Bonus Docenti Meritevoli 2020: criteri di selezione e importo

Il bonus per docenti meritevoli, contributo economico volto alla valorizzazione del merito degli insegnanti, è soggetto a criteri di selezione e requisiti specifici. Scopriremo cosa il Miur ha deciso riguardo il bonus premiale per l’anno scolastico 2020 e a quanto ammonta l’importo del premio.

Un obiettivo nobile è l’assegnazione di un bonus economico volto a premiare docenti meritevoli, che riescono a valorizzare la scuola e a fornire un valido sostegno e insegnamento agli alunni. Il progetto, che ha preso il via lo scorso anno, verrà replicato il prossimo anno scolastico, si spera con maggiore soddisfazione degli insegnanti che sono rimasti delusi per non essere stati scelti. Esistono dei criteri di selezione precisi che dovrebbero stabilire quali sono i docenti che si sono distinti per professionalità e impegno. Vediamo qual è l’iter seguito per compiere questa importante selezione e se viene regolarmente eseguito.

Criteri di selezione per assegnare il Bonus Docenti Meritevoli nel 2020

Il Bonus Docenti Meritevoli è stato ideato dal Miur per premiare economicamente insegnanti con una eccellente qualità di insegnamento. E’ un riconoscimento per chi riesce ad insegnare ai propri allievi non solo materie scolastiche ma anche a migliorarsi e per chi riesce ad elargire alla scuola un contributo importante. Se la comunità scolastica riconosce un particolare merito, è giusto che quel docente sia premiato con un contributo economico, un aumento una tantum sullo stipendio. La discussione sull’ammontare dell’importo la affronteremo più avanti nel nostro articolo, per ora ci soffermiamo sui criteri di selezione del bonus.

Parliamo di bonus perché la retribuzione assegnata è accessoria, di importo variabile ogni anno, e non assegnato necessariamente ad uno stesso docente di anno in anno. La selezione come insegnante meritevole per il periodo scolastico 2020 non determina una “rinomina” anche per l’anno successivo. Sarà la qualità dell’insegnamento ad incidere sulla scelta della commissione designata circa l’assegnazione del Bonus docenti meritevoli.

I criteri di selezione sono stabiliti precedentemente da un comitato di valutazione costituito da tre insegnanti (due scelti da collegio e uno dal consiglio d’istituto), due genitori (oppure uno studente e un genitore scelti dal consiglio d’istituto) e un membro esterno designato dall’USR. Rapportandosi a questi criteri, il Dirigente Scolastico dovrà procedere con la scelta degli insegnanti a cui assegnare il bonus. Nello specifico, i criteri di selezione, come accennato precedentemente, dovranno rientrare e far riferimento a tre diverse realtà. Le competenze relative al proprio insegnamento, il contributo dato all’istituto scolastico e il modo in cui la didattica viene utilizzata per aiutare a migliorare ogni singolo alunno.

Ci riferiamo, dunque, all’impegno che il docente ha messo nel potenziamento delle competenze dei ragazzi, nell’innovazione didattica e nell’apporto all’organizzazione della didattica. In base a questi criteri, il Dirigente scolastico è tenuto ad assegnare il bonus, il cui importo viene perso dal fondo a disposizione.

Importo del Bonus per docenti meritevoli: a quanto ammonta?

Il fondo nazionale di 200 mila euro presente nel Miur, viene utilizzato per l’assegnazione del contributo economico spettante ai docenti meritevoli. Ogni scuola riceve, in media, 24 mila euro da ripartire, con importi differenti, agli insegnanti a cui viene riconosciuta la migliore qualità di insegnamento. I docenti tra cui scegliere sono quelli di ruolo di ogni scuola di ordine e grado. L’importo utilizzabile ora è pari all’80% in riferimento a quello stanziato. La parte restante servirà al Miur nel caso in cui arrivi dal tribunale amministrativo laziale una risposta positiva riguardo l’estensione del bonus ai docenti non di ruolo.

Ma a quanto ammonterà l’importo di un singolo bonus? Facendo riferimento alle precedenti erogazioni, possiamo supporre che il contributo economico sarà inferiore ai 400 euro. Si arriva a questa cifra irrisoria perché dai 1000 euro pubblicizzati si devono detrarre le trattenute fiscali e previdenziali. 380 euro circa netti a testa, tradotti in due euro al giorno, sembrano non soddisfare i docenti ritenuti meritevoli. In più, la somma non sarà erogata in tempi brevi dato che sono in atto ritardi relativi alle procedure di controllo che vengono annualmente effettuate sia dal MIUR che dal MEF.

Le buone intenzioni, dunque, sembrano non essere supportate da altrettante buone regole e da una efficace organizzazione. La discrezionalità con cui il Dirigente Scolastico è chiamato a decidere a chi assegnare il bonus e la cifra erogata sembrano non soddisfare i docenti. Si sono visti mettere in busta paga una mancia giornaliera che più che un inno al merito è parsa un canzonetta beffarda. Cambieranno le cose per gli anni scolastici futuri?