabile tra 8 e 12 è stata indicizzata all’inflazione. Nello stesso anno sono stati emessi due bund a 10 anni, con scadenza a luglio e settembre 2022.

Anni di oscillazioni tra minimi storici dei prezzi e rialzi (ricordiamo nel 2016 i rendimenti negativi) hanno portato, oggi, ad un nuovo schiacciamento dei rendimenti del titolo benchmark a 10 anni con percentuale al di sotto dello zero. Questo perché il panorama generale di risk off internazionale incide anche sui mercati del debito europeo facendo aumentare la richiesta dei titoli e, di conseguenza, dei prezzi. Per il rapporto inversamente proporzionale precedentemente descritto, più sale il prezzo più scende il rendimento arrivando anche a superare – 0,20%. Qual è la previsione per il prossimo futuro?

L’analisi tecnica degli analisti porta ad intravedere un rafforzamento dei bund tedeschi a 10 anni. Target rialzisti, dunque, prevedono un rialzo del pattern grafico di doppio minimo con supporto statico stabilito a 164 punti. E’ una proiezione che fornisce un target medio di 169,77 punti, dopo lo sfondamento della resistenza andato a buon fine di 166,75 punti ad aprile, che è possibile arrotondare a 170. I meno ottimisti si fermano ad un punto di ingresso di 166 punti. D’altro canto, la Banca Centrale dovrebbe presentare un nuovo piano di acquisti che farebbe scendere nuovamente il rendimento dei Bund proprio per la scarsità dei Titoli. La direzione sarebbe la stessa presa dai Gilt britannici e dai bond giapponesi non rivelandosi positiva. A breve si conosceranno le intenzioni della Banca centrale europea e gli investitori potranno avere un quadro più chiaro di quale sarà il destino dei bund 10 anni della Germania.